Lucid annuncia una nuova ondata di licenziamenti che colpisce il 18% del personale negli Stati Uniti, il secondo taglio in quattro mesi per il costruttore di auto elettriche.
La difficile fase attraversata dal mercato delle auto elettriche continua a pesare sui conti di Lucid Group. Il costruttore statunitense ha annunciato una nuova ristrutturazione che comporterà il taglio di circa il 18% della forza lavoro negli Stati Uniti, con l’obiettivo di ridurre i costi e rendere l’azienda più competitiva.
È la seconda ondata di licenziamenti nel giro di quattro mesi. A febbraio Lucid aveva già ridotto di circa il 12% il personale americano nel tentativo di avvicinarsi alla redditività. Questa volta i tagli coinvolgeranno i dipendenti a tempo pieno e i collaboratori esterni. Sono inoltre interessati anche gli operai impiegati nello stabilimento produttivo AMP-1 in Arizona.
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Perché Lucid taglia personale? I risparmi attesi
Secondo le stime della società, la ristrutturazione permetterà di ottenere risparmi annuali per circa 158 milioni di dollari. Il piano comporterà tuttavia oneri una tantum per circa 32 milioni di dollari. La cifra servirà a coprire le indennità di licenziamento e le altre misure di sostegno destinate ai lavoratori interessati.
L’azienda ha spiegato che la decisione nasce dalla necessità di adeguare la produzione alla domanda e di ridurre le scorte accumulate, in un mercato che continua a mostrare segnali di rallentamento. Tra le misure previste figura anche la soppressione del secondo turno produttivo nello stabilimento dell’Arizona, così da allineare la capacità produttiva alle previsioni di vendita.
La riorganizzazione del management
La riorganizzazione interessa anche il vertice aziendale. Lucid ha eliminato la posizione di Chief Operating Officer, determinando l’uscita di Marc Winterhoff, che aveva assunto il ruolo di amministratore delegato ad interim dopo le dimissioni di Peter Rawlinson. L’azienda ha spiegato che la revisione della struttura organizzativa punta a semplificare i processi decisionali e a migliorare l’esecuzione del piano industriale.
Negli ultimi mesi il gruppo ha attraversato una fase di forte cambiamento. Oltre all’addio di Rawlinson, hanno lasciato l’azienda anche diversi dirigenti di primo piano, tra cui il vicepresidente senior dell’ingegneria e del software Emad Dlala e la vicepresidente della strategia Claudia Gast. Dal 1° giugno la guida del costruttore è passata a Silvio Napoli, chiamato a rilanciare una società che continua a fare i conti con un mercato sempre più competitivo.
Le sfide restano tuttavia numerose. Nel primo trimestre Lucid ha registrato ritardi nelle consegne del SUV Gravity a causa di problemi con alcuni fornitori, mentre alcuni clienti hanno segnalato criticità legate al software delle vetture. Il marchio continua comunque a distinguersi per l’efficienza dei propri modelli, in particolare della berlina Lucid Air.
I nuovi modelli e la strategia di rilancio
Una parte importante della strategia di rilancio passa ora dall’ampliamento della gamma. L’azienda sta sviluppando il SUV Cosmos, previsto con un prezzo inferiore ai 50.000 dollari e destinato a competere nel segmento di massa, con il lancio programmato per il 2027.
In seguito arriveranno anche il SUV Earth e un modello con caratteristiche più orientate all’off-road, basati sulla stessa piattaforma. Parallelamente Lucid prosegue lo sviluppo delle tecnologie per la guida autonoma attraverso la partnership con Uber e Nuro.