In Spagna c’è una piccola isola silenziosa in cui le acque si “accendono”. E non è l’unico motivo per cui merita una visita
Un’isola semi-deserta in cui domina il silenzio, con pochissimi turisti, panorami da sogno e un fenomeno unico come il Mare Ardora, una bioluminescenza azzurra che fa brillare l’acqua.
No. Non siamo in uno sperduto atollo polinesiano, ma nel cuore dell’Europa, e più precisamente a Sálvora, piccola isola della Spagna facente parte del Parco Nazionale delle Isole Atlantiche della Galizia. Un luogo incredibile che dovremmo visitare almeno una volta nella vita.
Sálvora è l’isola del silenzio
Sàlvora ha un soprannome che racconta molto della sua storia e della sua atmosfera: la “Grande Sconosciuta”. Completamente fuori dalle rotte turistiche tradizionali, disabitata (l’ultimo residente ha tolto le tende negli anni ‘70) e con un limite d’accesso di 125 persone al giorno, questa piccola isola spagnola priva di bar, negozi, edifici moderni e addirittura cestini, è il paradiso per chi vuole fuggire dal caos della modernità.
A dispetto delle piccole dimensioni, però, Sàlvora offre molto ai suoi visitatori. Il villaggio abbandonato nella parte nord è una testimonianza unica di come si viveva sull’isola fino a pochi decenni fa, così come gli hórreos, i tipici granai sopraelevati della Galizia.
Il punto panoramico più bello è il faro, mentre l’opera simbolo è la statua della sirena che simboleggia la storia della famiglia Mariño, in passato proprietaria del luogo.
La vera particolarità di Sálvora, però, è la zona interna, dove dominano le dune, le rocce e i cespugli spinosi. Un paesaggio decisamente diverso da quello del resto della Spagna e in cui si muovono liberi cervi, cavalli galiziani e uccelli marini tra i più belli al mondo.
Questo non significa che non ci sia nessuna spiaggia da visitare. Le principali sono 3: Praia do Almacén, nei pressi del villaggio abbandonato, dove dominano la sabbia fine e le correnti oceaniche, Praia de Lagos, una piccola lingua di sabbia incastonata nella vegetazione con l’acqua che assume tonalità caraibiche nei giorni soleggiati, e Praia do Castelo dove a farla da padrone sono le rocce e il rumore del vento.
Come arrivare a Sàlvora e quando visitarla
Sálvora si trova alla foce della Ría de Arousa, più o meno a 3 km dalla costa della Galizia. Per raggiungerla ci sono collegamenti quotidiani da Cambados, O Grove e Ribeira. In tutti i casi si arriva tramite escursioni autorizzate dal parco nazionale.
È possibile anche arrivare con le imbarcazioni private ma questo implica la richiesta di un permesso complicato da ottenere. I gestori del parco sono molto rigorosi nel loro lavoro di tutela paesaggistico-ambientale e il limite di 125 visitatori giornalieri non ammette eccezioni.
Per chi ha la possibilità di scegliere, i mesi migliori per prenotare una visita sull’isola sono quelli di luglio, agosto e settembre. I primi offrono giornate lunghe, temperature più gradevoli per fare il bagno e una luce intensa e spettacolare. Settembre è altrettanto interessante grazie ai suoi colori unici e al numero ancora più basso di turisti. In più è anche il mese in cui si verifica con più frequenza l’Ardora, la bioluminescenza che illumina le acque dell’oceano.
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