Riapre l’aeroporto fantasma più famoso della Spagna. Costato più di 1 miliardo di euro, era chiuso da 14 anni

Andrea Fabbri

12 Luglio 2026 - 10:34

Dopo 14 anni di chiusura l’Aeroporto Internazionale di Ciudad Real di Madrid riaprirà al traffico passeggeri. La storia incredibile dello scalo fantasma

Riapre l’aeroporto fantasma più famoso della Spagna. Costato più di 1 miliardo di euro, era chiuso da 14 anni

Mentre in Italia si continua a dibattere sui tempi di realizzazione e sull’utilità del Ponte sullo Stretto di Messina, la Spagna è pronta a mettere fine a una delle pagine più nere della storia delle sue infrastrutture.

È arrivato l’annuncio della riapertura dell’Aeroporto Internazionale di Ciudad Real (CRIA) chiuso dal 2012. Un’opera costata circa 1,1 miliardi di euro e che è rimasta attiva poco più di 3 anni.

La storia dell’Aeroporto Internazionale di Ciudad Real

Oggi è conosciuto come “aeroporto fantasma”, ma il CRIA, distante circa 240 km da Madrid, era nato con l’ambizioso obiettivo di decongestionare il traffico aereo del Barajas, lo scalo più importante della capitale.

Fu un lavoro gigantesco, costato più di 1 miliardo di euro e diventato famoso per la realizzazione della più grande pista d’atterraggio di tutto il Vecchio Continente.

Purtroppo, però, alla fine di gigantesco rimase solo il fallimento. Inaugurato nel 2008, il CRIA chiuse dopo poco più di 3 anni con quasi 300 milioni di euro di debiti. La sua condanna fu quella di essere troppo distante dalla capitale e sprovvisto di una rete di collegamenti adeguata.

Le aspettative erano di muovere circa 5 milioni di passeggeri l’anno. La dura realtà parlò di meno di 200.000 visitatori in 3 anni e di appena 3 voli a settimana durante il periodo di apertura.

Il fallimento e i tentativi di vendita

L’aeroporto venne dichiarato fallito e il giudice fissò un prezzo di circa 100 milioni di euro per le rivendita.

Nessuno, però, si dimostrò interessato “all’affare” e nel 2015 venne decisa la messa in vendita senza nessun prezzo minimo, con la clausola che il compratore si facesse carico dei milioni di euro di debiti.

La nuova formula attirò un gruppo di investitori internazionali, lo Tzaneen International, che mise sul piatto 10.000 euro per la struttura con l’obiettivo di trasformare lo scalo nell’hub europeo più importante per le aziende cinesi.

L’offerta venne rifiutata e nel 2016, il tribunale di Castilla-La Mancha accettò la cifra proposta dalla società Ciudad Real International Airport SL, pari 56,2 milioni di euro

L’aeroporto venne quindi riaperto nel settembre 2019, seppur riconvertito in zona di stoccaggio e punto di appoggio logistico. Al suo interno gli irlandesi di Direct Aero Services hanno aperto una base di manutenzione mentre la società spagnola Jet Aircraft Services ha inaugurato un servizio di smantellamento. Nel maggio 2020, il CRIA ha anche ospitato dei cargo cinesi provenienti da Guangzhou con a bordo attrezzature mediche da usare per la lotta alla pandemia da Covid-19.

L’inaspettata riapertura

A giugno 2026 è arrivato l’annuncio che pochissimi si aspettavano. L’Aeroporto Internazionale di Ciudad Real riaprirà entro la fine dell’anno e il suo terminal tornerà a ospitare passeggeri dopo 14 anni di stop.

A confermarlo è il nuovo amministratore delegato Rafael Gómez Arribas che ha recentemente dichiarato che lo scalo opererà principalmente con voli privati in provenienza dall’Europa e dagli USA e con voli specializzati.