Svolta nel mondo della tassazione dei premi per gli atleti delle Olimpiadi invernali Cortina-Milano 2026: arriva la detassazione.
Quante tasse paga chi vince una medaglia alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026? I giochi invernali sono in pieno svolgimento e gli atleti italiani portano a casa un ricco medagliere, ma come sono tassati i premi?
Il Coni per le Olimpiadi invernali 2026 ha confermato i premi previsti per Tokyo 2020 e per le Olimpiadi 2024: 180.000 euro per ogni medaglia d’oro; 90.000 euro per l’argento; 60.000 euro per il bronzo.
Il Coni è il Comitato olimpico nazionale italiano. Si tratta di un Ente di diritto pubblico cui è demandata l’organizzazione e il potenziamento dello sport nazionale e di promuovere la massima diffusione della pratica sportiva. È regolato dal decreto legislativo 242 del 1992 e successive modifiche. Sul Coni vigila il Dipartimento per lo Sport, organo di Governo. Nel Coni rientrano 48 federazioni sportive e di fatto riconosce premi economici agli atleti che vincono medaglie alle Olimpiadi.
Come sono tassati i premi erogati agli alteti che vincono una medaglia alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026? Ecco cosa dice la legge.
Premi per gli atleti che vincono una medaglia alle Olimpiadi 2026
I premi che il Coni riconosce agli atleti che vincono medaglie alle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 sono di:
- 180.000 euro per la medaglia d’oro;
- 90.000 euro per l’argento, secondo posto;
- 60.000 euro per la medaglia di bronzo associata al terzo posto.
I premi sono tutti lordi e quindi devono essere tassati, la tassazione avviene però nel Paese di residenza. La prima cosa da sottolineare è che non sempre il Paese di residenza è l’Italia.
Nel caso in cui un’atleta vinca più medaglie i premi sono cumulati.
Visti però i premi riconosciuti dal Coni, vediamo come sono tassati in Italia, in via eccezionale, i premi erogati per le medaglie conquistate nei giochi invernali 2026.
Come sono tassati i premi riconosciuti agli atleti che vincono medaglie alle Olimpiadi 2026?
Per le Olimpiadi Mlano-Cortina 2026 entra in vigore una nuova regola. La Legge 30 dicembre 2024, n. 207 (Legge di Bilancio 2025), all’art. 1, comma 262, ha introdotto un regime eccezionale per i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano-Cortina 2026: c’è una completa detassazione dei premi erogati dall’Italia per gli atleti che vincono una medaglia.
In particolare:
- non si applica la ritenuta alla fonte di cui all’art. 30 DPR n. 600/73;
- i premi erogati non rientrano nella base imponibile Irpef, quindi, non sono tassati e non concorrono neanche alla formazione degli scaglione Irpef.
Sia chiaro, si tratta di una misura eccezionale non applicata in altre manifestazioni. L’obiettivo del governo è quello di premiare l’eccelenza sportiva e valorizzare ancora di più le Olimpiadi visto che si tengono in Italia.
Il guadagno economico per gli atleti che portano a casa una medaglia è importante.
Ecco la tassazione ordinaria dei premi per le competizioni sportive
Abbiamo già sottolineato che l’esenzione da tassazione per le medaglie portate a casa dagli atleti italiani nei giochi Olimpici e Paralimpici 2026 rappresentano un’eccezione, ma qual è la tassazione ordinaria?
La normativa italiana prevede per premi e vincite una tassazione “di favore” con ritenuta alla fonte. Per le competizioni sportive le ritenute sono applicate con aliquota del 20%.
Stabilisce il comma 6-quater dell’articolo 36 del D.Lgs. 36/2021, ovvero del Decreto legislativo di Riforma dello Sport che “le somme versate a propri tesserati, in qualità di atleti e tecnici che operano nell’area del dilettantismo, a titolo di premio per i risultati ottenuti nelle competizioni sportive, anche a titolo di partecipazione a raduni, quali componenti delle squadre nazionali di disciplina nelle manifestazioni nazionali o internazionali, da parte di CONI, CIP, Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate, Enti di promozione sportiva, Associazioni e società sportive dilettantistiche, sono inquadrate come premi ai sensi e per gli effetti dell’articolo 30, secondo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600.”
L’articolo 30 del Dpr 600 del 1973 stabilisce che i premi riconosciuti agli sportivi sono tassati al 20%.
L’ente che eroga il premio agisce come sostituto di imposta, di conseguenza applica le ritenute alla fonte. Il premio non dovrà poi essere ulteriormente dichiarato/tassato.
A partire dal 1° gennaio 2026, in forza del decreto legislativo 192 del 2025, è venuta meno la soglia di esenzione dalla tassazione per i premi di importo inferiore a 300 euro prevista dalla Legge 46 del 27 febbraio 2024.
Fatta questa disamina, possiamo accorgerci che i premi erogati agli atleti che vincono medaglie sono sottoposti a una tassazione di favore rispetto alle aliquote a scaglioni Irpef. Si tratta però solo di una parte del reddito di un atleta.
Ad esempio, Federica Brignone che ha vinto due medaglie d’oro in questa edizione delle Olimpiadi invernali, fa parte della squadra dei Carabinieri e, quindi, riceve un regolare stipendio, a ciò si aggiungono le sponsorizzazioni. Tali redditi sono tassati normalmente.
Il caso Sinner: il tennista riceve premi dall’Italia e non paga le tasse in Italia
Nonostante la tassazione ridotta, molti atleti pur rientrando tra gli atleti di nazionalità italiana, non hanno la residenza in Italia e non pagano le tasse in Italia. Eclatante è stato il caso del tennista Sinner che ha la residenza a Montecarlo.
Il Campione ha più volte ribadito che la sua scelta non è basata su un vantaggio fiscale, ma sul fatto che si allena normalmente a Montecarlo in quanto vi sono strutture all’avanguardia, qui è presente un clima ideale e di fatto trascorre la maggior parte del suo tempo proprio a Montecarlo che è diventato il centro interessi vitali, economici e affettivi.
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