Scambi commerciali: è crollo storico per i Paesi G20 nel secondo trimestre

Il commercio ha subito un drastico crollo nel secondo trimestre. Nuovi dati OCSE hanno mostrato il calo record degli scambi tra i Paesi G20 a causa degli effetti del lockdown.

Scambi commerciali: è crollo storico per i Paesi G20 nel secondo trimestre

I dati del secondo trimestre sugli scambi commerciali tra i Paesi G20 hanno segnato un record negativo dal 2009.

Secondo l’OCSE, importazioni ed esportazioni hanno subito un drastico calo nel periodo aprile-giugno, colpite soprattutto dalle imponenti misure di chiusura dei confini a causa del coronavirus.

I numeri hanno mostrato una contrazione record, come non si registrava dalla grave crisi finanziaria ed economica del 2009.

Gli effetti della pandemia, dopo i negativi riscontri sul PIL, continuano a essere devastanti per i Paesi industrializzati.

Commercio: brusco calo nel secondo trimestre. I dati

L’OCSE ha reso noto i dati sugli scambi commerciali tra i Paesi G20 nel secondo trimestre: le esportazioni hanno subito un calo del 17,7% e le importazioni sono diminuite del 16,7% rispetto al periodo gennaio-marzo.

Una contrazione importante, quindi, che ha fatto scattare il record di negatività. Il risultato è il peggiore dal 2009, quando il mondo è stato colpito dalla crisi finanziaria globale.

Gli scambi commerciali hanno avuto una pessima performance ad aprile, quando il lockdown ha coinvolto quasi tutti gli Stati. Una graduale ripresa di import ed export, invece, si sta concretizzando da maggio in poi, grazie all’allentamento generale dei blocchi. Il mese di luglio dovrebbe registrare un recupero più positivo.

Scambi commerciali: bene la Cina, male gli USA e l’Italia

I dati del secondo trimestre sul commercio hanno evidenziato alcune differenze tra i Paesi.

A spiccare, innanzitutto, la Cina, unica nazione G20 a mostrare una crescita delle esportazioni: +9,1%, in confronto con il -9,3% del primo trimestre.

Male il Giappone, che ha confermato la recessione, con importazioni a -4,6% ed esportazioni a - 15,2%.

I risultati sono stati negativi anche per gli Stati Uniti, con scambi in diminuzione del 28,2% (export) e del 14,5% (import).

Il commercio ha subito un brusco calo anche in Europa, con l’Italia che nel secondo trimestre ha evidenziato un -26,5% per l’export e un -23,3% per l’import.

Argomenti:

OCSE Import/Export

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