Se transiti o attraversi questo Paese senza fermarti dovrai pagare una tassa

Laura Pellegrini

2 Febbraio 2026 - 06:44

Se passi senza fermarti o pernottare almeno una notte, devi pagare. Al via la nuova tassa di transito per tutti coloro che non risiedono all’interno del Paese.

Se transiti o attraversi questo Paese senza fermarti dovrai pagare una tassa

Arriva una nuova tassa di transito per decongestionare il traffico all’interno dei piccoli paesi e delle grandi città: se non sei residente e se non hai prenotato un soggiorno, devi pagare per transitare lungo le strade pubbliche. Una sorta di “pedaggio dinamico” che si applicherebbe a tutti gli automobilisti che passeranno lungo le strade del Paese, senza fermarsi e senza essere residenti.

Il costo del pedaggio dipenderebbe dalla giornata, dall’orario e dal livello di congestione della rete stradale: ciò significa che il sabato e la domenica da “bollino nero” potrebbero costare più cari rispetto a un lunedì o un mercoledì lavorativo. Tutto questo per spingere le persone a modificare le proprie abitudini (preferendo, ad esempio la bicicletta all’auto) e soprattutto a trovare strade alternative per non formare lunghe colonne nei centri cittadini.

In quale Paese sta per entrare in vigore questa stretta e che cosa bisogna fare per evitare di pagare la nuova tassa di transito?

Tassa di transito: come funziona e a chi si applica

In Svizzera sta per entrare in vigore una nuova tassa di transito per tutti coloro che attraverseranno il Paese senza contribuire economicamente alla sua crescita. La proposta, lanciata dal consigliere agli Stati Marco Chiesa, ha incassato il via libera della Commissione dei trasporti del Consiglio nazionale (CTT-N) con 16 voti favorevoli e 2 contrari, innescando una sorta di rivoluzione per tutti i non residenti.

La nuova tassa di transito, infatti, scatterebbe nel momento in cui il traffico cittadino inizia a decongestionarsi a causa delle numerose automobili che passano, transitano o attraversano la confederazione. Se non sei residente, se non hai prenotato alcun soggiorno e stai solo attraversando al Svizzera potresti dover pagare la tassa.

Le caratteristiche di questa tassa di transito, infatti, sono:

  • un target mirato, che include coloro che attraversano la Svizzera senza contribuire alla crescita economica del Paese;
  • una tariffa dinamica, che varia in funzione della giornata, dell’orario e della densità del traffico;
  • delle esenzioni, dedicate a residenti e turisti che hanno intenzione di pernottare in Svizzera.

Mentre sull’introduzione non sembrano esserci ostacoli, il dibattito si sposta invece sulla destinazione dei proventi derivanti da questa nuova tassa. La CTT-N ha stabilito che debbano andare in favore del FOSTRA (Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato), in modo da poter reinvestire il denaro nel miglioramento del manto stradale e in altri interventi utili alla rete stradale stessa.

Come non pagare la tassa di transito

Nonostante non sia ancora entrata in vigore, sono molte le persone che stanno cercando informazioni per non pagare la nuova tassa di transito in Svizzera. In realtà, le esenzioni sono molto limitate e riguardano solo due categorie di persone:

  • i residenti in Svizzera, che possono facilmente dimostrare la loro residenza mostrando un documento di identità;
  • i turisti e i vacanzieri, che però dovranno dimostrare di aver prenotato un soggiorno all’interno del Paese.

Se, quindi, si ha intenzione di transitare in Svizzera per raggiungere altre destinazioni, sarebbe opportuno valutare la prenotazione di un alloggio per almeno una notte in modo da non pagare la tassa di transito. Al momento del controllo, si presume, potrebbe essere richiesta la prenotazione o al ricevuta di un albergo o di un hotel per non pagare il “pedaggio”.

Questo potrebbe spingere più persone a fermarsi in Svizzera per qualche giorno e potrebbe quindi aumentare l’indotto economico grazie alla spinta turistica.

I nodi da sciogliere

Non mancano le perplessità su questa nuova tassa di transito che sta facendo discutere l’opinione pubblica: mentre l’intento di decongestionare il traffico è nobile, non sono chiare le modalità operative e il funzionamento di questo nuovo prelievo.

Il ministro dei trasporti svizzero, Albert Rösti, ha già espresso alcune perplessità:

  • nonostante la tassa non violi alcuna normativa comunitaria, non è chiara quale potrebbe essere la reazione di Bruxelles di fronte a una simile presa di posizione;
  • l’attuazione di questa nuova tassa richiederebbe un controllo attivo e continuo di tutti i varchi doganali, con un dispiego di personale non indifferente e costi decisamente elevati;
  • il concetto di “permanenza significativa” include esclusivamente soggiorni di almeno una notte? Oppure si possono includere anche pranzi o cene sul territorio? Come bisognerebbe comportarsi in questi casi?

Prima di entrare in vigore il provvedimento dovrà chiarire tutte le perplessità, oltre a superare il vaglio del Consiglio Nazionale, che dovrebbe discutere la proposta di legge in primavera. Nel frattempo, tutti gli automobilisti possono transitare liberamente sul territorio senza il timore di dover pagare tributi o pedaggi.

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.