Semiconduttori, colosso tedesco verso la cessione (nonostante vendite record da €582 milioni)

P. F.

20 Marzo 2026 - 16:47

Un gigante europeo dei semiconduttori cerca possibili candidati per l’acquisizione: Morgan Stanley farà da consulente. Tra i possibili acquirenti le società europee concorrenti Infineon e Qualcomm.

Semiconduttori, colosso tedesco verso la cessione (nonostante vendite record da €582 milioni)

Il consolidamento nel settore dei semiconduttori potrebbe presto coinvolgere un altro protagonista europeo. Elmos Semiconductor, azienda tedesca specializzata nella progettazione di chip per il settore automotive, è al centro di un processo esplorativo di vendita, secondo quanto rivelato da Reuters. La società, che nel 2025 ha toccato il record di 582,6 milioni di euro di fatturato, ha incaricato Morgan Stanley di assistere nelle trattative. Entrambe le parti hanno rifiutato di commentare.

L’operazione si colloca in un momento di forte accelerazione delle operazioni di fusioni e acquisizioni nell’industria globale dei chip. Solo nelle ultime settimane, il produttore olandese BE Semiconductor Industries ha attirato l’interesse di Lam Research e Applied Materials, mentre nel 2025 Qualcomm ha rilevato la britannica Alphawave per 2,4 miliardi di dollari e Infineon ha acquisito le attività automotive ethernet di Marvell Technology per circa 2,5 miliardi di dollari.

La struttura di Elmos e i possibili pretendenti

Fondata nel 1984 dal consulente aziendale e fisico Klaus Weyer, dal professore universitario Gunter Zimmer e da Norbert Ellenberger, Elmos progetta semiconduttori utilizzati nei sistemi di sicurezza, illuminazione e propulsione dei veicoli. La capitalizzazione di mercato della società si aggira attualmente attorno ai 2,3 miliardi di euro.

L’elemento decisivo in qualsiasi negoziato è il controllo esercitato dai fondatori. Weyer detiene il 20,7% tramite Weyer Beteiligungsgesellschaft e altre entità riconducibili ai soci originari controllano complessivamente la maggioranza della società. Nessuna operazione può dunque concretizzarsi senza il loro consenso.

Riguardo ai possibili compratori, sarebbero proprio le concorrenti Infineon e Qualcomm a figurare tra i candidati più plausibili per Elmos. Entrambi i gruppi puntano a espandere le proprie capacità nei chip automotive e ad ampliare il portafoglio prodotti. I colloqui preliminari con potenziali acquirenti - tra cui altri gruppi globali di semiconduttori - sono già stati avviati, Tuttaiva, Elmos potrebbe decidere di non procedere con alcuna transazione. Un eventuale accordo attirerebbe inoltre lo scrutinio delle autorità di regolamentazione tedesche, particolarmente attente ai passaggi di proprietà in settori considerati strategici.

Ricavi record, margini in contrazione

Sul piano industriale, l’azienda ha attraversato una trasformazione significativa. Alla fine del 2024 ha ceduto la fabbrica di wafer di Dortmund alla statunitense Littelfuse, adottando un modello interamente fabless: progettazione interna, produzione esternalizzata. Una scelta coerente con la tendenza del settore a separare design e manifattura per ridurre i costi fissi e aumentare la flessibilità.

I risultati del 2025 riflettono questa fase di transizione. Le vendite record da 582,6 milioni di euro segnano un lieve progresso rispetto all’anno precedente, ma l’EBIT è calato di circa il 13%, a 125,7 milioni di euro. Il management ha comunicato previsioni di crescita dei ricavi intorno all’11% per il 2026, con un miglioramento dei margini fino a circa il 24%, segnale che la ristrutturazione operativa dovrebbe iniziare a produrre effetti tangibili nei prossimi trimestri.

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