Scuola e Università: tutte le novità con il nuovo DPCM

Scuola e Università: vediamo quali sono tutte le novità con il nuovo DPCM del 18 ottobre che ha modificato e integrato quello del 13. Disposizioni anche per i corsi di formazione.

Scuola e Università: tutte le novità con il nuovo DPCM

Scuola e Università: ci sono novità nel nuovo DPCM del 13 ottobre integrato con quello del 18 ottobre.

In particolare per la Scuola viene inserito lo stop alle gite scolastiche e attività di gemellaggio.

Il secondo decreto, che integra e modifica il primo, prevede anche ulteriori misure come il ricorso alla didattica digitale integrata, insieme a quella in presenza per le scuole superiori e la possibilità di entrare alle 9. Si tratta d’indicazioni che lasciano ampio margine di azione ai presidi nell’ottica di una maggiore flessibilità per le scuole superiori.

Un provvedimento che in parte soddisfa la proposta di una settimana fa avanzata da alcuni governatori regionali di ripristinare la sola didattica a distanza nelle scuole superiori, per facilitare l’uso dei trasporti pubblici e diminuirne la capienza e di conseguenza anche il rischio di contagio da Covid.

Ma vediamo nel dettaglio quali sono tutte le novità per Scuola e Università nel nuovo DPCM in Gazzetta Ufficiale e in vigore fino al 16 novembre.

Scuola: gite scolastiche e riunioni nel nuovo DPCM

Per la Scuola arrivano novità per le gite scolastiche così come anche per le riunioni dei docenti con il nuovo DPCM. Sul primo fronte, per l’anno scolastico in corso e almeno per il tempo in cui il decreto sarà in vigore, le uscite didattiche, gemellaggi e scambi sono sospesi.

Le lezioni continueranno in presenza nel rispetto delle prescrizioni ministeriali a seguito delle indicazioni del Comitato tecnico-scientifico come avviene da inizio anno scolastico.

Nel nuovo DPCM si specifica che al fine di mantenere il distanziamento sociale è da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa.

Si possono tuttavia svolgere le riunioni degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche ed educative di ogni ordine e grado in presenza o anche a distanza per garantire il distanziamento fisico e la sicurezza del personale convocato.

Possono continuare a svolgersi, sempre nel rispetto delle misure di sicurezza i tirocini e le attività legate all’alternanza scuola-lavoro.

Non vi sono, come anche nel decreto-legge del 7 ottobre e come la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha confermato, riferimenti all’uso della mascherina.

Resta l’obbligo di indossarla a scuola quando non può essere garantito il distanziamento fisico, ma può essere tolta nelle situazioni in cui vi sia staticità e distanza di un metro, quindi al banco.

Scuola: didattica digitale integrata e ingresso alle 9

A scuola si può prevedere anche la didattica digitale integrata insieme a quella in presenza e l’ingresso degli alunni alle ore 9. In particolare il testo del 18 ottobre modifica il DPCM del 13 e in particolare sostituisce interamente la lettera r del comma 6 dell’articolo 1. Si stabilisce pertanto che:

“Fermo restando che l’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza, per contrastare la diffusione del contagio, previa comunicazione al Ministero dell’istruzione da parte delle autorità regionali, locali o sanitarie delle situazioni critiche e di particolare rischio riferite agli specifici contesti territoriali, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica ai sensi degli articoli 4 e 5 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999 n. 275, incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, che rimane complementare alla didattica in presenza, modulando ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l’eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l’ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9,00.”

Novità nel DPCM per le Università

Novità nel nuovo DPCM per le Università, seppur minime, con le modifiche apportate al testo del 13 ottobre. In particolare la lettera t viene del comma 6 articolo 1 viene resa più corposa e pertanto sostituita. Si legge:

“Le università, sentito il Comitato Universitario Regionale di riferimento, predispongono, in base all’andamento del quadro epidemiologico, piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari in presenza e a distanza in funzione delle esigenze formative tenendo conto dell’evoluzione del quadro pandemico territoriale e delle corrispondenti esigenze di sicurezza sanitaria ed, in ogni caso, nel rispetto delle linee guida del Ministero dell’università e della ricerca, di cui all’allegato 18, nonché sulla base del protocollo per la gestione di casi confermati e sospetti di COVID-19, di cui all’allegato 22; le disposizioni di cui alla presente lettera si applicano, per quanto compatibili, anche alle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica;”

Si specifica per le Università e per le Istituzioni di alta formazione musicale e coreutica che qualora le attività didattiche e curriculari non possano essere svolte in presenza, si può ricorrere alla didattica a distanza con particolare riguardo per gli studenti con disabilità.

Le Università “devono assicurare laddove ritenuto necessario e in ogni caso individuandone le relative modalità, il recupero delle attività formative, nonché di quelle curriculari, ovvero di ogni altra prova o verifica, anche intermedia, che risultino funzionali al completamento del percorso didattico; le assenze maturate dagli studenti di cui alla presente lettera non sono computate ai fini della eventuale ammissione a esami finali nonché ai fini delle relative valutazioni.”

Corsi di formazione nel nuovo DPCM

Nel nuovo DPCM si danno specifiche anche per i corsi di formazione in medicina generale e per le attività didattico-formative degli Istituti di formazione dei ministeri dell’Interno, della Difesa, dell’Economia e della Giustizia. Questo aspetto non viene modificato dal DPCM del 18 ottobre.

Si stabilisce nel nuovo DPCM che i corsi di formazione specialistica e le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie e medica possono proseguire anche in modalità non in presenza. Possono proseguire anche:

  • i corsi abilitanti e le prove teoriche e pratiche degli uffici di motorizzazione civile e delle autoscuole;
  • i corsi per l’accesso alla professione di trasportatore su strada di merci e viaggiatori;
  • i corsi per il buon funzionamento del tachigrafico svolti dalle stesse autoscuole e da altri enti di formazione;
  • corsi di formazione e abilitanti autorizzati e finanziati dal ministero dei Trasporti;
  • gli esami di qualifica dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale;
  • i corsi di formazione da effettuarsi in materia di salute e sicurezza.

Si stabilisce, in merito alle prove pratiche di guida, una piccola integrazione al testo del 13 ottobre. Il DPCM del 18 ottobre recita pertanto:

“In presenza di un particolare aggravamento della situazione epidemiologica e al fine di contenere la diffusione dell’infezione da COVID-19, sentito il Presidente della Regione o delle Regioni interessate, con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti è disposta la temporanea sospensione delle prove pratiche di guida di cui all’art. 121 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 da espletarsi nel territorio regionale e la proroga dei termini previsti dagli articoli 121 e 122 del citato decreto legislativo in favore dei candidati che non hanno potuto sostenere dette prove.”

Argomenti:

Università Scuola DPCM

Iscriviti alla newsletter

Money Stories