Rottamazione Equitalia 2017: ecco come rinunciare

Anna Maria D’Andrea

3 Febbraio 2017 - 20:45

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Rottamazione Equitalia 2017: è possibile la rinuncia della definizione agevolata dei ruoli? La risposta è si; ecco come rinunciare al condono delle cartelle esattoriali.

Rottamazione Equitalia 2017: rinunciare è possibile ma, stando agli ultimi chiarimenti di Equitalia, è necessario presentare domanda.

La richiesta di chiarimenti in merito alla rinuncia della rottamazione Equitalia è stata posta all’Ente di riscossione dall’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili perché il D.L. 193/2016 che disciplina il condono Equitalia, ovvero la definizione agevolata dei ruoli, non specifica come e in quali tempi effettuare la rinuncia.

Equitalia ha specificato che per rinunciare alla rottamazione Equitalia sarà necessario presentare richiesta all’Ente in specifici tempi poiché all’atto di presentazione dell’istanza il contribuente dichiara di accettare la definizione agevolata dei ruoli.

Sono infatti molte le critiche e i dubbi sulla rottamazione Equitalia 2017 perché, come abbiamo già più volte sottolineato, la definizione agevolata dei ruoli affidati all’Ente tra il 2000 e il 31 dicembre 2016, nonostante lo stralcio di sanzioni e interessi di mora, non risulterebbe conveniente per tutti e in molti si stanno chiedendo se è possibile effettuare la rinuncia.

Più nello specifico, per molti cittadini non potrebbe essere conveniente, o meglio possibile, pagare la somma del debito condonata secondo i tempi previsti: per non decadere dalla rottamazione Equitalia 2017 è possibile pagare l’importo in un massimo di 5 rate, ma il 70% dell’importo dovrà essere corrisposto ad Equitalia nel 2017.

Rinunciare alla rottamazione Equitalia 2017 si può, ma bisogna rispettare alcune scadenze e procedure. Ecco le informazioni utili per chi intende effettuare la rinuncia.

Rottamazione Equitalia 2017: ecco come rinunciare

Per rinunciare alla rottamazione Equitalia 2017, dopo aver presentato domanda di definizione agevolata dei ruoli, bisognerà presentare una dichiarazione di rinuncia entro la scadenza prevista per la presentazione delle domande di condono.

La rinuncia dovrà quindi essere effettuata entro il 31 marzo 2017 presentando apposita dichiarazione ad Equitalia. Si tratta, ricordiamo, della stessa data ultima in cui i contribuenti potranno presentare domanda di rottamazione delle cartelle. Tutte le istanze presentate successivamente non saranno prese in considerazioni.

La rottamazione Equitalia 2017 è in realtà un importante aiuto per tutti i contribuenti che hanno un debito con il Fisco ma alle condizioni attuali pare che siano davvero in pochi coloro che riusciranno a rispettare le regole e le scadenze per il pagamento.

Perciò non è azzardato ipotizzare che così come c’è stata una vera e propria corsa alla rottamazione Equitalia tra la fine del 2016 e il mese di gennaio 2017, è possibile ci sia una corsa alle domande per rinunciarvi e pagare la propria cartella esattoriale in tempi più lunghi e secondo le ordinarie regole per la rateizzazione.

Rottamazione Equitalia 2017: “rinuncia” anche in caso di ritardi

I chiarimenti di Equitalia all’ODCEC in merito a come rinunciare alla rottamazione Equitalia 2017 hanno però sottolineato che, nel caso in cui a seguito di domanda non venisse consegnata la dichiarazione di rinuncia entro il 31 marzo 2017, il mancato pagamento della prima rata comporterebbe la revoca dalla possibilità di pagare la somma stralciata di sanzioni e interessi.

In questo caso, per i pagamenti sospesi ovvero i piani di rateizzazione già avviati, si tornerebbe a pagare la somma intera della cartella Equitalia secondo tempi e scadenze delle rate ordinarie.

Insomma, in ogni caso pare che non sia vincolante il limite del 31 marzo per presentare domanda di rinuncia alla rottamazione Equitalia e, nel caso in cui non venisse pagata la prima rate secondo la scadenza prevista, si tornerebbe a pagare l’importo della cartella secondo quanto previsto dal precedente piano di dilazione.

Ti consigliamo di leggere anche -> Come funziona la rottamazione delle cartelle Equitalia?

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