Nell’estremo oriente russo, in una valle incastonata tra tre vulcani è in costruzione un resort da 850 milioni di dollari di investimento.
La penisola della Kamchatka, nell’estremo oriente russo, non è esattamente il posto ideale per una vacanza. È caratterizzata da inverni gelidi, estati nebbiose ed è una zona altamente sismica, esposta al rischio di tsunami ed eruzioni vulcaniche. Eppure è proprio qui che la Russia ha deciso di costruire uno dei suoi progetti turistici più ambiziosi: un resort da 850 milioni di dollari.
Il progetto si chiama «Tre Vulcani» e prende il nome dalla sua posizione, incastonata in una valle tra tre vulcani: Vilyuchinsky, Gorely e Mutnovsky. La costruzione è già iniziata a giugno dello scorso anno, con un costo annunciato di 67 miliardi di rubli, pari a circa 850 milioni di dollari. Una cifra enorme per una regione remota, abitata da appena 300.000 persone e grande quasi quanto l’Italia.
Il resort dovrebbe essere operativo tutto l’anno, combinando la promozione delle attrazioni naturali locali con lo sviluppo del turismo termale, sciistico, montano e crocieristico. La costruzione prevede un complesso alberghiero, funivie per i passeggeri, un comprensorio sciistico con 30 chilometri di piste, tre cabinovie, un’area giochi per bambini e persino una caserma dei vigili del fuoco. Un dettaglio non banale, considerando che la regione è soggetta a una continua attività sismica e vulcanica.
La pianificazione del complesso era iniziata già nel 2019, con l’obiettivo di aprirlo entro il 2028. A un anno dall’avvio dei lavori, lo stato del progetto è ancora nella fase di posa delle fondamenta e le condizioni meteo avverse stanno creando diversi ostacoli e ritardi sulla tabella di marcia.
Causa meteo avverso i lavori sono fermi da dicembre
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Secondo quanto dichiarato dal ministro dello Sviluppo economico del territorio della Kamchatka, ad oggi i lavori di scavo sono già stati completati sia per gli hotel sia per la caserma dei vigili del fuoco. Tuttavia, a causa dell’abbondante neve, i lavori di costruzione e installazione sono sospesi dallo scorso mese di dicembre.
Inoltre, un cambiamento nella compagine azionaria dei fondatori della società «Tre Vulcani Park» ha reso necessaria una revisione del progetto originale, che è ancora in attesa di approvazione governativa. È probabile che la nuova versione preveda una superficie inferiore e tempistiche modificate rispetto al piano iniziale.
Nonostante i ritardi, il resort resta una priorità nazionale. Il progetto «Tre Vulcani» è considerato un investimento turistico molto attraente per la Russia, anche perché rappresenta uno dei pochi casi in cui i meccanismi di finanziamento e il supporto istituzionale sono stati confermati pubblicamente.
Oltre a promuovere il turismo e lo sviluppo regionale, il resort dovrebbe attirare capitali stranieri, creare 800 nuovi posti di lavoro e incoraggiare la costruzione di infrastrutture moderne nella zona. L’obiettivo è aumentare il numero di turisti diretti in questa area remota della Russia, nonostante si tratti di una destinazione difficile da raggiungere e caratterizzata da condizioni ambientali particolarmente complesse.