Sciopero benzinai ridotto a un solo giorno: dove, date, orari e cosa cambia per self service e servito

Stefano Rizzuti

25/01/2023

25/01/2023 - 17:15

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Lo sciopero dei benzinai è iniziato nella serata di martedì 24 gennaio e si concluderà con un giorno di anticipo, il 25 sera. Ecco cosa serve sapere: orari, distributori chiusi e self service.

Lo sciopero dei benzinai del 25 e 26 gennaio è stato ridotto e, alla fine, terminerà con un giorno di anticipo. I distributori di carburante di tutta Italia sono rimasti chiusi e è bastato l’appello del ministro Adolfo Urso, che chiedeva di revocare la mobilitazione. I gestori delle pompe di benzina hanno confermato lo sciopero e solo dopo 24 ore di mobilitazione hanno deciso di ridurre la protesta a una sola giornata.

Ricordiamo che la mobilitazione nasce come protesta per le accuse di speculazione, lanciate anche da esponenti del governo, dopo la mancata proroga del taglio delle accise e il conseguente aumento dei prezzi. Non solo, perché i benzinai contestano le norme del decreto Trasparenza, soprattutto l’obbligo per i distributori di esporre un cartello con i prezzi medi regionali e con il rischio di sanzione in caso di inottemperanza.

In vista dello sciopero dei benzinai, che è partito già dalla serata del 24 gennaio, vediamo tutto quello che c’è da sapere: date, orari, motivazioni, cosa succede per la modalità self service, differenze tra rete ordinaria e autostrade ed eccezioni.

Sciopero benzinai, chi riguarda e motivazioni

Lo sciopero riguarda tutta Italia con i distributori chiusi su tutta la rete, sia quella ordinaria che in autostrada. Le motivazioni vengono riportate sul volantino diffuso ai distributori da Faib, Fegica e Figisc/Anisa: la protesta nasce “contro la vergognosa campagna diffamatoria nei confronti della categoria” e anche contro i provvedimenti del governo che penalizzano i gestori “senza tutelare i consumatori”, con riferimento soprattutto alla mancata proroga del taglio delle accise.

Benzina, sciopero sia per il servito che per il self service

Lo sciopero dei benzinai riguarda sia la modalità servito che il self service. Questo vuol dire che non sarà possibile fare rifornimento neanche in autonomia, perché le pompe saranno chiuse. Resteranno aperte solamente alcune stazioni di servizio, scelte su base provinciale, per garantire i servizi minimi.

Dove sarà lo sciopero dei distributori

Lo sciopero riguarda l’intera rete italiana. Questo vuol dire che i distributori per il rifornimento saranno fuori uso sia in città che nelle autostrade. In ogni provincia, comunque, ci saranno alcuni distributori aperti per garantire i servizi minimi, come hanno fatto sapere le sigle che organizzano la protesta.

Date e orari dello sciopero dei benzinai

Lo sciopero dei benzinai è stato ridotto, passando da 60 a 48 ore. La mobilitazione è partita dalle 19 di martedì 24 gennaio e doveva proseguire fino alle 19 di giovedì 26 gennaio. Alla fine, dopo un nuovo incontro al ministero delle Imprese, le associazioni di categoria hanno deciso di ridurre lo sciopero a una sola giornata, anticipando la conclusione della mobilitazione alla sera del 25 gennaio.

Gli orari: differenze tra città e autostrada

Sulla rete ordinaria, pensiamo per esempio alle città, lo sciopero è partito dalle ore 19 di martedì 24 gennaio. Sulla rete autostradale, invece, lo sciopero è iniziato qualche ora dopo, alle 22 sempre del 24 gennaio. La fine della mobilitazione dei benzinai era invece uguale su tutta la rete: doveva terminare alle 19 del 26 gennaio, ma si è poi deciso di ridurre lo sciopero a una sola giornata, concludendolo nella sera del 25 gennaio.

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