Rischio bolla sull’AI? Wall Street punta su 2 titoli con rialzi oltre l’80%

Claudia Cervi

11 Febbraio 2026 - 20:11

Chi vincerà davvero la corsa all’AI? Il crollo di febbraio costringe Wall Street a scegliere.

Rischio bolla sull’AI? Wall Street punta su 2 titoli con rialzi oltre l’80%

L’inizio di febbraio ha cambiato improvvisamente il clima attorno all’intelligenza artificiale. In poche sedute gli hedge fund hanno messo sul tavolo una scommessa da 24 miliardi di dollari contro il software enterprise, proprio mentre cloud, SaaS e servizi digitali venivano ancora considerati il porto sicuro della trasformazione tecnologica degli ultimi dieci anni.

Non è un dettaglio tecnico né una semplice presa di profitto. È il segnale che il mercato sta cambiando narrativa. L’intelligenza artificiale generativa non è più soltanto la grande opportunità del decennio, ma una forza capace di riscrivere gli equilibri del tech, separando sempre più chiaramente chi guiderà la rivoluzione da chi rischia di subirla.

È in questa nuova fase di selezione che Wall Street sta iniziando a cercare i prossimi vincitori. E tra i nomi che emergono ce ne sono due lontani dai riflettori dei soliti colossi, ma con numeri che il consenso non sta ignorando. Secondo gli analisti, il loro potenziale di crescita supera ancora l’80%.

AppLovin

AppLovin non produce chip e non sviluppa chatbot. Eppure è sempre più spesso citata quando si parla di intelligenza artificiale che genera ricavi reali. Il suo business è aiutare aziende e sviluppatori a trasformare i dati in vendite misurabili, prima nel mondo delle app e oggi sempre più nell’e-commerce.

Grafico azioni AppLovin Grafico azioni AppLovin Fonte Tradingview

Il cuore di questa evoluzione è Axon, il motore di targeting basato su machine learning che incrocia inserzionisti e utenti con una precisione crescente. Più campagne passano dalla piattaforma, più il sistema impara. E più impara, più aumenta il ritorno per i clienti. Un circolo virtuoso alimentato dalla piattaforma Max, che raccoglie dati su milioni di campagne pubblicitarie e rafforza continuamente il vantaggio competitivo dell’azienda.

È proprio questo che convince gli analisti. Qui l’AI produce già risultati tangibili con una crescita visibile nei numeri. Le stime sugli utili restano tra le più alte del settore e il prezzo obiettivo medio implica un potenziale rialzo vicino al 90%, intorno ai 900 dollari. Non una garanzia, ma un segnale chiaro di dove Wall Street sta iniziando a cercare valore in questa nuova fase del mercato.

Robinhood

Robinhood è stata il simbolo delle meme stock. Oggi non è più solo una piattaforma di trading, ma un ecosistema in cui l’intelligenza artificiale entra direttamente nell’esperienza di investimento.

Grafico azioni Robinhood Grafico azioni Robinhood Fonte Tradingview

Il passaggio chiave è l’arrivo degli strumenti AI per gli abbonati premium. Un assistente che legge notizie, report e analisi e le trasforma in indicazioni operative. Non solo ricerca, ma supporto alle decisioni. Un cambio di passo che il mercato sta iniziando a seguire con molta più attenzione di quanto sembri.

La crescita della base utenti tra Millennial e Gen Z continua a essere uno dei pilastri della storia. È la generazione che nei prossimi anni concentrerà una quota sempre più ampia della ricchezza finanziaria e che sta imparando a investire proprio su piattaforme come questa. Intanto il modello di ricavi si diversifica e diventa meno dipendente dai picchi di trading.

Il consenso degli analisti vede un potenziale rialzo superiore all’80%, che riporterebbe il prezzo sui record del 2025 a 152,86 dollari. Non una promessa, ma un segnale chiaro di come Wall Street stia iniziando a guardare a chi potrebbe diventare l’interfaccia dell’AI applicata alla finanza. Perché l’intelligenza artificiale non sta solo creando nuovi prodotti. Sta cambiando il modo in cui le persone investono. E chi intercetta per primo questo passaggio potrebbe trovarsi nel posto giusto nella prossima fase di mercato.

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