Rinvio Gregoretti, Salvini soddisfatto ma nella Lega c’è già chi pensa alla nuova linea politica

Giancarlo Giorgetti detta la nuova linea della Lega, a prescindere dal risultato del processo a Salvini

Rinvio Gregoretti, Salvini soddisfatto ma nella Lega c'è già chi pensa alla nuova linea politica

Iniziato oggi il processo a Matteo Salvini sul caso della nave Gregoretti, a Catania. Il gup, dopo l’udienza preliminare, ha disposto un’ulteriore attività istruttoria che prevede l’audizione del presidente del Consiglio Conte, i ministri Lamorgese e Di Maio, nonché gli ex ministri Trenta e Toninelli.

Salvini e l’avvocata e parlamentare Giulia Bongiorno si sono detti fiduciosi soddisfatti, ma in casa leghista c’è già chi pensa a dettare il futuro politico del Carroccio: è il numero due di Salvini, Giancarlo Giorgetti.

Salvini in tribunale a Catania per l’udienza preliminare

Sono due i capi d’imputazione su cui dovrà decidere il giudice catanese Nunzio Sarpietro: sequestro di persona e abuso in atti di ufficio. L’accusa formulata nei confronti dell’ex ministro dell’Interno è quella di “aver abusato dei suoi poteri privando della libertà personale 131 migranti a bordo dell’unità navale Gregoretti della guardia costiera italiana dalle ore 00:35 del 27 luglio 2019 fino al pomeriggio del 31 luglio”.

Salvini, allora ministro dell’Interno del primo governo Conte, impedì lo sbarco dei migranti al fine di “spingere i Paesi Ue a intervenire per la ricollocazione dei migranti, almeno secondo la tesi della difesa.

Negli occhi le immagini di ieri sera, grazie a tutti coloro che sono svenuti a Catania anche da molto lontano per dimostrarmi la loro vicinanza. E grazie a tutti coloro che me l’hanno dimostrata anche da casa”, scrive su Twitter il segretario della Lega mentre in tendenza infuria l’hashtag #iostoconSalvini.

E su Facebook aggiunge: “È per me motivo di orgoglio, onore, forza. Avanti a testa alta, con fiducia, certo di aver sempre agito per la difesa della Patria e la sicurezza degli italiani”.

Giorgetti, o cambiamo o ci annientano

Nonostante l’ostentazione di forza di Salvini, che ha voluto a Catania anche gli alleati della destra Giorgia Meloni e Antonio Tajani, nel partito c’è già chi pensa a un significativo cambio di rotta della Lega. Il vicesegretario Giancarlo Giorgetti, dal palco di Catania, afferma che se non si trovano nuove vie il Carroccio potrebbe finire annientato, arenato sulla strada del sovranismo a tutti i costi. Un mutamento che deve partire dai rapporti con l’Europa.

Vede, l’Europa ora dice quello che noi dicevamo da tempo. È sparita l’austerità, parla di investimenti e di bisogni dei popoli”, dice Gregoretti nel corso di un’intervista al Messaggero in cui conferma l’intenzione di dialogare con il Ppe.

Il cambio di passo dovrebbe avvenire al più presto, secondo Giorgetti, anche perché “con la legge proporzionale finiamo tagliati fuori”. “O ci spostiamo un po’ al centro oppure ci annientano”, conclude il vice di Salvini.

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