Sciopero buoni pasto del 15 giugno: ecco quali supermercati li accettano comunque

Giorgia Bonamoneta

15 Giugno 2022 - 00:14

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Sciopero buoni pasto: addio alla spesa. Domani (15 giugno 2022) sarà impossibile utilizzare i buoni pasto per pagare la spesa. Ecco dove usarli e quali supermercati non li accettano.

Sciopero buoni pasto del 15 giugno: ecco quali supermercati li accettano comunque

È stato confermato lo sciopero dei buoni pasto previsto per domani, mercoledì 15 giugno 2022. Lo scorso mese le categorie coinvolte avevano dato un ultimatum, ovvero che se le condizioni sulle commissioni non fossero cambiate con una riforma radicale del sistema, le aziende e gli esercizi di ristorazione non avrebbero più accettato i buoni pasto.

La protesta delle associazioni di categoria si è tradotta in un’azione concreta che prevede per domani, 15 giugno 2022, una giornata di sciopero nella quale molti bar, ristoranti e supermercati non accetteranno i buoni pasti. “Un’azione drastica, ma necessaria”, si legge nella nota della comunicazione dello sciopero. Lo scopo, continua la nota, è quello di trasmettere al governo l’urgenza di una riforma nel servizio dei buoni pasto.

Il sistema dei buoni pasto infatti non è più sostenibile, dicono le associazioni di categoria, perché è su ristoranti, bar e supermercati che pesano due anni di pandemia, il rincaro delle materie prime e quello dell’energia. Il risultato del mancato appoggio dello Stato è uno sciopero che coinvolge la maggior parte dei supermercati, dalla Conad alla Coop.

Non concordi le associazioni dei consumatori, che parlano dell’ennesimo utilizzo dei consumatori italiani come ostaggi di trattativa. “Non si capisce perché le organizzazioni della Gdo e degli esercenti non abbiano pensato a proteste contro Consip e Mef, unici responsabili delle condizioni imposte sui ticket per la spesa”, scrivono in risposta le associazioni dei consumatori Adoc, Adiconsum, Assoutenti e Federconsumatori che bocciano lo sciopero e ne promuovono uno in risposta, invitando tutti i consumatori a disertare i supermercati e a rimandare la spesa.

Via allo sciopero dei buoni pasto: cosa succede il 15 giugno

Confermato e previsto per domani, 15 giugno 2022, lo sciopero dei buoni pasto indetto dalle associazioni di categoria della distribuzione e del commercio. Si tratta delle sigle Ancd Conad, ANCC Coop, Federdistribuzione, FIEPeT-Confesercenti, Fida e Fipe-Confcommercio, che corrispondono a una grande maggioranza dei principali marchi di distribuzione per quanto riguarda i supermercati.

Non accetteranno i buoni pasto come metodo di pagamento per la spesa:

  • Esselunga
  • Coop
  • Conad
  • Pam

Difficile dire chi continuerà ad accettare i buoni pasti nella giornata del 15 giugno. Allo sciopero è sicuro che aderiranno i grandi supermercati, comunque un segnale forte allo Stato, ma la galassia composta di piccoli rivenditori, bar e ristoranti rimangono un mistero.

Indetto il contro-sciopero dei buoni pasto a favore dei consumatori

Se la protesta contro le condizioni svantaggiose dei buoni pasto è corretta nelle sue motivazioni, il soggetto contro cui viene attuato lo sciopero, ossia i consumatori, è del tutto errato”, sostengono le associazioni dei consumatori. Il contro-sciopero ha le sue motivazione a partire da questo continuo tenere in ostaggio i consumatori, vittime e non carnefici della condizione di gara al ribasso al quale sono sottoposti i servizi di buoni pasto.

Gli utenti pagheranno il prezzo dello sciopero dei buoni pasto? No, dicono le associazioni dei consumatori, nessuno deve pagare per le responsabilità altrui e per questo Adoc, Adiconsum, Assoutenti e Federconsumatori invitano gli italiani a disertare i supermercati e a rimandare la spesa.

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