L’argento si comporta come un “metallo ibrido”: conserva la componente emotiva e difensiva tipica dei beni rifugio, ma ingloba anche la componente concreta e produttiva legata alla tecnologia.
L’argento è uno di quei metalli che riesce a mettere d’accordo due mondi diversi: da una parte, chi cerca protezione nei momenti di incertezza, dall’altra, chi guarda al futuro tecnologico. D’altronde, l’andamento del suo prezzo può risultare più volatile rispetto ad altri asset, perché è influenzato da molteplici variabili che operano simultaneamente.
Quando aumenta la tensione sui mercati, quando l’inflazione spaventa, oppure quando cresce l’aspettativa che i tassi d’interesse possano scendere, molti investitori si orientano verso beni considerati più stabili, tra cui i metalli preziosi. E in quei momenti l’argento tende a beneficiarne.
La particolarità, però, è che l’argento non può essere considerato esclusivamente un bene rifugio. È anche un metallo industriale fondamentale, impiegato in diversi settori strategici. Questo significa che non viene acquistato solo dagli investitori, ma anche da industrie e comparti produttivi che lo utilizzano nella produzione. [...]
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