Sfiducia Bonafede, Fico: “Se crisi, al voto”

Il presidente della Camera Roberto Fico ha le idee chiare sulla delicata questione della sfiducia a Bonafede: si rischia la crisi di Governo. E, in quel caso, lo spazio per nuove maggioranze proprio non ci sarebbe.

Sfiducia Bonafede, Fico: “Se crisi, al voto”

Roberto Fico, intervistato durante la trasmissione Di Martedì, ha parlato chiaramente di quello che potrebbe succedere in caso di crisi di Governo.

Tutto ruota intorno alla questione molto spinosa della sfiducia al ministro della Giustizia Bonafede. E naturalmente, alle eventuali conseguenze che si scatenerebbero immediatamente.

In attesa del verdetto in Aula il 20 maggio, il presidente della Camera ha lanciato un messaggio velato a Italia Viva. E chiuso le porte a Governi di unità nazionale o di nuove maggioranze. L’unica alternativa a una crisi è il voto.

Fico non vede altre maggioranze: se crisi, il voto

Le parole di Roberto Fico sono state inequivocabili:

“In questo momento il governo Conte gode della fiducia del Parlamento, c’è una maggioranza importante. Se poi c’è qualcuno che ha in mente di dare spallate al governo, non mi sembra che ci stia riuscendo.”

E, su questa scia, il suo scenario è altrettanto chiaro:

“non ci sarà una nuova maggioranza ma nuove elezioni. Non credo a un governo di unità nazionale. O si va avanti con questa maggioranza e questo governo o ci saranno le elezioni”

L’ipotesi è quella di una grave crisi per l’esecutivo scatenata dalla decisione di Italia Viva di votare la sfiducia di Bonafede. Una possibilità reale, ma bollata come assurda dall stesso Roberto Fico: “mi sembra difficile che una maggioranza possa andare avanti se un pezzo di maggioranza vota con le opposizioni una mozione di sfiducia. Si apre un problema politico e si aprirebbe una crisi di governo”.

Riferimento critico a Renzi, dunque, probabilmente anche quando ha parlato di tentativo di “spallata”.

Fico difende Bonafede

Il presidente della Camera crede poco alla possibilità che Italia Viva si schieri con le opposizioni e sfiduci davvero il ministro.

Bonafede, comunque, gode della fiducia di Fico, che nei confronti del Guardasigilli ha dichiarato:

“ha usato il suo potere da ministro per fare le sue nomine che sono discrezionali e ha agito nella trasparenza. Noi abbiamo avuto un’informativa urgente di Bonafede sulla questione Di Matteo e mi pare che abbia chiarito tutto”

Fico, quindi, resta ottimista sull’esito della sfiducia. E, di conseguenza, sulla tenuta del Governo. Tensioni e divisioni restano comunque all’ordine del giorno per l’esecutivo.

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