Btp Italia 2018 un flop. Cedola definitiva all’1,45%

Cristiana Gagliarducci

22 Novembre 2018 - 13:05

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I risultati del Btp Italia di novembre 2018: un flop sia tra gli investitori retail che tra quelli individuali. Cedola definitiva confermata all’1,45%

I risultati del Btp Italia di novembre 2018 hanno deluso tutte le attese del mercato, mentre la cedola definitiva del titolo non si è discostata dalla minima garantita.

Nella giornata di lunedì, più precisamente alle ore 09:00, è iniziata la prima fase riservata al reatil che è si è conclusa mercoledì 21 novembre.

I risultati del collocamento del Btp Italia presso investitori individuali e altri affini non sono stati per nulla entusiasmanti anzi hanno lasciato osservare una progressiva sfiducia da parte degli italiani. I dati, tra l’altro, hanno fatto irruzione sul mercato in un momento particolarmente delicato per l’Italia, che ha fatto i conti con la bocciatura Ue e con la procedura d’infrazione per debito eccessivo.

La chiusura della prima fase ha aperto oggi le porte alla seconda, riservata agli istituzionali, durata soltanto due ore e rivelatasi altrettanto deludente. Alla fine del collocamento il MEF ha comunicato l’attesa cedola definitiva del Btp Italia all’1,45%.

Btp Italia novembre 2018: risultati definitivi e cedola

“Per il nuovo titolo, che ha godimento 26 novembre 2018 e scadenza 26 novembre 2022, è fissato il tasso cedolare (reale) annuo definitivo, pari a 1,45%, pagato in due cedole semestrali. Il regolamento dell’operazione si terrà lo stesso giorno del godimento del titolo”,

si legge nel comunicato pubblicato dal MEF che ha alzato il velo sui risultati della deludente emissione.

L’importo complessivo emesso è stato di 2.164,127 milioni di euro:

  • Fase 1: grazie al collocamento presso gli investitori individuali e affini sono stati conclusi 31.011 contratti per un controvalore pari a 863,340 milioni di euro.
  • Fase 2: grazie al collocamento del Btp Italia di novembre presso gli istituzionali le 55 proposte hanno avuto un controvalore emesso di 1.300,787 milioni di euro.

I risultati della seconda fase - 22 novembre

Alle ore 09:00 di oggi, giovedì 22 novembre, è partita la seconda fase del collocamento destinata agli investitori istituzionali.

Ore 09:40 - I primi 40 minuti di raccolta sono stati deludenti: dagli istituzionali sono arrivati soltanto 150 milioni di euro, contro i 2 miliardi circa racimolati a maggio dopo un’ora.

Ore 10:30 - Le 38 richieste d’acquisto sono finalmente riuscite a superare 1,05 miliardi di euro.

Ore 11:00 - I risultati definitivi del Btp Italia parlano chiaro: le richieste pari a 1,3 miliardi hanno portato il totale a 2,16 miliardi di euro.

Risultati della prima fase - 21 novembre

Ore 09:00 - Al via l’ultima giornata del collocamento riservata agli investitori individuali che hanno guardato con sfiducia al Btp Italia di novembre.

Ore 09:30 - In mezz’ora gli ordini arrivati (poco più di 500) non sono riusciti a superare i 10 milioni di euro.

Ore 11:00 - A fronte di circa 1.500 contratti gli ordini sono risultati pari a poco più di 40 milioni di euro. Si procede ancora a rilento.

Ore 14:30 - Dopo cinque ore di collocamento il Btp Italia di novembre ha raccolto ordini per 90 milioni di euro.

Ore 15:00 - Il titolo ha racimolato circa 4.000 contratti, per un controvalore di 100 milioni di euro.

Ore 17:40 - Gli ordini non hanno superato le 5.600 unità, per un controvalore di quasi 141 milioni di euro. In totale la prima fase del collocamento destinata al retail ha portato a casa 863 milioni di euro.

Risultati della prima fase - 20 novembre

Ore 09:00 - Al via la seconda giornata di collocamento. Ritmo ancora lento.

Ore 10:00 - I risultati della prima ora hanno parlato di 2.000 ordini per un controvalore di soli 50 milioni di euro.

Ore 11:00 - Siamo ancora sotto quota 100. I 3.500 ordini sul Btp Italia non hanno permesso di superare i 95 milioni di euro di controvalore.

Ore 12:00 - Gli ordini hanno raggiunto i 134 milioni di euro.

Ore 13:30 - Giunte a destinazione 6.500 proposte d’acquisto sul Btp Italia, corrispondenti a circa 175 milioni di euro.

Ore 16:30 - Le proposte d’acquisto non sono ancora riuscite a superare le 9.000 unità. Il controvalore delle offerte invece si è attestato a 230 milioni di euro.

Ore 17:40 - Anche i risultati della seconda giornata sono stati un fiasco. Raccolti soltanto 9.300 contratti per un controvalore di 240 milioni di euro. Il tutto per un totale (tra prima e seconda giornata) 720 milioni.

Risultati della prima fase - 19 novembre

Ore 10:00 - Nell’arco di un’ora i risultati del Btp Italia di novembre hanno alzato il velo su 2.500 ordini corrispondenti a poco più di 65 milioni di euro. Un dato deludente se confrontato con i 400 milioni raccolti alla stessa ora nella scorsa emissione.

Ore 11:00 - Ancora risultati poco entusiasmanti nonostante la cedola all’1,45%. Dopo due ore sono arrivati soltanto 5.500 ordini per un controvalore di 150 milioni di euro. Nell’ultima emissione del Btp Italia alla stessa ora si erano registrati ordini per 760 milioni di euro.

Ore 12:10 - Giunti sul book circa 8.500 ordini, equivalenti a 250 milioni di euro. A maggio la raccolta aveva già superato il miliardo.

Ore 13:10 - Si contano 11.200 contratti, poco meno di 350 milioni di euro. Il collocamento del Btp Italia di novembre procede a rilento.

Ore 14:30 - I risultati del Btp Italia di novembre sono poco entusiasmanti. A metà giornata il controvalore degli ordini è arrivato a 376 milioni di euro.

Ore 16:00 - Giunti a destinazione 14.500 ordini corrispondenti a circa 440 milioni di euro. Come già accennato, nella scorsa emissione il Btp ha superato i 400 milioni nella sola prima ora di collocamento.

Ore 17:00 - La raccolta non ha superato ancora i 470 milioni di euro. Gli investitori individuali non hanno mostrato particolare interesse nei confronti del titolo. Il tutto nonostante la cedola all’1,45%.

Ore 18:00 - La prima giornata del collocamento si è chiusa con ordini per un controvalore totale di soli 481,3 milioni di euro.

Come sottolineato dagli strategist di UniCredit, lo scarso interesse degli investitori sul Btp Italia di novembre non farà che aumentare l’incertezza poiché:

“il comparto retail, insieme agli investitori esteri, è il settore con la maggiore capacità di assorbire i 55-60 miliardi euro di nuove emissioni nette previste per il 2019”.

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