Rinnovo contratto statali: aumentano le risorse? La risposta del Ministro Dadone

Rinnovo del contratto: i sindacati chiedono nuove risorse, ma il Ministro della PA non è d’accordo.

Rinnovo contratto statali: aumentano le risorse? La risposta del Ministro Dadone

Rinnovo contratto Pubblica Amministrazione: nuove dichiarazioni del Ministro della Funzione Pubblica, Fabiana Dadone, in merito allo stato delle trattative con i sindacati.

Il contratto nel pubblico impiego è scaduto ormai da oltre un anno e molto difficilmente la firma sul rinnovo arriverà nel 2020. Ormai la trattativa - che non è ancora entrata nel vivo - dovrebbe portare ad un accordo solamente nel 2021, ultimo anno di validità del nuovo contratto (che ricordiamo sarà in vigore per il triennio 2019-2021). Ancora una volta, quindi, la Pubblica Amministrazione attenderà l’ultimo anno utile per procedere con il rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici, riconoscendo per i primi due anni - in cui comunque è stata pagata l’indennità di vacanza contrattuale - gli arretrati spettanti con l’aumento di stipendio.

A proposito di incremento dello stipendio, dobbiamo spegnere gli entusiasmi di tutti coloro che sperano in un aumento delle risorse a disposizione per il rinnovo del contratto con la prossima Legge di Bilancio. È stato proprio il Ministro della PA, Fabiana Dadone, nel corso di un’intervista rilasciata al Messaggero, ad escludere questa ipotesi, spiegando che non ci sono possibilità affinché le risorse vengano ulteriormente incrementate con la prossima manovra finanziaria.

Rinnovo del contratto nel pubblico impiego: le dichiarazioni del Ministro Dadone

A precisa domanda riguardo al possibile aumento delle risorse per il rinnovo del contratto, la Dadone ha dato una risposta che non lascia spazio ad alcuna interpretazione. Nel dettaglio, durante l’intervista pubblicata da Il Messaggero è stato chiesto alla Dadone se intende cedere alle richieste dei sindacati secondo i quali le risorse stanziate per il rinnovo contrattuale per il triennio 2019-2021 sarebbero insufficienti per garantire l’aumento di stipendio che i dipendenti pubblici meritano.

Nel dettaglio, per il rinnovo del contratto il Governo ha stanziato 3,7 miliardi di euro, una cifra che per i sindacati non basta ma che invece per il Ministro della Funzione Pubblica è assolutamente “ragguardevole”. A tal proposito, la Dadone ha dichiarato che non intende aumentare ancora questa soglia, specialmente alla luce dell’emergenza da COVID-19.

Insomma, le risorse sono quelle frutto degli stanziamenti delle ultime due manovre e non ci saranno ulteriori incrementi. Risorse che comunque dovrebbero permettere un aumento di stipendio superiore a quello previsto dal rinnovo del contratto per il triennio 2016-2018: in quell’occasione, infatti, l’incremento medio fu di 85,00 euro lordi, mentre per il triennio 2019-2021 si dovrebbe arrivare a 95,00€ lordi.

E con le risorse a disposizione ci dovrebbe anche essere la conferma dell’elemento perequativo introdotto in alcuni comparti, ad esempio nel CCNL Scuola.

Rinnovo del contratto: a che punto siamo?

In ogni caso di come saranno distribuiti i 3,7 miliardi a disposizione ne discuteranno sindacati e Ministero del Lavoro, rappresentato dall’ARAN, in occasione della riapertura del tavolo di concertazione.

Le discussioni sul rinnovo del contratto, infatti, si sono interrotte causa pandemia ma - promessa del Ministro Dadone - “ripartiranno nelle prossime settimane”. Come anticipato, però, non c’è comunque il tempo sufficiente per arrivare ad un accordo entro la fine dell’anno, quindi è più probabile che il rinnovo venga definito solamente nel 2021.

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