La Legge 12 marzo 1999 numero 68 «Norme per il diritto al lavoro dei disabili» ha come finalità la promozione dell’inserimento e dell’integrazione lavorativa delle persone disabili nel mondo del lavoro, attraverso servizi di sostegno e di collocamento mirato.
Al fine di realizzare gli obiettivi citati, la normativa impone alle aziende di assumere un certo numero di soggetti disabili, in misura variabile a seconda di quanti sono i dipendenti in forza.
Vengono inoltre previsti una serie di incentivi, che rispondono sempre all’esigenza di favorire l’inserimento lavorativo dei soggetti con disabilità. Oltre al sostegno economico garantito dall’Inail per datori di lavoro che provvedono, tra le altre cose, ad adeguare le postazioni di lavoro o abbattere le barriere architettoniche, l’Inps riconosce appositi crediti contributivi.
Questi ultimi, disciplinati dalla stessa Legge numero 68/1999 (articolo 13) permettono alle aziende beneficiarie di ridurre le somme dovute all’Istituto con modello F24.
Tuttavia, a differenza di altre agevolazioni contributive, gli incentivi in argomento impongono una serie di adempimenti che, se non rispettati, comportano la revoca del beneficio e la richiesta delle somme indebitamente fruite, oltre a sanzioni e interessi.
Analizziamo quindi in dettaglio cosa fare per non perdere i bonus per l’assunzione di lavoratori disabili.
Sgravi assunzione lavoratori disabili, come non perdere i bonus
A quanto ammontano gli sgravi?
I datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato o stabilizzano un rapporto a termine (anche se part-time) con un dipendente disabile, hanno diritto ad un credito Inps pari al 70% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali, per un periodo di 36 mesi.
In tal caso, è richiesta una riduzione della capacità lavorativa superiore al 79% ovvero minorazioni ascritte dalla prima alla terza categoria della tabella di cui al D.P.R. 23 dicembre 1978 numero 915.
Lo sgravio Inps si riduce al 35% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali, sempre per un periodo di 36 mesi, a fronte dell’assunzione di un lavoratore con riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67% e il 79% ovvero minorazioni ascritte dalla quarta alla sesta categoria di cui alla tabella sopra citata.
Da ultimo, in caso di assunzione di lavoratori con disabilità intellettiva - psichica che comporta una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%, l’incentivo è pari al 70% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali, per un periodo di 60 mesi.
In quest’ultima situazione l’incentivo è concesso a fronte di un’assunzione:
- A tempo indeterminato;
- A termine di durata non inferiore a 12 mesi.
Attenzione agli adempimenti preliminari
Numerosi sgravi contributivi possono essere applicati direttamente in fase di elaborazione delle buste paga, nel momento in cui l’azienda è chiamata a calcolare i contributi previdenziali ed assistenziali a suo carico.
Al contrario, per le agevolazioni riguardanti l’assunzione di lavoratori disabili, il datore di lavoro è tenuto a mettere in atto una serie di adempimenti preliminari, prima di poter applicare lo sgravio in sede di elaborazione paghe.
Un elemento, quest’ultimo, che può trarre in inganno le aziende, soprattutto quelle abituate a ricorrere ad agevolazioni prive di questo tipo di adempimenti.
Domanda telematica
Per poter applicare lo sgravio l’azienda è tenuta ad inoltrare apposita domanda telematica (cosiddetto Modello «151-2015»), collegandosi alla piattaforma Inps disponibile su «inps.it - Imprese e Liberi Professionisti - Accesso ai servizi per aziende e consulenti».
Fasi successive alla domanda di sgravio
Ricevuta l’istanza, entro i cinque giorni successivi l’Inps verifica la disponibilità residua delle risorse finanziarie. In caso positivo, l’Istituto comunica l’ammontare massimo dell’incentivo prenotato in favore dell’azienda, sulla base delle informazioni inserite nella domanda preliminare.
A seguire:
- Entro sette giorni dalla ricezione della comunicazione di prenotazione positiva dell’Inps, il datore di lavoro è obbligato a stipulare il contratto di assunzione (o di trasformazione);
- Entro i sette giorni successivi l’assunzione l’azienda comunica all’Inps l’instaurazione del rapporto, chiedendo la conferma della prenotazione effettuata in suo favore.
I termini appena citati devono essere rigorosamente osservati dall’azienda, pena la perdita degli importi precedentemente prenotati.
Una volta effettuati i necessari controlli, l’Inps attribuisce esito positivo o negativo alla domanda definitiva di ammissione al bonus.
Fruizione da parte dell’azienda
Conclusasi positivamente la procedura di ammissione al beneficio, l’azienda può fruire dello sgravio mensilmente, portandolo in diminuzione dei contributi che la stessa è tenuta a versare all’Inps con modello F24.
L’importo dell’esonero dev’essere altresì esposto nel modello UniEmens, da trasmettere in via telematica all’Istituto entro l’ultimo giorno del mese successivo quello di competenza.
Necessario realizzare l’incremento occupazionale
Tra i requisiti necessari per fruire legittimamente dello sgravio figura la realizzazione, grazie all’assunzione incentivata, dell’incremento netto dell’occupazione.
In tal caso l’incremento si determina rispetto alla media dei lavoratori occupati nei 12 mesi precedenti l’assunzione o la trasformazione.
Il datore di lavoro è opportuno che verifichi l’osservanza di tale requisito, così da evitare il rischio di dover restituire i crediti fruiti, in caso di ispezioni sul lavoro o comunque controlli dell’Inps.
Verificare il rispetto di legge e contratti collettivi
Oltre all’incremento occupazionale e alla domanda preliminare all’Inps, la legittima fruizione degli sgravi è subordinata all’osservanza di:
- Norme poste a tutela delle condizioni di lavoro e di altri obblighi di legge;
- Accordi e contratti collettivi nazionali, nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, se sottoscritti / stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.
Di conseguenza, prima di chiedere la prenotazione delle somme all’Inps è opportuno che l’azienda verifichi il rispetto di tutti gli obblighi imposti dalla legge e dai contratti collettivi in materia di gestione dei rapporti di lavoro.
In caso contrario c’è il rischio, a fronte di un’ispezione degli organi competenti, di dover restituire gli sgravi fruiti a causa dell’accertata mancata osservanza degli obblighi di legge / contrattazione collettiva.