L’Agenzia delle Entrate lancia due allarmi truffa: uno sul rimborso Irpef e l’altro inerente la dichiarazione delle criptovalute. Ecco a cosa stare attenti.
Rimborso Irpef: con un avviso del 7 gennaio l’Agenzia delle Entrate ha lanciato due allarmi phishing, il primo riguarda per truffe su criptovalute, il secondo i rimborsi Irpef.
Purtroppo i tentativi di truffa, phishing, relativi ad avvisi dell’Agenzia delle Entrate sono diventati sempre più frequenti. Il timore solitamente indotto dagli accertamenti fiscali fa in modo che siano in molti a cadere nella trappola.
Ecco quali truffe sono attualmente in corso, come evitare di cadere nel phishing sui rimborsi Irpef e cosa fare se si riceve una email.
Truffa criptovalute, ecco la comunicazione
Il primo allarme lanciato dall’Agenzia delle Entrate riguarda un’e-mail in cui il contribuente viene avvertito della necessità di presentare una dichiarazione relativa a criptovalute. Il contribuente viene invitato a seguire il link. Da qui si accede a una pagina che riporta il logo dell’Agenzia delle Entrate, naturalmente contraffatto. Vengono chieste all’ignaro contribuente notizie circa il proprio cryptowallet e fornendo tali dati, gli stessi saranno utilizzati per la truffa.
La schermata che si apre dopo aver cliccato il link può essere qui controllata.
Allarme phishing truffa cripto
Dati criptovaolute
Rimborso Irpef, non comunicare l’Iban attraverso link fraudolenti
La seconda truffa riguarda il rimborso Irpef. In particolare i contribuenti sono invitati a rilasciare dati affinché possano ricevere un rimborso di importi pagati in misura maggiore del dovuto. Il testo dell’email ha un incipit tradizionale “Gentile contribuente, l’Agenzia delle Entrate La informa che a seguito della liquidazione automatica della Sua dichiarazione dei redditi relativa all’anno di imposta 2024, è stato accertato un credito a Suo favore”.
Sorge a questo punto l’esigenza di indicare un codice Iban per l’accredito della somma, per farlo è necessario seguire un link. Nell’email viene comunque sottolineato che una volta indicato il codice Iban, il rimborso delle somme avverrà entro 30-60 giorni. Questo avviso fa in modo che il contribuente anche se non riceve subito i soldi, non abbia dubbi.
L’Agenzia delle Entrate invita a diffidare tali comunicazioni, a non seguire mai i link presenti in tali e-mail, ma di contattare eventualmente la sede territoriale dell’Agenzia delle Entrate. In alternativa si può accedere all’area personale del sito dell’Agenzia delle Entrate usando un codice SPID, CIE o CNS.
Truffa rimborso Irpef
Allarme Agenzia delle Entrate
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