Rimborsi modello 730 e Redditi Pf, cosa accade se il contribuente viene a mancare?

Nadia Pascale

11 Aprile 2023 - 09:19

Se una persona muore dopo aver presentato la dichiarazione dei redditi a chi spettano i rimborsi modello 730 e Redditi Pf?

Rimborsi modello 730 e Redditi Pf, cosa accade se il contribuente viene a mancare?

Quando una persona viene a mancare è necessario definire tutti i rapporti in capo a tale soggetto e tra questi vi sono anche eventuali rimborsi fiscali che il soggetto aveva maturato.
I vari rapporti economici, come risaputo, ricadono in capo agli eredi e nel caso in cui vi siano debiti è frequente da parte di questi la rinuncia all’eredità, diverso è il caso in cui siano invece maturati dei crediti.
Vediamo ora cosa succede nel caso in cui il defunto abbia maturato dei rimborsi da Modello 730 e Redditi Pf.

Cosa succede ai crediti fiscali di una persona deceduta?

Molti contribuenti ritengono, erroneamente, che eventuali crediti vantati da un soggetto venuto a mancare nei confronti dell’Agenzia delle Entrate in seguito alla presentazione della dichiarazione dei redditi, vadano perduti.

In realtà non è così, infatti si applicano regole del tutto simili a quelle generalmente applicate per la successione, quindi gli eredi rientrano anche in eventuali crediti da rimborso vantati in seguito alla presentazione della dichiarazione dei redditi con Modello 730 o modello Redditi Pf.
L’Agenzia delle Entrate ha precisato che trova applicazione l’articolo 5 del decreto legge 73 del 2022.

Rimborso modello 730 e Reddito Pf con successione legittima o testamentaria

Il decreto 73, articolo 5, stabilisce che nel caso in cui il defunto, prima dell’evento abbia presentato la dichiarazione dei redditi e dalla stessa emerga un credito in suo favore, i rimborsi saranno effettuati in favore degli eredi. Possono però delinearsi due situazioni diverse.

Se il defunto è venuto a mancare senza aver redatto testamento, si procede alla successione legittima, cioè gli eredi vengono identificati seguendo le norme di legge e le quote di eredità sono assegnate tenendo in considerazione appunto queste.

In tal caso l’Agenzia delle entrate eroga gli importi direttamente ai beneficiari come indicati nella dichiarazione di successione dalla quale risulta che l’eredità è devoluta per legge, per l’importo corrispondente alla rispettiva quota ereditaria. Precisa l’articolo 5 del decreto legge 73 del 2022 che nel caso in cui il chiamato all’eredità non intende accettare il rimborso fiscale deve nuovamente riversare l’importo all’Agenzia delle Entrate.

Diverso è il caso in cui invece l’eredità sia stata devoluta attraverso testamento. Al verificarsi di questa ipotesi, o quando la dichiarazione di successione non è presentata dagli eredi, l’ufficio territoriale dell’Agenzia delle entrate provvederà a contattare gli interessati invitandoli a presentare idonea documentazione per dimostrare le loro qualità di eredi.

Decesso precedente alla presentazione della dichiarazione dei redditi

Diverso è il caso in cui la dichiarazione dei redditi ancora non sia stata presentata. In questo caso gli eredi dovranno provvedere anche a tale incombenza al posto del defunto utilizzando il modello Redditi Pf o il modello 730/2023. Anche in questo caso, se il defunto aveva maturato crediti fiscali, gli stessi sono devoluti agli eredi.

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