Scadenza Irpef, acconto entro il 2 dicembre 2019: calcolo e come pagare

Scadenza Irpef, il secondo o unico acconto dell’imposta emersa dalla dichiarazione dei redditi dovrà essere versato entro il 2 dicembre 2019. Tutte le novità sul calcolo e le regole per pagare con modello F24.

Scadenza Irpef, acconto entro il 2 dicembre 2019: calcolo e come pagare

Scadenza Irpef 2019: si avvicina il termine ultimo per pagare il secondo o unico acconto.

Il versamento dovrà essere effettuato entro il 2 dicembre, insieme alla generalità delle imposte emerse dalla dichiarazione dei redditi.

Sulle scadenze delle imposte sui redditi non si può certo dire che il 2019 sia stato un anno ordinario. Il caos creatosi a causa dell’avvio ad ostacoli degli ISA è stato il motivo alla base delle innumerevoli proroghe e delle nuove regole per il calcolo introdotte dal Decreto Fiscale 2020.

Alla luce delle numerose modifiche, è bene riepilogare di seguito tutte le regole per il calcolo e per il versamento dell’acconto Irpef in scadenza il 2 dicembre 2019.

Prima di analizzare punto per punto le istruzioni utili per il pagamento delle imposte sui redditi, ricordiamo che la scadenza Irpef in relazione al secondo o unico acconto è fissata in via ordinaria al 30 novembre. Cadendo di sabato, per il 2019 è prevista una lieve proroga, che porta la data ultima per il versamento a lunedì 2 dicembre.

Scadenza Irpef, acconto entro il 2 dicembre 2019: calcolo e come pagare

L’appuntamento del 2 dicembre 2019 è una delle scadenze dell’anno più impegnative per i titolari di partita IVA, tenuti a versare l’F24 del secondo o unico acconto Irpef, Ires, Irap e delle imposte collegate alla dichiarazione dei redditi.

Oltre al saldo dovuto ordinariamente entro il mese di giugno, i titolari di partita IVA sono tenuti a versare l’acconto delle imposte sui redditi, secondo le seguenti scadenze:

  • saldo ed eventuale prima rata d’acconto entro il 30 giugno (termine prorogato nel 2019 al 30 settembre per i soggetti ISA);
  • seconda o unica rata di acconto entro il 30 novembre.

Come anticipato, la scadenza Irpef del 30 novembre, rinviata al 2 dicembre 2019, interessa i contribuenti per i quali l’imposta dichiarata nell’anno, al netto di detrazioni, crediti d’imposta, ritenute ed eccedenze, è superiore a 51,65 euro.

Le scadenze dell’acconto Irpef, così come delle altre imposte sui redditi, sono differenziate in base all’importo da versare:

  • se l’acconto è inferiore a 257,52 euro, la scadenza da rispettare è quella del 30 novembre;
  • se l’acconto è pari o superiore a 257,52 euro, le scadenze sono due: prima rata entro il 30 giugno (insieme al saldo), seconda rata entro il 30 novembre.

L’acconto Irpef è pari al 100% dell’imposta dichiarata. Come anticipavamo in apertura, per i soggetti ISA la quota di acconto delle imposte sui redditi è stata ridotta al 90% per l’anno in corso.

Scadenza Irpef 2019: calcolo dell’importo dopo le novità del DL Fiscale 2020

Per i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli ISA, il Decreto Legge n. 124/2019 ha fissato al 50% la quota degli acconti dovuti, rispetto al 40% al 60% previsto in precedenza.

La novità introdotta dal Decreto Fiscale 2020 ha portato in molti casi alla necessità di ricalcolare la quota di imposte dovute in acconto entro la scadenza del 2 dicembre 2019, anche per coloro che pagano l’acconto Irpef in un’unica soluzione.

Con la risoluzione n. 93/E del 12 novembre 2019 l’Agenzia delle Entrate ha fornito i chiarimenti su come fare il calcolo.

La riduzione degli acconti di novembre riguarderà gli stessi soggetti interessati dalla proroga dei versamenti al 30 settembre 2019, disposta dal Decreto Crescita.

Per il periodo d’imposta in corso, quindi fino al 31 dicembre 2019, il Decreto Fiscale (DL 124/2019) ha previsto che i contribuenti che hanno già versato la prima rata del 40%, dovranno versare la seconda rata del 50% entro il 2 dicembre.

Chi invece non era tenuto a versare la prima rata dovrà effettuare un unico versamento del 90% sempre rispettando il termine del 2 dicembre.

La modifica, specifica la risoluzione dell’Agenzia delle Entrate, interessa i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli ISA, compresi i contribuenti che applicano il regime forfettario o dei minimi.

I chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate riguardano anche l’ambito oggettivo di modifica alle regole di calcolo.

Le imposte i cui versamenti sono dovuti in due rate al 50% sono:

  • le imposte sui redditi, quindi IRPEF, IRES, IRAP;
  • le imposte sostitutive delle imposte sui redditi e dell’IRAP dovute dai contribuenti forfettari;
  • la cedolare secca per i canoni di locazione;
  • le due imposte su immobili situati all’estero (l’IVIE) e sulle attività finanziarie detenute fuori dai confini nazionali (l’IVAFE).

Calcolo acconto Irpef 2019: metodo storico o previsionale

Per calcolare l’acconto Irpef bisognerà considerare quanto riportato nel rigo “Differenza” del quadro RN della dichiarazione dei redditi, modello 730 o Redditi PF.

Nel caso in cui l’acconto d’imposta sia dovuto, è possibile determinare tale versamento utilizzando due metodi di calcolo differenti:

  • il metodo storico di calcolo dell’acconto d’imposta consiste nel considerare come base di calcolo l’imposta a saldo risultante dalla dichiarazione dei redditi 2019 relativa al periodo d’imposta 2018;
  • il metodo previsionale di calcolo dell’acconto d’imposta invece, può essere utilizzato nel caso in cui il contribuente presuma di realizzare redditi inferiori e quindi minor imposta nell’anno successivo, avvalendosi della facoltà di versare di conseguenza un minor acconto. È comunque consigliabile mantenere criteri prudenziali di calcolo, viste le molteplici variabili che potrebbero condizionare la determinazione dell’imposta dovuta per l’anno in corso. Infatti, se la previsione dovesse risultare inesatta, verranno poi applicate le sanzioni per insufficiente versamento d’acconto (30% della somma non versata).

Scadenza Irpef, versamento acconto 2019: codice tributo F24 e istruzioni compilazione

Il versamento dell’acconto Irpef in scadenza il 2 dicembre dovrà essere effettuato con il modello F24.

Per pagare il secondo acconto ovvero l’importo in un’unica soluzione bisognerà utilizzare il codice tributo:

  • 4034: “Irpef - Acconto seconda rata o unica soluzione”.

Il modello F24 dovrà essere inviato in modalità telematica direttamente ovvero tramite intermediari abilitati.

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