Scandalo per BNP Paribas che crolla dell’8% in una seduta dopo la condanna arrivata dagli Stati Uniti che potrebbe costare alla banca francese fino a 150 miliardi di dollari di risarcimenti (teorici).
Il tribunale di New York ha ritenuto la banca francese responsabile di aver sostenuto il regime di Omar al-Bashir in Sudan, accusato di genocidio e crimini di guerra. Una vicenda che risale agli anni tra il 1997 e il 2011, ma che oggi torna a pesare come un macigno. Tre querelanti hanno già ottenuto un risarcimento di 21 milioni di dollari, ma il rischio è molto più ampio e potrebbe coinvolgere oltre 23 mila potenziali vittime.
Come se non bastasse, S&P Global Ratings ha tagliato a sorpresa il rating sovrano della Francia, abbassandolo da AA-/A-1+ a A+/A-1.
Una tempesta perfetta per il comparto bancario francese. Ma oggi, dopo un crollo simile, ha senso comprare le azioni BNP Paribas o è solo l’inizio di un guaio più grande?
Il caso BNP Paribas: cosa è successo davvero
Il verdetto americano ha colpito al cuore il gruppo guidato da Jean-Laurent Bonnafé. BNP Paribas ha subito precisato che la sentenza riguarda solo tre casi specifici e che verrà impugnata in appello. Eppure, sui mercati, la paura conta più delle sfumature legali. Gli investitori ricordano bene che nel 2014 l’istituto aveva già dovuto sborsare quasi 9 miliardi per chiudere un contenzioso simile. Da allora il gruppo ha rafforzato i controlli interni, ma il passato, si sa, non si cancella con un comunicato stampa.
Per gli analisti, il rischio non è tanto la multa, che difficilmente sarà di quelle dimensioni, quanto l’effetto domino sul sentiment. “Un verdetto di questo tipo aumenta sensibilmente il rischio legale per BNP”, ha scritto Laurent Lamagnère di Alphavalue, sottolineando come il downgrade della Francia abbia amplificato la sfiducia verso tutto il comparto bancario europeo. E in effetti, il timing è stato micidiale. Nel giro di 48 ore, tra rating tagliati e questo contenzioso, la fiducia nel sistema francese ha subito il colpo più duro da mesi.
Conviene comprare le azioni BNP Paribas dopo il crollo?
Grafico Bnp Paribas
Fonte Tradingview
Dopo un crollo dell’8% in una sola seduta (e del 10% in una settimana), la tentazione di comprare è forte. Ma è un’occasione o una trappola?
Dal punto di vista dei fondamentali, BNP Paribas resta una delle banche più solide d’Europa, con un Tier 1 ratio superiore al 13%, utili netti in crescita del 5% nel 2024 e un dividend yield di circa il 6%. Da inizio anno, nonostante il tonfo recente, il titolo è ancora in rialzo del 13%, segno che il mercato continua a considerarla una blue chip di riferimento nel settore bancario continentale. Tuttavia, la causa americana potrebbe durare anni e fino a un accordo definitivo la volatilità resterà alta.
Sul fronte tecnico, il crollo di ottobre ha portato le quotazioni a testare un supporto chiave tra 67 e 66 euro. Se il titolo riuscisse a mantenersi sopra questi livelli, non è escluso un recupero graduale verso i 72-74 euro. Sotto i 65, invece, si aprirebbe spazio per ulteriori ribassi, con possibili ricadute verso i minimi di aprile, a circa 60 euro, per intercettare la trend line che segue il trend rialzista dal 2020.
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