Salvataggio Carige: arriva l’aumento di capitale

Le ultime notizie sul salvataggio di Banca Carige: in un mese l’aumento di capitale, e poi? Tutti i passi ancora da compiere

Salvataggio Carige: arriva l'aumento di capitale

Il salvataggio di Banca Carige è tornato ad attirare l’attenzione dell’intero mercato.

Le ultime notizie sulla ligure hanno tentato di fare chiarezza sui passi che questa dovrà compiere per portare a termine (una volta per tutte) il progetto di rilancio.

Stando a quanto emerso, l’istituto di credito avrebbe consegnato alla Consob la bozza dell’aumento di capitale da 700 milioni, pilastro fondamentale del piano di salvataggio di Carige. I passi da compiere da qui alla fine dell’anno, comunque, saranno molteplici.

Salvataggio Carige: aumento di capitale in un mese

Dopo lunghi mesi di commissariamento, il piano di rilancio dell’istituto ligure è stato prima delineato e poi finalmente firmato. Al centro del progetto sia un bond subordinato da 200 milioni, sia il citato aumento di capitale da 900 milioni.

All’inizio di novembre hanno iniziato a delinearsi anche i tempi del piano di salvataggio di Banca Carige. L’invio della bozza di ricapitalizzazione alla Consob ha aperto le porte a una serie di passi successivi.

Innanzitutto il documento informativo dovrà essere redatto in via definitiva entro la fine del mese e dovrà ricevere immediatamente l’approvazione dell’autorità. L’obiettivo? Portare a termine l’aumento di capitale di Carige prima di Natale.

Questo significa che le prossime settimane si riveleranno infuocate. Più o meno in 15 giorni la banca dovrà trovare la quadra sia dal punto di vista dei sindacati, sia da quello di Amco, Amissima e Credito Fondiario.

Secondo le ultime notizie riportate da Repubblica, il prospetto definitivo dovrà arrivare in Consob tra il 25 e il 30 novembre, mentre gli accordi citati dovranno essere raggiunti almeno una decina di giorni prima.

Vale la pena di ricordare che, all’intesa con Amco-Sga (sugli npe) saranno inevitabilmente legate anche le sorti di quella con il Credito Fondiario (stop al contratto di servicing del 2018).

Come anticipato, dunque, gli ultimi due mesi dell’anno si riveleranno fondamentali per il salvataggio di Banca Carige. L’obiettivo primario ora sarà compiere tutti gli sforzi necessari per portare a compimento l’aumento di capitale entro Natale.

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