Dichiarazione dei redditi 2016: Unico e 730, chi deve presentarli e scadenza

Dichiarazione dei redditi modello 730 e modello Unico: quando è prevista la scadenza per la trasmissione telematica? Ecco tutte le istruzioni.

L’attuale sistema fiscale prevede che chiunque sia residente in Italia e non rientri nelle categorie esentate che vedremo di seguito, deve presentare la propria dichiarazione dei redditi, al fine di versare le imposte dovute all’Erario.

In sostanza, con la denuncia dei redditi, il cittadino presenta allo Stato i propri redditi, le imposte già versate ed eventuali spese sostenute durante l’anno precedente, al fine di ottenere un conto finale: potrà andare a debito e in tal caso dovrà versare allo Stato una determinata somma; oppure risulterà a credito e sarà lo Stato a restituire al contribuente la somma eccedente.

Il contribuente per poter procedere alla dichiarazione dei redditi deve innanzitutto verificare:

  • se si tratta di un soggetto obbligato o esonerato
  • qual è il modello da compilare
  • quali sono i documenti che deve allegare
  • quali sono le scadenze e le modalità di presentazione in base alla diversa tipologia di modello adottato.

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Modello 730/2016 o Modello Unico 2016, differenza: quale scegliere per la dichiarazione dei redditi?

Quali sono i redditi che devono essere riportati in dichiarazione dei redditi?

La dichiarazione dei redditi comprende redditi da lavoro o da pensione, di terreni e fabbricati, redditi di capitale cioè quelli derivanti da investimenti, altri diversi comunque percepiti nell’anno cui la dichiarazione si riferisce.

Modelli fa utilizzare
Il contribuente, persona fisica o persona giuridica, deve compilare un modello detto UNICO, in sostituzione del quale, le persone fisiche che non abbiano partita iva, possono compilare il modello 730. Ulteriore alternativa è data dall’Unico Mini per coloro che non hanno partita iva e che hanno una situazione reddituale poco complessa in base a requisiti stabiliti dalla legge.

Modello Unico
Il modello Unico è un modello predisposto dall’Agenzia delle Entrate, del quale può avvalersi qualsiasi cittadino obbligato ad effettuare la denuncia dei redditi, differente a seconda della tipologia di contribuente. Al termine della compilazione l’eventuale pagamento dovrà essere effettuato tramite il modello F24; se, invece, il contribuente è a credito lo Stato provvederà alla restituzione della somma dovuta, anche tramite credito per i periodi di imposta successivi.

Modello 730
L’altro modello predisposto dall’Agenzia delle Entrate è il modello 730, un modello semplificato che consente di ottenere il conguaglio a debito o a credito tramite il sostituto di imposta.

In tali casi il datore di lavoro (che opera mensilmente le trattenute sullo stipendio) si sostituisce al contribuente nell’effettuare il saldo dei conti con lo Stato, prelevando o versando il dovuto nella busta paga del lavoratore. E’ un modello che dunque può essere utilizzato per categorie come i lavoratori dipendenti, i pensionati o comunque chi si avvale di un sostituto d’imposta.

Può compilare il 730 anche chi oltre ai redditi da lavoro dipendente percepisce redditi di lavoro autonomo per i quali non è prevista l’apertura della partita IVA.

Chi deve presentare la dichiarazione dei redditi
Sono obbligati ad effettuare la denuncia dei redditi coloro che nel periodo di imposta (anno solare precedente) hanno percepito dei redditi imponibili. Tuttavia i professionisti e gli imprenditori sono tenuti alla dichiarazione anche in mancanza di redditi.

Soggetti esonerati dalla dichiarazione dei redditi
Sulla base delle istruzioni ministeriali, esistono alcune categorie di persone che sono esonerate e non hanno l’obbligo di compilare la dichiarazione dei redditi.

