Aumento di capitale Carige al via: tutti i dettagli

L’aumento di capitale di Banca Carige ha ottenuto il via libera dalla Consob. Tutti i dettagli e le caratteristiche

Aumento di capitale Carige al via: tutti i dettagli

Aumento di capitale Carige: è arrivato il via libera della Consob sul progetto di ricapitalizzazione della banca ligure, cosa che ha spinto il mercato intero a interrogarsi sui dettagli e sulle caratteristiche dello stesso.

Oltre al prospetto informativo, l’istituto di vigilanza ha altresì approvato l’ammissione delle azioni ordinarie sull’Mta.

L’operazione rientra nella strategia di salvataggio della banca, impegnata in un complesso piano di rilancio commerciale e di ripresa della continuità aziendale. L’aumento di capitale di Carige è considerata una fase necessaria del piano di riassetto, sul quale comunque gli stessi vertici societari mantengono cautela.

Aumento di capitale Carige: dettagli e caratteristiche

Con l’approvazione del piano di ricapitalizzazione, la banca ligure può proseguire nell’operazione di offerta di azioni ordinarie su Mta.

Come specificato nella nota ufficiale della società, la possibilità di sottoscrivere azioni per gli investitori è iniziata alle ore 9.00 di oggi, mercoledì 4 dicembre, e si chiuderà alle ore 14 di venerdì 13 dicembre. Il giorno fissato per il regolamento è il 20 dicembre.

L’aumento di capitale di Banca Carige riguarda l’immissione in Borsa di 700 miliardi di azioni ordinarie per un valore complessivo di 700 milioni di euro. I titoli sono offerti al prezzo unitario di 0,001 euro.

Per gli azionisti, ordinari e di risparmio, dell’istituto bancario già prima del lancio dell’operazione, è stata riservata una quota di capitale di 85 milioni di euro.

Ricapitalizzazione e prospettive future: la cautela della banca

Nel comunicato diffuso dalla banca in merito all’approvazione Consob della ricapitalizzazione, la società ha chiarito temi cruciali sul suo futuro.

L’istituto ligure, infatti, pur ribadendo il ruolo strategico dell’aumento di capitale per Carige e per il suo rilancio, ha sottolineato che:

“la realizzazione del rafforzamento patrimoniale costituisce condizione necessaria ma non sufficiente ai fini della prospettiva della continuità aziendale.”

C’è ancora incertezza sulla possibilità concreta di riuscire a centrare gli obiettivi del Piano Strategico 2019-2023. Nonostante la banca sia impegnata nella cessione di crediti deteriorati, nel ridimensionamento dei costi e nel lancio di piani di investimento come l’offerta di azioni, essa stessa ha manifestato cautela.

Le note del management, come segnalato nel comunicato, hanno inoltre evidenziato che alla data del prospetto l’istituto non ha ancora centrato i requisiti di vigilanza prudenziale fissati dallo SREP Letter BCE per il 2018 e che non possiede capitale circolante sufficiente per soddisfare le esigenze dei prossimi 12 mesi.

L’aumento di capitale di Carige, comunque, sarà soltanto un primo passo verso il rilancio definitivo dell’istituto di credito.

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