Se compri su Shein lo devi sapere. Un terzo dei vestiti ha tracce di sostanze tossiche

Andrea Fabbri

29 Novembre 2025 - 21:23

Una nuova indagine tedesca svela che un terzo dei vestiti venduti su Shein contiene sostanze pericolose. E sono contaminati anche gli abiti per bambini

Se compri su Shein lo devi sapere. Un terzo dei vestiti ha tracce di sostanze tossiche

Il periodo che va dal Black Friday all’arrivo del Natale è tradizionalmente quello in cui viene raggiunto il picco annuale di acquisti online. Ed è anche il momento in cui tornano ad accendersi i riflettori sul fenomeno del fast fashion e sulla condotta dei colossi mondiali dell’e-commerce.

Tra i peggiori in assoluto, a livello di etica, rispetto delle leggi e dell’ambiente continua a esserci il portale cinese Shein. La conferma arriva da una ricerca di Greenpeace Germania che ha scoperto la presenza di sostanze tossiche in circa un terzo dei vestiti venduti sul sito, abiti per bambini compresi.

Greenpeace Germania svela l’ennesimo scandalo Shein

Qualche giorno fa gli esperti di Greenpeace Germania hanno comprato 56 articoli di Shein provenienti da 8 diversi Paesi. Una volta arrivati hanno preso maglie, vestiti, scarpe e abiti per bambini e li hanno mandati ad analizzare a un laboratorio indipendente per verificare la presenza di materiali pericolosi.

Il risultato è stato addirittura peggiore del previsto. Su 56 capi di abbigliamento, ben 18 (il 32%) superavano i limiti sanciti dal REACH, il Regolamento Europeo per le sostanze chimiche. E non di poco.

Su alcuni vestiti la presenza di sostanze pericolose per la salute era di più di tremila volte superiore al consentito.

Le sostanze trovate sono estremamente pericolose

A rendere la situazione ancora più grave è stata l’analisi della tipologia delle sostanze vietate trovate. Nei capi Shein ci sono ftalati, usati per rendere più morbida la plastica e collegati a problemi di fertilità, PFAS, gli inquinanti eterni sospettati di essere cancerogeni e pericolosi per il sistema immunitario e per lo sviluppo infantile, e metalli pesanti come cadmio e piombo, pericolosi per lo sviluppo cerebrale e per reni e sistema cardiovascolare.

E le brutte notizie non sono finite qui. Il laboratorio ha trovato anche tracce di formaldeide, sostanza che può portare a cancro e alterazioni del DNA, sui costumi per bambini, antimonio e dimetilformamide, una sostanza organica volatile ritenuta dannosa per il feto.

Shein cresce a scapito della qualità

Lo scandalo è enorme e, purtroppo, non è il primo. Già nel 2022 un’altra indagine di Greenpeace aveva denunciato la presenza di sostanze tossiche oltre i limiti tollerabili sugli articoli di Shein.

Messa spalle al muro, l’azienda cinese aveva ritirato gli articoli contaminati promettendo davanti a un’opinione pubblica indignata che avrebbe migliorato la gestione della produzione e riportato sotto controllo le sostanze pericolose.

3 anni dopo nulla è cambiato e gli esperti di Greenpeace denunciano che i materiali pericolosi trovati sono più o meno gli stessi del 2022.

Nel frattempo Shein, infischiandosene di regole e salute, continua a crescere. Il portale è il più visitato del pianeta (si parla di oltre 350 milioni di visite mensili) e il fatturato è cresciuto dai 20 miliardi di euro del 2022 ai quasi 38 miliardi di euro del 2024.

Il tutto con buona pace dell’ambiente: nello stesso periodo le emissioni degli stabilimenti Shein sono quadruplicate.

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