Proroga scadenza secondo acconto Irpef 2020: novità MEF

Rosaria Imparato

27/11/2020

27/11/2020 - 16:38

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Saldo e secondo acconto Irpef 2020, proroga in arrivo comunicata dal MEF il 27 novembre 2020. A pochi giorni dalla scadenza è arrivato l’atteso rinvio: vediamo chi ne beneficia e chi invece deve pagare entro il 30 novembre.

Proroga scadenza secondo acconto Irpef 2020: novità MEF

Proroga secondo acconto Irpef, la scadenza del 30 novembre 2020 delle imposte sui redditi è stata prorogata al 10 dicembre 2020.

Le imprese non interessate dagli ISA, ovunque localizzate, con ricavi e compensi fino a 50 milioni di euro nel 2019 e con un calo di fatturato di almeno il 33% tra il primo semestre 2020 e il primo semestre 2019 il termine per il versamento della seconda o unica rata d’acconto delle imposte sui redditi e dell’IRAP sarà prorogato al 30 aprile 2021.

L’annuncio è arrivato dal Ministero dell’Economia, che col comunicato stampa del 27 novembre informa che il rinvio delle scadenze fiscali farà parte del decreto Ristori quater.

Il Governo infatti, per andare incontro ai contribuenti in questi mesi di crisi economica dovuta alla pandemia e alla necessità di chiudere molte attività economiche, ha stabilito in vari decreti una serie di proroghe.

Secondo acconto Irpef 2020: chi beneficia della proroga?

I provvedimenti che si sono occupati della proroga delle scadenze fiscali sono due: il decreto Agosto e il decreto Ristori bis. Un ulteriore tassello che andrà a completare il mosaico delle scadenze fiscali sarà il Ristori quater.

Per quanto riguarda il decreto Agosto, non paga il secondo acconto Irpef (ma anche Ires e Irap) chi ha già beneficiato della proroga al 20 luglio (poi al 30 ottobre, con maggiorazione dello 0,8%) del saldo e del primo acconto:

  • soggetti ISA e partite IVA in regime forfettario;
  • il requisito del calo del fatturato di almeno il 33% nel primo semestre 2020 rispetto allo stesso periodo di tempo del 2019.

Il decreto Ristori bis ha poi aperto un ulteriore binario per la proroga della scadenza delle imposte sui redditi: per i titolari di partita IVA che esercitano attività per le quali sono stati approvati gli Isa, che operano nelle zone rosse e che esercitano attività rientranti nei due elenchi dei codici ATECO (allegati 1 e 2 del decreto Ristori bis n. 149/2020), il rinvio dal 30 novembre 2020 al 31 aprile 2021 si applica a prescindere dal calo di fatturato registrato.

Non è richiesta la diminuzione di fatturato o corrispettivi pari al 33% nel primo semestre 2020 rispetto al 2019 anche per i ristoranti, ma solo nelle zone arancioni.

La conferma di una proroga più ampia è arrivata con il comunicato stampa MEF del 27 novembre, che anticipa il rinvio della scadenza del secondo acconto delle imposte sui redditi e dell’Irap al 10 dicembre.

Inoltre sarà prevista una proroga al 30 aprile 2021 per le imprese non interessate dagli ISA, ovunque localizzate, che:

  • nel 2019 hanno conseguito ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro;
  • nel primo semestre 2020, hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% rispetto allo stesso periodo del 2019.

I versamenti sospesi dovranno essere effettuati in un’unica soluzione entro il 30 aprile 2021.

Scadenza secondo acconto Irpef 2020: chi paga il 30 novembre

Il 30 novembre 2020 cade la scadenza per il versamento delle imposte sui redditi per i soggetti esclusi dalla proroga, quindi lavoratori dipendenti e pensionati.

Si tratta del versamento del saldo o della seconda rata che risulta dal modello Redditi PF.

L’acconto Irpef, pagato entro il 30 giugno, è dovuto se l’imposta dichiarata in quell’anno al netto delle detrazioni, dei crediti d’imposta, delle ritenute e delle eccedenze, è superiore a 51,65 euro. L’acconto è pari al 100% dell’imposta dichiarata nell’anno e deve essere versato in una o due rate, a seconda dell’importo:

  • unico versamento, entro il 30 novembre, se l’acconto è inferiore a 257,52 euro;
  • due rate, se l’acconto è pari o superiore a 257,52 euro; la prima pari al 40% entro il 30 giugno (insieme al saldo), la seconda, quindi il restante 60%, entro il 30 novembre.

Mentre il saldo e la prima rata di acconto possono essere versati in rate mensili, l’acconto di novembre deve essere pagato in unica soluzione.

Il pagamento del secondo acconto Irpef 2020 va effettuato col modello F24, da compilare con il seguente codici tributo:

  • 4034: Irpef – Acconto seconda rata o unica soluzione.

Scadenza secondo acconto Irpef 2020: calcolo col metodo previsionale

Grazie alla norma introdotta dal decreto Liquidità è possibile effettuare il calcolo dell’acconto delle imposte sui redditi usufruendo del metodo previsionale e non di quello storico.

Il metodo previsionale agevola di più il contribuente, perché basterà versare almeno l’80% dell’acconto per non incorrere in sanzioni. Solo uno scostamento superiore al 20% a quanto effettivamente dovuto comporterà l’applicabilità di sanzioni ed interessi.

Il metodo previsionale si può applicare per calcolare l’acconto delle imposte sui redditi (Ires, Irpef) e anche della cedolare secca.

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