Si tratta di:

  • chi riceve esclusivamente dei redditi da abitazione principale e pertinenze della stessa (ad esempio box, cantina...);
  • chi percepisce solo redditi esenti da imposta;
  • il lavoratore dipendente che abbia ricevuto redditi da un solo datore di lavoro che abbia versato le imposte allo Stato;
  • chi percepisce redditi già tassati precedentemente (esempio tipico: dividendi delle società) a titolo di imposta o per imposta sostitutiva;
  • chi percepisce redditi inferiori a 500 euro da fabbricati o terreni;
  • il dipendente che ha percepito meno di 8.000 euro;
  • il pensionato che ha percepito meno di 7.500 euro.

Dichiarazione dei redditi 2016: tutte le scadenze

Quali sono le scadenze previste per la dichiarazione dei redditi modello 730 e modello Unico 2016?

Dichiarazione dei redditi: scadenze modello 730/2016
Dallo scorso 15 aprile l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile dal sito http://dichiarazioneprecompilata.agenziaentrate.gov.it/ la dichiarazione dei redditi modello 730/2016 precompilato. Fino allo scorso 2 maggio la dichiarazione dei redditi in oggetto era visualizzabile in sola lettura e non si potevano apportare modifiche.
Dallo scorso 2 maggio è possibile inviare, con modifiche o senza, la dichiarazione dei redditi modello 730/2016. La scadenza attualmente prevista per la trasmissione telematica è il prossimo 7 luglio 2016; tuttavia, si attende la proroga di almeno due settimane quindi al 23 luglio 2016.

Dichiarazione dei redditi: scadenze modello Unico 2016
Le scadenze dei versamenti della dichiarazione dei redditi modello UNICO 2016 sono previste dal d.p.r. 435/2001, riferimento normativo essenziale in materia.

Per il 2016 sono dunque previste le seguenti scadenze per il versamento delle imposte da dichiarazione dei redditi Unico 2016:

  • 16 giugno 2016 senza maggiorazione;
  • 18 luglio 2016 (poiché il 16 cade di domenica) con maggiorazione dello 0,40%.

Le stesse scadenze valgono per i contribuenti che devono presentare il modello 730/2016 senza sostituto d’imposta che possa effettuare il relativo conguaglio.
La scadenza per la trasmissione telematica della dichiarazione dei redditi modello Unico 2016 è fissata, invece, al 30 settembre 2016.

In queste settimane si discute in modo acceso circa la possibilità o meno della proroga scadenza versamenti modello Unico 2016, per approfondimenti vedi:
Proroga scadenza versamenti dichiarazione dei redditi 2016 si o no?

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2 commenti

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Manuela Margilio • Giugno 2014

I contribuenti che compilano la propria dichiarazione dei redditi, possono decidere di trasmetterla direttamente, senza avvalersi di un intermediario abilitato.
Chi sceglie di trasmettere direttamente il modello Unico, deve utilizzare
il servizio telematico Fisconline, a meno che non sia tenuto a presentare la dichiarazione dei sostituti d’imposta (modello 770) per un numero di soggetti superiore a 20. Per accedere a Fisconline, occorre avere un codice Pin, che va richiesto all’Agenzia delle Entrate.

Modalità di richiesta del codice PIN
Le persone fisiche residenti in Italia, devono fornire, compilando un apposito modulo presente sul sito dell’Agenzia delle Entrate, alcuni dati personali desunti dalla dichiarazione presentata nell’anno precedente. Il sistema, effettuati i controlli di congruenza, fornirà subito la prima parte del PIN (prime 4 cifre). A fronte della domanda accettata dal sistema, il richiedente riceverà entro 15 giorni, al domicilio conosciuto dall’Agenzia delle Entrate, una lettera contenente gli elementi necessari a completare il codice PIN (ultime 6 cifre) e la password di accesso.

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Anonimo • Giugno 2014

vorrei presentare la mia dichiarazione di redditi (come procacciatore di affari non continuativo) in via telematica.
a chi devo richiedere il pin x effettuare tale operazione?

grazie

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