Se hai siepi o alberi più alti 2 metri è meglio controllare che rispettino tutte le regole previste dalla legge. Si rischiano varie multe, fino anche a 700 euro.
Alberi e siepi impreziosiscono il giardino, sono un hobby sano e costruttivo, ma devono essere curati anche con riguardo alla collettività. Molte persone potrebbero subire disagi e perfino dei pericoli a causa delle piante altrui, motivo per cui ci sono regole da rispettare per evitare multe salate. In uno dei casi peggiori (e più ignorati) si arriva a 700 euro e per questa infrazione bastano 2 metri d’altezza.
Multa da 700 euro per alberi e siepi più alti di 2 metri
Prima ancora delle regole di vicinato, condominio e verde urbano c’è una disposizione fondamentale che molti dimenticano: quella relativa al Codice della strada. Quest’ultimo, all’articolo 29, impone ai proprietari di terreni confinanti con la strada di curare alberi, siepi e piante in generale per non compromettere la sicurezza stradale. Tra i doveri c’è anche quello di impedire che le piante ostacolino la visibilità, anche parziale, dei cartelli stradali.
I riflessi pratici dipendono dalla conformazione del terreno, dal tipo di pianta e dalla distanza rispetto ai cartelli. Sappiamo però che questi ultimi hanno un’altezza intorno ai 2,5 metri, come da normativa. Questo significa che alberi e siepi vicine possono comprometterne l’adeguata lettura già superando i 2 metri per molti veicoli. Non necessariamente siepi e alberi di 2 metri devono essere potati nei pressi della strada, ma fare verifiche periodiche (assicurando che vi sia la visibilità piena e da tutte le angolazioni necessarie) è importante.
In primo luogo per la sicurezza collettiva e in secondo luogo per evitare le sanzioni da 173 a 694 euro previste dal Codice della strada. Questo principio vale per tutta la segnaletica, nonché per piante o loro elementi che sconfinano nella strada tanto da restringerla o cadere sul manto stradale (anche se a causa di intemperie). Il Comune può inoltre obbligare il ripristino del verde, nei limiti dell’interesse collettivo, o provvedervi autonomamente in caso di urgenza pretendendo in seguito il rimborso.
Altezza massima di alberi e siepi
Dal punto di vista dei rapporti di vicinato ci sono specifiche regole per alberi e siepi nel giardino privato, per quanto derogabili dal regolamento condominiale e del verde urbano. Le linee guida generali, come disposto dal Codice civile, prevedono:
- una distanza minima di 3 metri dal confine per alberi di alto fusto;
- una distanza minima di 1,5 metri dal confine per gli alberi non di alto fusto, dunque con altezza entro 3 metri;
- una distanza minima di 0,5 metri dal confine per viti, arbusti, siepi vive e piante da frutto con altezza entro 1,5 metri;
- una distanza minima di 1 metro per siepi di piante recise vicino al ceppo come ontano e castagno;
- una distanza minima di 2 metri per le siepi di robinia;
- l’altezza massima pari al muro di confine per piante a ridosso dello stesso.
Il Codice civile non impone quindi un’altezza massima bensì delle distanze minime, il cui rispetto permette di evitare gli inconvenienti legati alle dimensioni di siepi e alberi. Le regole sull’altezza sono quindi rilevanti, ma sempre rispetto alle distanze. In ogni caso, non si dovrebbe limitare il godimento della luce naturale e dell’aria da parte del vicino, né costringerlo a superare immissioni oltre la normale tollerabilità.
Queste previsioni generali, tuttavia, si considerano soltanto in assenza di regole specifiche che, in realtà, sono spesso presenti e quasi sempre molto più complesse. Il mancato rispetto delle norme non passa comunque impunito, poiché i vicini possono pretendere la rimozione e la potatura a spese del proprietario e un eventuale risarcimento danni.
Alberi e siepi, multe fino a 500 euro dai Comuni
Prima del Codice civile chi ha o vuole piantare alberi e siepi deve fare riferimento al regolamento locale. Quest’ultimo può infatti disporre precise regole quanto ad altezze, distanze e cura delle piante, con annesse multe per le violazioni, a seconda delle esigenze pubbliche. I regolamenti urbani sono molto attenti alla cura del verde privato, perché quando in cattiva manutenzione è causa di degrado e pericolo, indipendentemente dallo stato del verde pubblico circostante.
I requisiti specifici su altezze e distanze dipendono dal regolamento in questione, calibrato su usi e necessità del luogo, come pure le multe che vanno da cifre simboliche intorno ai 25 euro fino a picchi sui 500 euro per le violazioni più gravi. In assenza di regolamenti locali, inoltre, bisogna rispettare gli usi del posto (che non prevedono sanzioni ma possono essere determinanti in un’eventuale causa civile).
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