Scadenze fiscali 30 novembre 2021: cosa si paga e per cosa potrebbe esserci la proroga

Rosaria Imparato

29 Novembre 2021 - 13:00

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Tax day del 30 novembre: cosa si paga e per quali scadenze fiscali potrebbe arrivare la proroga? Facciamo il punto per le imposte sui redditi, la pace fiscale, gli avvisi bonari e l’IRAP.

Scadenze fiscali 30 novembre 2021: cosa si paga e per cosa potrebbe esserci la proroga

Il 30 novembre è una giornata piena di scadenze fiscali: sono ben 62 gli adempimenti per cittadini, professionisti con partite IVA e imprese, a partire dalle imposte sui redditi fino alla pace fiscale. Proprio per la definizione agevolata potrebbe esserci una proroga, almeno in base alle ultime novità.

Il tax day infatti chiama alla cassa non solo chi deve pagare l’IRPEF, l’IRES, la cedolare secca e le altre imposte sui redditi (comprese quelle sostitutive), ma anche chi ha rate di rottamazione ter o saldo e stralcio pendenti dal 2020. Il termine ultimo però riguarda anche le rate del 2021, per un totale di 12 scadenze.

Facciamo il punto della situazione su cosa si paga il 30 novembre e per quali scadenze invece potrebbe arrivare una proroga tardiva, in attesa di notizie ufficiali.

Cosa si paga il 30 novembre 2021: la scadenza delle imposte sui redditi

Il tax day del 30 novembre non presuppone nessun cambiamento riguardante le imposte sui redditi. L’appuntamento è col secondo acconto 2021 di:

Solitamente il versamento si effettua tramite modello F24, avendo cura di inserire il codice tributo corrispondente all’imposta da versare e al secondo acconto.

Per chi dovesse pagare oltre la scadenza, ricordiamo che si possono ridurre le sanzioni tramite il ravvedimento operoso.

Scadenza restituzione IRAP: proroga in arrivo?

È particolarmente attesa una proroga del riversamento dell’IRAP da parte delle imprese che hanno superato il tetto degli aiuti di Stato. In questi vanno considerati non solo l’IRAP come esenzione d’imposta, ma anche l’IMU (per gli alberghi), i contributi a fondo perduto, il bonus affitto il credito d’imposta per la sanificazione o l’acquisto di DPI per i dipendenti. Il Governo ha approvato un emendamento al decreto Fiscale a firma di Forza Italia.

La proroga farebbe slittare la scadenza dal 30 novembre al 31 gennaio 2022. Per l’ufficializzazione si attende il via libera delle Commissioni Finanze e Lavoro al Senato a cavallo tra il 29 e il 30 novembre, col conseguente comunicato-legge del Ministero dell’Economia.

Proroga scadenze fiscali 30 novembre: le rate della pace fiscale

La decisione sulla pace fiscale invece è ancora in bilico, perché non è ancora stata approvata una norma dalle commissioni Finanze e Lavoro. È bene specificare che comunque si tratterebbe di un mini rinvio della scadenza al 9 dicembre, e la scadenza finale arriverebbe al 14 dicembre considerando i 5 giorni di tolleranza della definizione agevolata.

Le cartelle in scadenza al 30 novembre, con possibile proroga al 9 dicembre, riguardano sia le rate del 2021 che quelle del 2020. Per la rottamazione ter si tratta delle rate in scadenza al:

  • 28 febbraio;
  • 31 maggio;
  • 31 luglio;
  • 30 novembre.

Per il saldo e stralcio, si tratta delle rate in scadenza al 31 marzo e al 31 luglio. Vanno poi aggiunte le rate del 2020, altri sei pagamenti da effettuare per non decadere dai benefici della pace fiscale.

Il problema che impedisce una proroga più ampia per le rate 2020 e 2021 di rottamazione ter e saldo e stralcio, almeno al 2022, riguarda le coperture.

Proroga scadenze fiscali della Riscossione: remissione in termini per gli avvisi bonari

Gli avvisi bonari in scadenza tra l’8 marzo e il 31 maggio 2020, quindi nel pieno della prima ondata, si sta studiando una remissione in termini più che una proroga. L’emendamento al decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2022 porta la firma del pentastellato Emiliano Fenu e di Donato Laus del Partito Democratico: chi ha saltato la scadenza del 16 settembre potrà rimettersi in pari.

La scadenza è per il 16 dicembre, e si potrà effettuare il pagamento:

  • in un’unica soluzione senza sanzioni e interessi;
  • in quattro rate menslili di pari importo, entro il 16 di ogni mese.

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