Rublo digitale, dal 1° settembre 2026 banche e negozi saranno obbligati ad accettarlo

Redazione Money Premium

07/07/2026

Dopo l’approvazione della legge quadro nel 2023, la Russia si prepara al lancio su larga scala del rublo digitale a partire dal 1° settembre 2026.

Rublo digitale, dal 1° settembre 2026 banche e negozi saranno obbligati ad accettarlo

Tagliata fuori dal sistema di pagamenti internazionali in seguito all’imposizione delle sanzioni relative allo SWIFT poco dopo l’inizio della guerra in Ucraina, la Russia ha accelerato in modo significativo i suoi piani per le valute digitali, sviluppando strumenti che operano al di fuori del controllo delle autorità di regolamentazione occidentali.

La Banca Centrale della Russia ha portato avanti con determinazione il progetto del rublo digitale, la terza forma di moneta nazionale accanto al contante e ai depositi bancari tradizionali. Dopo l’approvazione della legge quadro nel 2023 e il perfezionamento normativo del luglio 2025, il Paese si prepara al lancio su larga scala a partire dal 1° settembre 2026.

I dettagli del progetto della Banca Centrale della Russia

Il progetto, avviato in fase pilota il 15 agosto 2023, ha registrato una crescita costante ma ancora contenuta. Alla fine di maggio 2025 risultavano aperti circa 2.500 portafogli digitali tra persone fisiche e giuridiche, con oltre 63.000 trasferimenti, quasi 13.000 pagamenti per beni e servizi e più di 17.000 smart contract eseguiti. Entro la fine del 2025 i numeri sono saliti a oltre 2.600 portafogli di cittadini, più di 130 di imprese e circa 100.000 operazioni complessive, con oltre 28.000 smart contract. Le transazioni sono state rese disponibili ai clienti di oltre 25 banche in più di 150 località russe, confermando la solidità tecnica della piattaforma gestita direttamente dalla Banca Centrale.

Molti russi e imprese hanno continuato a ricorrere alle criptovalute per effettuare pagamenti e trasferimenti all’estero, aggirando in parte le restrizioni bancarie tradizionali. La Banca Centrale della Russia, pur riconoscendo questo fenomeno, ha mantenuto una posizione cauta nei confronti delle criptovalute decentralizzate, sottolineando ripetutamente i rischi di volatilità e speculazione. Per questo motivo ha scelto di sviluppare una moneta digitale centralizzata: il rublo digitale rimane pienamente sotto il controllo del regolatore, che ne gestisce l’emissione, ne garantisce la conversione uno a uno con i rubli tradizionali e ne assicura la stabilità di valore, a differenza delle criptovalute private.

L’interesse strategico della Russia per una valuta digitale nazionale risiede proprio nella possibilità di disporre di un’infrastruttura di pagamento alternativa, meno vulnerabile alle sanzioni finanziarie e al controllo del sistema SWIFT e del dollaro. Il rublo digitale permette infatti di effettuare transazioni in modo diretto sulla piattaforma della Banca Centrale, riducendo la dipendenza dai circuiti bancari internazionali e offrendo al Paese uno strumento per mantenere attivi i flussi commerciali con partner considerati “amici”.

Cosa cambierà con l’adozione del rublo digitale?

Un aspetto particolarmente rilevante è l’integrazione con la spesa pubblica. A partire dal 1° gennaio 2026 il Tesoro federale ha iniziato ad accettare pagamenti in rubli digitali verso il bilancio dello Stato. Già nel settembre 2025 è stato effettuato il primo pagamento di stipendio a un funzionario pubblico in rubli digitali su base volontaria, e nel corso del 2025-2026 sono stati testati pagamenti mirati per appalti pubblici e sussidi, sfruttando le funzionalità di smart contract.

Questi contratti intelligenti permettono di vincolare l’utilizzo dei fondi a condizioni predefinite, come il completamento di determinate fasi di un’opera o la destinazione specifica delle risorse, aumentando la trasparenza e riducendo il rischio di utilizzo improprio del denaro pubblico. Elvira Nabiullina ha sottolineato che «il rublo digitale sarà molto richiesto nei processi di bilancio, anche a livello regionale», ringraziando le regioni pioniere come Tatarstan, Chuvashia e Rostov per i test effettuati.

Dal 1° settembre, pagamenti digitali sempre più diffusi

A partire dal 1° settembre 2026 entrerà in vigore la fase di adozione su larga scala. Le 12 banche sistemiche saranno obbligate a offrire ai propri clienti la possibilità di aprire portafogli, effettuare trasferimenti e pagare in rubli digitali. Contestualmente, i grandi esercenti con fatturato superiore a 120 milioni di rubli nell’anno precedente dovranno accettare pagamenti in rubli digitali.

Nel 2027 l’obbligo si estenderà alle banche con licenza universale e agli esercenti con fatturato superiore a 30 milioni di rubli, mentre nel 2028 coinvolgerà il resto del sistema. Rimarranno esentati solo gli esercizi con fatturato inferiore a 5 milioni di rubli annui. La Banca Centrale ha più volte ribadito che l’introduzione del rublo digitale non porterà all’abolizione del contante e che l’uso della nuova forma di valuta rimarrà volontario per i cittadini, che potranno continuare a scegliere liberamente tra contanti, depositi bancari tradizionali e rubli digitali.

Stipendi pubblici e pensioni non saranno convertiti in modo obbligatorio. Secondo le stime della stessa Banca Centrale, il rublo digitale potrebbe arrivare a rappresentare fino al 5% del volume totale dei pagamenti non in contanti entro un orizzonte di sette anni dal lancio su larga scala.Dal punto di vista strategico, il progetto rappresenta uno degli strumenti più importanti messi in campo dalla Russia per rafforzare la propria sovranità finanziaria in un contesto di sanzioni prolungate.

La programmabilità dei pagamenti e la possibilità di tracciare in modo dettagliato i flussi di denaro pubblico offrono vantaggi significativi in termini di efficienza della spesa statale, mentre la natura centralizzata della piattaforma riduce i rischi legati alle criptovalute private. Allo stesso tempo, il successo dell’iniziativa dipenderà in larga misura dalla reale adozione da parte di cittadini e imprese, che finora hanno mostrato un interesse ancora contenuto.