Carige: l’offerta di Apollo sarà rifiutata

Salvataggio Carige: l’offerta di Apollo sarà rifiutata anche dal FITD

Carige: l'offerta di Apollo sarà rifiutata

L’offerta di Apollo su Carige verrà probabilmente rifiutata.

Le prime voci in merito sono iniziate a circolare nella giornata di ieri, quando alcune indiscrezioni di stampa nostrana hanno lasciato trapelare i primi dettagli della proposta.

Stando a quanto emerso nelle ultime ore, per il salvataggio di Carige Apollo avrebbe avanzato un’offerta a prezzi stracciati, tale da portare i Malacalza a respingere qualsiasi tentativo di avvicinamento.

Molto probabilmente anche il FITD si esprimerà negativamente sulla proposta: le banche del consorzio hanno già messo sul piatto 300 milioni di euro (per il bond di dicembre) e accettare un’offerta a prezzi di saldo significherebbe fare un vero e proprio regalo ad Apollo.

Il salvataggio di Banca Carige continuerà a tenere con il fiato sospeso fino a che i diretti interessati non confermeranno o smentiranno l’esistenza dei presupposti necessari a garantire una soluzione privata della vicenda. Se anche la proposta del fondo Apollo verrà accantonata la ligure tornerà a prezzare l’ipotesi di intervento statale, o peggio, quella della liquidazione.

Salvataggio Carige: l’offerta Apollo

Secondo quanto riportato ieri da Il Sole 24 Ore, l’advisor KPMG avrebbe ricevuto un’offerta a prezzi stracciati per il salvataggio di Banca Carige. La proposta, ha continuato il quotidiano economico, sarebbe stata formulata dal fondo Apollo, che avrebbe scelto di offrire ancor meno di quanto messo sul piatto qualche settimana fa dagli americani di BlackRock, poi defilatisi.

D’altronde, dopo il fallito aumento di capitale e dopo il commissariamento deciso dalla BCE, il potere contrattuale dell’istituto ligure è diminuito vistosamente. Il piano industriale da solo non è servito e Carige ha iniziato a cercare un papabile partner pronto a farsi carico del rilancio.

Il dietrofront di BlackRock ha aperto le porte a numerose altre strade tra cui quella dell’intervento di Apollo, ma non solo. Anche le ipotesi di intervento statale e di liquidazione hanno trovato spazio nelle discussioni sulla ligure.

Stando alle voci citate, la proposta di Apollo su Carige potrebbe prevedere il trasferimento al FITD del bond da oltre 300 milioni sottoscritto dallo Schema Volontario prima della fine dell’anno.

Un’offerta stracciata, si è detto, che ha già fatto storcere il naso ai Malacalza, azionisti di riferimento, gli stessi che astenendosi dalla votazione di fine 2019 hanno bloccato l’aumento di capitale della ligure.

“I commissari sono al lavoro dall’inizio dell’anno per realizzare, in linea con le indicazioni di BCE, una business combination in grado di garantire la continuità e lo sviluppo dell’Istituto superando i problemi economici e finanziari ereditati dagli ultimi esercizi e i problemi di governance resi evidenti dall’esito dell’Assemblea del 22 dicembre ultimo scorso,”

hanno tuonato Innocenzi, Modiano e Lener esortando a mantenere serenità e sobrietà di giudizio.

Ora toccherà al FITD farà il punto. Molto probabilmente però neanche quest’ultimo dimostrerà entusiasmo nei confronti dell’offerta di Apollo volta al salvataggio di Carige. La proposta verrà sicuramente giudicata irricevibile.

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1 commento

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darcangeloraf • 3 mesi fa

Da molti mesi reitero che la sola via d’uscita per la Carige, onde evitare di affossare la sua reputazione è di ricorrere ai piccoli azionisti attraverso un’offerta di aumento di capitale, legato ad esempio un tasso di rendimento o un mutuo a tassi concorrenziali, con una prospettiva di lungo periodo. E’ fondamentale l’aspetto visionario più che manageriale, unica soluzione per salvare la CARIGE. non piegarsi mai alle multinazionali è certamente un buon paravento e non un’ancora di salvataggio. Più competenze e meno gestione manageriale!

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