Il salvataggio Alitalia ha le ore contate. Le novità

Il salvataggio Alitalia sembra sempre più complesso e ha le ore contate. Le novità dal ministro Patuanelli

Il salvataggio Alitalia ha le ore contate. Le novità

Il salvataggio Alitalia sembra essere giunto al capolinea. Le ultime novità disegnano uno scenario complesso e, apparentemente, senza vie di uscita certe.

In questo cupo finale del 2019 per l’industria italiana - i dossier Ilva e dell’ex compagnia aerea di bandiera guidano una crisi profonda dell’economia italiana - le dichiarazioni del ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli gettano nuove ombre.

Il MiSe, in costante lavoro per favorire il rilancio dell’azienda, si sta affidando al commissario straordinario Leogrande per tentare una ripresa della società difficile.

Per il salvataggio Alitalia il 2020 potrebbe riservare cattive sorprese. Proprio per questo la società di volo ha i mesi contati.

Salvataggio Alitalia appeso a un filo. I motivi

Il dossier dell’ex compagnia di volo italiana sarà sotto i riflettori nei primi mesi del 2020. La questione del salvataggio Alitalia, infatti, è prioritaria per il Governo e per l’intero sistema economico nazionale.

Per questo, incalzato in un’intervista al Messaggero, il ministro dello Sviluppo Economico Patuanelli è tornato a parlare a chiare lettere dell’azienda. E, soprattutto, delle prospettive a breve termine per il rilancio di una società sull’orlo del fallimento.

Tutto resta nelle mani del supercommissario straordinario Leogrande, il quale sta studiando come ristrutturare in modo appetibile un’azienda che, secondo le parole pronunciate oggi - sabato 21 dicembre - dal ministro: perde 2 milioni di euro al giorno.

Numeri importanti, per i quali la quota di prestito elargita dallo Stato potrebbe non essere sufficiente. I tempi sono stretti per sciogliere i nodi di questa grave crisi. I 400 milioni di euro stanziati dal Governo - non ancora erogati - potrebbero, inoltre, essere bloccati da un’indagine UE sugli aiuti di Stato.

Fondi aggiuntivi non sono previsti nei piani del MiSE. Il futuro della compagnia di volo ora dipende esclusivamente dal lavoro del commissario. Se riuscirà a rilanciare l’azienda con tagli dei costi appropriati e, soprattutto, attraenti per possibili acquirenti si potrà - forse - arrivare ad un salvataggio.

Airfrance e Lufthansa restano interessate all’affare. Ma le condizioni poste, soprattutto dalla compagnia tedesca sono chiare: occorrono un giusto partner e una ristrutturazione di rilievo.

Altrimenti, non si intravedono altre opportunità. Il messaggio arrivato oggi da Patuanelli non lascia spazio a equivoci:

“Per salvare Alitalia ci restano sei mesi. L’obiettivo è chiudere entro metà anno, con la scadenza del mandato al commissario. Altrimenti si chiude. Sono stati erogati i 400 milioni di euro di prestito. Non ci saranno altri fondi.”

Tramontata l’ipotesi spezzatino, la prospettiva unica è una holding. Questa è l’ultima e unica via percorribile per la compagnia.

Il salvataggio Alitalia sarà uno dei temi caldi dell’inizio 2020.

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