La Russia potrebbe abbandonare l’accordo sul grano: i possibili effetti su pane, pasta e biscotti

Giacomo Andreoli

7 Aprile 2023 - 18:03

Il ministro degli esteri russo, Sergei Lavrov, ha detto che Mosca potrebbe abbandonare l’accordo Onu per i corridoi del grano in Ucraina: il prezzo di pane, pasta e biscotti può impennarsi di nuovo?

La Russia potrebbe abbandonare l’accordo sul grano: i possibili effetti su pane, pasta e biscotti

Vacilla l’accordo internazionale per corridoi del grano in Ucraina, con la Russia che minaccia di uscirne. Il ministro degli esteri russo Serghei Lavrov ha infatti spiegato che Mosca si sfilerà dall’intesa se non sarà per di grano e sementi con l’Occidente, facendo aumentare il costo di pane, pasta, mais e biscotti.

Se non ci saranno progressi positivi nel rimuovere gli ostacoli per le esportazioni di grano e fertilizzanti russi - ha detto Lavrov, in una conferenza stampa congiunta con l’omologo turco Mevlut Cavusoglu ad Ankara - valuteremo se questo è un accordo necessario”.

Possibile rialzo dei prezzi del grano?

Se davvero l’accordo fosse interrotto, quindi, si invertirebbe drasticamente il trend positivo sul prezzo delle sementi. Secondo gli ultimi dati della Fao scende per il dodicesimo mese consecutivo l’indice dei prezzi delle materie prime alimentari mondiali a marzo, in calo del 2,1% rispetto a febbraio e del 20,5% rispetto a marzo dell’anno precedente.

A trainarne la discesa sul mese precedente sono le quotazioni di cereali (-5,6%) e di oli vegetali (-3%), come anche l’ampia offerta, la debole domanda di importazioni e l’estensione della Black Sea Grain. I prezzi internazionali, precisa Fao, sono diminuiti sia per quanto riguarda il grano (-7,1%), che il mais (- 4,6%) e il riso (-3,2%).

Stop all’export di grano in Polonia

Nel frattempo l’Ucraina ha concordato con la Polonia di sospendere le esportazioni di alcuni cereali e semi oleosi a Varsavia e dintorni, dove il loro afflusso massiccio e incontrollato ha destabilizzato il mercato locale. Le proteste nel Paese dell’Est Europa hanno portato alla sostituzione del ministro polacco dell’Agricoltura.

L’accordo comunque non riguarda il transito di questi prodotti dalla Polonia verso altri Paesi. La parte ucraina si asterrà fino alla nuova stagione, dall’esportare grano, mais, semi di colza e di girasole. Il ministro dell’agricoltura ucraino, Mycola Solsky, ha spiegato che la prossima settimana i due Paesi elaboreranno le procedure per “limitare le esportazioni, che saranno possibili solo con l’accordo della parte polacca”, il che dovrebbe portare alla firma di un accordo bilaterale.

Le proteste in Romania

La Russia con questa mossa sembra poi intercettare furbescamente le proteste in Romania. Lì migliaia di agricoltori stanno bloccando il traffico alle frontiere con trattori e camion e sollecitando l’intervento della Commissione europea sullo sfondo della crescente rabbia degli agricoltori per l’impatto delle importazioni di grano ucraino sul calo dei prezzi.

A Bucarest circa 200 agricoltori hanno protestato con striscioni su cui è scritto: “Abbiamo rispettato le regole dell’Ue, ma l’Unione europea ci ha ignorato”. Importanti quantità di cereali ucraini, nettamente più economici di quelli prodotti nell’Ue, sono andati negli Stati dell’Europa centrale, con riflessi sui prezzi e sulle vendite.

Di quanto aumenteranno i prezzi di pane e pasta?

Rispetto a un anno fa il prezzo della pasta è cresciuto del 20%. Lo stesso è accaduto con il pane, ma secondo Assoutenti potrebbero esserci nuovi rialzi dei prezzi compresi tra il 15% e il 30%. Già nelle ultime due settimane, infatti, le quotazioni del grano sono in rialzo e ora l’eventuale rottura dell’accordo per i corridoi potrebbe peggiorare nettamente il quadro.

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