Rottamazione e saldo e stralcio, ancora più tempo per pagare le cartelle

Rosaria Imparato

2 Dicembre 2021 - 10:13

condividi

Gli emendamenti al decreto Fiscale concedono più tempo sia per pagare le cartelle notificate dal 1° settembre 2021 sia quelle relative a saldo e stralcio e rottamazione ter: le ultime novità.

Rottamazione e saldo e stralcio, ancora più tempo per pagare le cartelle

Viene concesso ancora più tempo per pagare le cartelle di chi ha aderito al saldo e stralcio e rottamazione ter, ma non solo: si allungano i tempi per pagare le cartelle notificate dal 1° settembre 2021.

La novità è contenuta nel decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2022: il provvedimento sta seguendo l’iter di conversione in legge, che deve avvenire entro la scadenza del 20 dicembre (pena la sua decadenza).

Il voto di fiducia sul maxiemendamento dovrebbe arrivare a breve, venerdì 3 dicembre. Facciamo il punto della situazione, in attesa del testo ufficiale del decreto Fiscale.

Rottamazione e saldo e stralcio, più tempo per pagare le cartelle: scadenza il 9 dicembre

Partiamo con la mini proroga destinata a chi ha aderito alla pace fiscale. Lo scorso 30 novembre cadeva la scadenza per pagare quanto dovuto per le rate di saldo e stralcio e rottamazione del 2020 e del 2021. L’emendamento al DL Fiscale prevede lo slittamento della scadenza al 9 dicembre, per pagare le 8 rate di rottamazione ter e le 4 rate di saldo e stralcio.

Trattandosi di pace fiscale, il termine ultimo per pagare quanto dovuto è il 14 dicembre, perché vanno considerati i 5 giorni di tolleranza.

Decreto Fiscale, 180 giorni di tempo per pagare le cartelle

Tante le novità che riguardano strettamente la Riscossione e le sue scadenze contenute negli emendamenti proposti e approvati al decreto Fiscale. Nel testo originario erano già stati previsti 150 giorni in più di tempo per pagare le cartelle notificate nel periodo dal 1° settembre 2021 al 31 dicembre 2021: si trattava già di una proroga di 60 giorni rispetto alle tempistiche ordinarie.

Con l’emendamento approvato al decreto Fiscale i tempi per pagare si estendono fino a 180 giorni, di fatto quindi si concede un mese in più.

Lo stesso termine di 180 giorni è stato fissato anche per le entrate tributarie e non tributarie e per gli avvisi previsti dagli art. 29 e 30 del dl. n. 78/2010. Infine, è stato approvato l’emendamento che introduce la non impugnabilità dell’estratto di ruolo e limita i ricorsi sulle cartelle di pagamento.

Avvisi bonari, proroga al 16 dicembre 2021 per pagare

Un’altra proroga riguardante la Riscossione riguarda gli avvisi bonari in scadenza tra l’8 marzo e il 31 maggio 2020, quindi nel pieno della prima ondata della pandemia, e che dovevano essere saldati entro il 16 settembre 2020.

L’emendamento al decreto Fiscale collegato alla manovra porta la firma di Emiliano Fenu (Movimento 5 Stelle) e di Donato Laus (Partito Democratico): chi ha saltato la scadenza del 16 settembre potrà rimettersi in pari, pagando:

  • in un’unica soluzione senza sanzioni e interessi;
  • in quattro rate mensili di pari importo, entro il 16 di ogni mese.

La scadenza è per il 16 dicembre 2021.

Sostieni Money.it

Informiamo ogni giorno centinaia di migliaia di persone in forma gratuita e finanziando il nostro lavoro solo con le entrate pubblicitarie, senza il sostegno di contributi pubblici.

Il nostro obiettivo è poterti offrire sempre più contenuti, sempre migliori, con un approccio libero e imparziale.

Dipendere dai nostri lettori più di quanto dipendiamo dagli inserzionisti è la migliore garanzia della nostra autonomia, presente e futura.

Sostienici ora

Iscriviti a Money.it