Samsung: venduti 1 milione di telefoni pieghevoli

Dal travagliato lancio di settembre, il primo bilancio sorride a Samsung: venduti 1 milione di Galaxy Fold

Samsung: venduti 1 milione di telefoni pieghevoli

Samsung ha venduto 1 milione di telefoni pieghevoli. A diffondere il dato la stessa compagnia, tramite il presidente Young Sohn, che nell’ambito di un convegno a Berlino organizzato dal sito tecnologico TechCrunch ha annunciato l’entusiastico traguardo.

Il rilascio ufficiale sul mercato risale allo scorso settembre, e stando a quanto verificatosi prima di allora era forse poco preventivabile il raggiungimento di un numero di vendite così elevato in meno di tre mesi.

Il primo lancio preventivato per fine aprile (maggio in Italia) fu infatti bloccato per via di palesi difetti allo schermo piegevole. Denunce non isolate evidenziavano come quest’ultimo si rompesse molto facilmente, malgrado un utilizzo usuale e standard.

Il dispositivo - dal costo di 2.000 euro in Italia e 1.980 dollari in USA - si mostrava molto poco tollerante alla manipolazione degli utenti, tanto che Dieter Bohn, giornalista di The Verge che per primo evidenziò la cosa, spiegava di aver fatto “cose assolutamente normali” con lo smartphone fornito alla redazione del suo giornale.

Eppure, il display si era notevolmente gonfiato, deformato, dando evidenti problemi di visualizzazione.

Samsung: venduti 1 milione di telefoni pieghevoli

Nell’annunciare la vendita del primo milione di unità dello smartphone pieghevole Fold, il numero uno di Samsung Young Sohn ha lanciato una palese frecciata ad indirizzo delle critiche mosse all’interno del settore; critiche che puntavano il dito contro il costo elevato del dispositivo e la ridotta porzione di mercato che avrebbe potuto attirare:

“Abbiamo venduto un milione di pieghevoli: c’è un milione di persone che vuole usare questo prodotto di 2mila dollari”,

ha dichiarato Young Sohn.

La prima data indicata per il lancio era quella del 26 aprile negli Stati Uniti e del 3 maggio in Italia, poi rinviata per le problematiche rilevate in una fase di rilascio test a settembre, divenendo disponibile dal 13 novembre in Italia.

In un primo tempo, la compagnia aveva provato a motivare i problemi al display con la rimozione dela pellicola protettiva, circostanza non consigliata:

“Alcuni hanno segnalato di aver rimosso la pellicola protettiva del display, strato superiore in dotazione del Galaxy Fold che è parte integrante della struttura dello smartphone, e serve a proteggere lo schermo da graffi e altri danni. La rimozione della pellicola può causare problemi. Ci assicureremo che queste informazioni vengano fornite con chiarezza a tutti gli utenti”.

Eppure, c’era chi non aveva affatto toccato quella pellicola, e nonostante tutto si era trovato di fronte agli stessi difetti dello schermo.

Allora il pensiero era subito andato al 2016 e al Galaxy Note 7, ritirato dal mercato a causa di grossi problemi alla batteria, soggetta a vere e proprie esplosioni.

Eppure, i dati più recenti raccontano di un successo importante per i costosi pieghevoli della compagnia, che sono in distribuzione solo dallo scorso 16 dicembre e hanno già raggiunto un obiettivo importante malgrado l’impegnativo esborso economico richiesto ai consumatori.

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