Rottamazione quinquies, come recuperare online i moduli di pagamento senza Spid

Patrizia Del Pidio

10 Luglio 2026 - 10:38

Rottamazione-quinquies 2026, come scaricare online i bollettini PagoPA e la comunicazione delle somme dovute senza SPID o CIE prima della scadenza.

Rottamazione quinquies, come recuperare online i moduli di pagamento senza Spid

Per chi ha aderito alla rottamazione quinquies delle cartelle esattoriali, luglio rappresenta il mese decisivo per non perdere i benefici che la definizione agevolata comporta. La prima o unica rata è fissata al 31 luglio 2026, senza giorni di tolleranza.

Per chi non paga entro questa scadenza, quindi, la rottamazione non produce i suoi effetti.

Per venire incontro ai contribuenti che non hanno le credenziali di accesso al portale dell’Agenzia delle Entrate Riscossione, da quest’anno è stato attivato un nuovo canale per scaricare il prospetto del debito e i bollettini per il versamento. Anche chi non possiede lo Spid o la Cie, quindi, può recuperare la comunicazione delle somme dovute con i relativi moduli di pagamento.

Come scaricare i bollettini senza Spid

Fino allo scorso anno, smarrire la comunicazione delle somme dovute o i bollettini di pagamento significava dover accedere al portale della Riscossione con Spid, Cie o Cns. Con l’ultimo aggiornamento del portale, invece, è stata introdotta una nuova procedura che consente di recuperare i moduli di pagamento nell’area pubblica, senza necessità di utilizzare Spid e Cie.

Come si richiedono i moduli di pagamento in area pubblica? Il meccanismo è molto semplice e prevede i seguenti passaggi:
aprire il sito dell’Agenzia delle Entrate Riscossione e scegliere la sezione dedicata alla Rottamazione quinquies;

  • inserire il codice fiscale del soggetto che ha presentato l’istanza di adesione;
  • allegare una foto o una scansione del documento di identità;
  • indicare un indirizzo e-mail sul quale ricevere la documentazione.

Il sistema provvederà a inviare direttamente nella casella di posta indicata la comunicazione delle somme dovute con i relativi moduli per il pagamento.

Il servizio è rivolto principalmente a chi ha trasmesso la domanda di adesione alla definizione agevolata in area pubblica, a coloro che non possiedono le credenziali di accesso per effettuare il login alla propria area riservata o a chi sta riscontrando ritardi nella consegna dei moduli cartacei.

Cosa contiene la comunicazione

La comunicazione delle somme dovute è l’atto ufficiale con cui l’amministrazione tributaria ha determinato l’esito della pratica. Al suo interno, infatti, oltre all’esito formale (accoglimento o diniego) il contribuente trova il piano di ammortamento con l’elenco dei debiti inseriti nella rottamazione e il dettaglio delle scadenze e le cifre esatte da versare. Inoltre, la comunicazione contiene anche i bollettini fisici per effettuare i pagamenti.

Cosa cancella la rottamazione?

La definizione agevolata si applica ai debiti affidati all’agente di riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Per comprendere il reale vantaggio economico della misura, però, procediamo con un esempio pratico.

Se un contribuente ha una vecchia cartella esattoriale per Irpef dichiarata e mai versata del 2018, con debito totale iscritto a ruolo di 4.500 euro, le somme dovute sono ripartite in:

  • 2.500 euro di debito reale;
  • 750 euro di sanzioni per omesso versamento;
  • 950 euro di interessi di mora e sanzioni civili;
  • 300 euro di aggio di riscossione.

Con la rottamazione quinquies il contribuente dovrà versare soltanto 2.500 euro di capitale e le spese di notifica e delle procedure esecutive. Questo significa che dalla cartella esattoriale iniziale sono stralciati 2.000 euro di spese relative a sanzioni, interessi di mora e l’aggio del concessionario. Nel caso dell’esempio lo stralcio è pari al 40% del debito complessivo.