Report ISS, due Regioni a rischio basso Covid: ecco quali sono

Mario D’Angelo

4 Dicembre 2020 - 22:55

4 Dicembre 2020 - 22:57

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Sono soltanto due le Regioni a rischio basso di epidemia incontrollata in Italia: ecco quali sono

Report ISS, due Regioni a rischio basso Covid: ecco quali sono

A un mese dall’entrata in vigore del Dpcm che ha suddiviso l’Italia in tre aree, ci sono finalmente due Regioni a basso rischio di epidemia incontrollata. Lo ha reso noto il rapporto sul monitoraggio settimanale dell’ISS. Altre 16 sono invece reputate a rischio alto, mentre 3 sono quelle ancora a rischio alto. Vediamo quali sono.

Report ISS, situazione migliora ma non abbassare la guardia

Lo aveva anticipato ieri sera il premier Giuseppe Conte, lo conferma l’ultimo rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità sull’andamento dell’epidemia di coronavirus: i dati sono incoraggianti, ma non bisogna abbassare la guardia.

Il monitoraggio ISS relativo al periodo 23-29 novembre, infatti, ha due facce: il fatto positivo che due Regioni siano riuscite a raggiungere il livello più basso di rischio significa anche che altre 19 Regioni o Province Autonome non ce l’hanno fatta. Una situazione ancora precaria, quindi, che “richiede cautela con un continuo monitoraggio e la necessità di mantenere elevata l’attenzione nei comportamenti”.

Come sottolinea l’ISS nel rapporto, infatti, “è necessario raggiungere livelli di trasmissibilità significativamente inferiore a 1 su tutto il territorio nazionale”. In cinque Regioni l’Rt è ancora superiore a 1 (Calabria, Lazio, Molise, Toscana e Veneto).

Coronavirus , quali sono le Regioni a rischio basso

Nello specifico, le Regioni a rischio basso in Italia sono due e sono entrambe del Sud: Basilicata e Campania. Entrambe sono attualmente in zona arancione (la seconda è stata appena promossa). A rischio alto sono invece Puglia, Sardegna e Calabria, quest’ultima come misura precauzionale per via della mancanza di dati.

Le altre sono tutte a rischio moderato. Fra queste ultime, tuttavia, alcune sono delle sorvegliate speciali, perché hanno un’alta probabilità di tornare a rischio alto: Emilia Romagna, Marche, Molise, PA Trento e Veneto.

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