Semaforo con luce bianca in Italia? Ecco cosa c’è di vero

Ilena D’Errico

8 Aprile 2026 - 22:17

In Italia sta arrivando davvero il semaforo bianco? Ecco cosa c’è di vero sulla quarta luce.

Semaforo con luce bianca in Italia? Ecco cosa c’è di vero

Cambiano i veicoli e anche il Codice della strada, mentre i semafori sembrano restare sempre uguali, certi e immutabili. Non tutto dura per sempre, però, tanto che anche su questo fronte stanno per arrivare delle novità inaspettate. Si tratta del semaforo bianco, uno strumento in corso di sperimentazione in varie parti del mondo, che sembrerebbe essere arrivato anche in Italia. Un cambiamento così insolito e sorprendente che molti temono qualche errore di comunicazione, se non delle vere e proprie bufale. Cerchiamo quindi di capire subito cosa c’è di vero.

Il semaforo bianco in Italia?

Il semaforo bianco in Italia arriva per davvero, anche se probabilmente ci vorrà del tempo prima che diventi parte integrante del traffico cittadino in tutto il Belpaese. La quarta luce semaforica, da tempo studiata a livello internazionale, è in arrivo in fase di sperimentazione a Roma. La nostra Capitale prenderà infatti parte a uno studio sulla mobilità intelligente, che punta ai semafori bianchi per la mobilità connessa e la guida autonoma.

Il nuovo semaforo bianco è dedicato ai veicoli autonomi senza conducente, con i quali può comunicare in tempo reale per una gestione ottimale di flusso e passaggi. Nello specifico, allo scattare di questo quarto colore la gestione passerebbe a una modalità automatica intelligente, guidando i veicoli autonomi in modo efficiente, riducendo i tempi di percorrenza, le emissioni inquinanti ma soprattutto le probabilità di incidente. Le auto e gli altri veicoli di tipo tradizionale, ossia con una persona in carne e ossa al volante, dovrebbero semplicemente seguire il veicolo autonomo che li precede, affidandosi ai dispositivi smart per la gestione del traffico.

I normali colori verde, giallo e rosso continueranno comunque a valere e dovranno essere rispettati obbligatoriamente, come sempre. La conferma sull’arrivo di questi nuovi impianti, per quanto in via sperimentale, è provenuta anche da Luigi Di Matteo, responsabile dell’Area tecnica di Aci. Di Matteo ha spiegato che:

L’idea del semaforo “bianco” nasce nel contesto della mobilità connessa e della guida autonoma. Oltre ai classici rosso, giallo e verde, il bianco servirebbe a indicare che l’incrocio è gestito principalmente dai veicoli autonomi e dai sistemi digitali di coordinamento. In pratica, quando compare la luce bianca, i veicoli connessi comunicano tra loro e con l’infrastruttura, ottimizzando automaticamente il passaggio all’incrocio. Per gli automobilisti il significato sarebbe semplice: seguire il flusso del veicolo che precede, mentre il sistema coordina i movimenti complessivi. L’obiettivo è ridurre tempi di attesa, migliorare la fluidità del traffico e sfruttare le capacità di calcolo e comunicazione dei veicoli
autonomi.

Le strade diventano intelligenti

Uno dei primi studi sull’introduzione di un quarto colore per la guida smart arriva dalla North Carolina State University che, proprio come vi avevamo anticipato mesi fa, ha dimostrato vantaggi significativi in questa misura, allettando anche Bruxelles. L’effettivo beneficio dei semafori bianchi può però solo essere proporzionale al numero di veicoli autonomi in circolazione, che presumibilmente continuerà ad aumentare nel tempo.

Giocare d’anticipo è determinante in questo senso, anche perché i semafori bianchi consentirebbero di continuare a utilizzare le strade già esistenti senza cambiamenti drastici, quindi lunghi e costosi. L’introduzione dei semafori bianchi è peraltro soltanto uno dei passaggi verso un cambiamento più ampio verso le strade intelligenti, la versione nostrana delle smart road in fase di realizzazione negli Stati Uniti, dove la segnaletica digitale e la comunicazione tra veicoli e infrastrutture promettere una significativa riduzione degli incidenti e del traffico urbano.

Un passaggio ulteriormente avanzato dei sistemi di assistenza alla guida e le varie tecnologie implementate tanto nelle auto quanto nelle strade. Proprio Roma, per esempio, sta aumentando progressivamente la presenza di semafori con conto alla rovescia in un display che permette ai pedoni di attraversare conoscendo il tempo residuo a disposizione. Non resta che vedere quali saranno gli esiti della sperimentazione, nonché la reazione dei cittadini, che forse non hanno gli strumenti per cominciare con il piede giusto.

Accanto a questa graduale rivoluzione smart, infatti, le strade italiane continuano a soffrire di difficoltà inasprite dal confronto, cominciando dallo stato di manutenzione delle strade e della segnaletica stessa. Un intervento, tuttavia, non esclude l’altro e non rimane che attendere, in favore di una maggiore sicurezza stradale per tutti.

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