Salvini attacca: “Senza scuole aperte, Governo complice di un disastro”

Salvini a tutto campo sulla scuola: nell’intervento in Senato, il leader della Lega ha attaccato il Governo per non avere ancora un piano chiaro sulla ripresa delle lezioni in aula dopo il blocco per la pandemia.

Sulla scuola, Matteo Salvini ha le idee chiare: deve ripartire il prima possibile.

Nell’intervento al Senato sui temi riguardanti il mondo scolastico, il leader della Lega non ha risparmiato critiche al Governo e alla ministra dell’Istruzione Azzolina.

Non c’è ancora un piano per bambini, ragazzi e famiglie costretti a casa con lezioni online e didattica a distanza. Le parole sono state dure anche contro la presunta diffidenza dell’esecutivo per il settore privato della scuola.

Un discorso, quindi, per ribadire che, anche su un tema importante come quello dell’istruzione, Salvini resta distante e polemico con il Governo.

Salvini accusa il Governo: “con scuole chiuse, è un disastro”

Il leader della Lega non ha usato mezzi termini per definire il Governo colpevole di una mancanza di vedute su un tema così rilevante come la scuola.

Regna ancora l’incertezza secondo Salvini, che sta lasciando nel limbo 8 milioni di studenti. Per questo, il suo intervento è stato chiaro:

“Se non riaprite subito le scuole siete complici del disastro di questo Paese. Non c’è futuro economico con le scuole chiuse. Ci interessano poco le beghe interne alla maggioranza. Ma i nostri figli sono il futuro”

La denuncia del senatore del mancato rientro in aula in Italia, è stata aggravata proprio mettendo a confronto il nostro Paese con gli altri europei:

“Ovunque in Europa i bimbi sono già a scuola. Noi invece siamo qua, a fine maggio, ad intuire che forse qualche studente sarà scuola a settembre. O sono matti gli altri..”

Per ribadire, quindi, che bambini e ragazzi hanno bisogno di tornare in classe, per avere un contatto sociale irrinunciabile. La didattica a distanza, secondo Salvini, ha ormai finito il suo tempo dopo circa 4 mesi di emergenza.

Un’idea diversa da quella del Governo, inoltre, Salvini l’ha esposta sugli insegnanti. Ironica la sua frase sul concorso: “concorsone per decine di migliaia di insegnanti? Bizzarro. Sarebbe più normale attingere dalle graduatorie e dare finalmente un contratto a tempo indeterminato alle decine di migliaia di insegnanti che sono nelle classi anche già da 10/15 anni”

Salvini difende le scuole private

Il discorso al Senato è iniziato conun affondo contro l’esecutivo e la sua presunta tendenza ideologica contro gli istituti paritari e privati. Che, invece, il leader della Lega ha difeso con determinazione:

“Ho sentito del pregiudizio ideologico, come se il termine privato, libero e autonomo desse fastidio a qualcuno. Ovviamente la scuola pubblica deve venire prima, ma i 900 mila bimbi delle scuole pubbliche paritarie dove vanno? Riconosciamo a questo Paese il diritto alla libertà educativa, o è sempre lo Stato che deve decidere e controllare”

E non è mancato il riferimento polemico all’Europa, all’indomani della proposta di Recovery Fund da 750 miliardi di euro. Questi soldi, e quelli che arriveranno in Italia, potrebbero essere utilizzati per gli edifici scolastici, visto che sono “miliardi già pagati dall’Italia all’Europa”.

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