Rendimento annuo del 9% per questo bond. Conviene davvero più del Btp con cedola all’1,8%?

Claudia Cervi

2 Aprile 2025 - 07:51

Confrontiamo due investimenti da 10.000€ calcolando il rendimento a scadenza delle due obbligazioni. Il risultato ti sorprenderà.

Rendimento annuo del 9% per questo bond. Conviene davvero più del Btp con cedola all’1,8%?

Con un rendimento annuo del 9%, questo bond sembra davvero un’opportunità da non perdere. Ma siamo sicuri che, a lungo termine, garantisca un guadagno superiore a quello di un Btp con durata simile?

Sebbene il tasso d’interesse sia uno dei fattori decisivi nella scelta di un investimento, le differenze tra un corporate bond e un Btp vanno oltre il semplice rendimento. Oltre al tasso, occorre considerare altri aspetti chiave, come la qualità del rischio, la solidità dell’emittente, il trattamento fiscale e altre variabili influiscono sulla rendita netta finale.

In questo articolo, metteremo a confronto due strumenti finanziari molto diversi: un corporate bond bancario con rendimento del 9% annuo e un Btp con cedola fissa dell’1,8%. Analizzeremo nel dettaglio come questi titoli si comportano in termini di rendimento, tassazione e rischio, spiegando quale delle due opzioni conviene di più. La risposta potrebbe non essere così scontata come sembra e il risultato potrebbe sorprenderti.

Rendimento annuo del 9% per questo bond di Goldman Sachs

Goldman Sachs ha emesso questo corporate bond a febbraio, durante la fase di ribasso dei tassi di interesse e in uno scenario di ulteriori riduzioni o di stabilizzazione dei tassi. Questo titolo in dollari quota attualmente 98 centesimi di dollaro e offre un tasso fisso cumulativo del 9% annuo. Ciò significa che gli interessi vengono pagati in un’unica soluzione alla scadenza o alla prima data di esercizio di rimborso anticipato.

La durata del bond è di 16 anni, con scadenza a febbraio 2041, ma c’è la possibilità di rimborso anticipato a partire dal 9 febbraio 2026 (Callable). In tal caso, il titolo verrà rimborsato al suo valore nominale, più tutte le cedole maturate fino a quel momento. Per l’investitore, questo è un vantaggio: più velocemente avviene il rimborso, più alto sarà il rendimento.

Se il bond viene mantenuto fino a scadenza, il valore di rimborso sarà di 2.440 dollari per ogni 1.000 dollari di nominale, perché la cedola annua di 90 dollari (9% di 1.000 dollari) moltiplicata per i 16 anni di durata porta a un totale di 1.440 dollari di cedole, che, aggiunti al valore nominale, danno un rimborso totale di 2.440 dollari.

Se si investono 10.000 euro, si possono acquistare 110 quote di questo bond, spendendo complessivamente 10.780 dollari:

98 x 110 = 10.780 dollari

Ogni titolo paga annualmente 9 dollari, quindi in 16 anni il totale delle cedole ammonta a 15.840 dollari:

(9 dollari x 16) x 110 = 15.840 dollari.

Oltre alle cedole, l’investitore otterrà anche un guadagno in conto capitale, dato dalla differenza tra il valore di rimborso (100) e il prezzo di acquisto (98), per ciascuna quota acquistata:

2 dollari x 110 = 220 dollari

Sommando tutti i flussi (cedole e guadagno in conto capitale), l’investitore riceverà un totale di 16.060 dollari lordi, a fronte di 10.780 dollari investiti oggi, con un rendimento complessivo del 49%. Tuttavia, i bond societari sono soggetti a una tassazione del 26%, quindi il rendimento netto dopo 16 anni sarà del 36,2%.

Rendimento annuo (netto) del 4,17% per il Btp 2041

Per capire se il corporate bond di Goldman Sachs è davvero un’opportunità interessante, è utile confrontarlo con il Btp 1,8% in scadenza a marzo 2041 (Isin IT0005421703). Questo titolo di Stato offre una cedola annua lorda dell’1,8%, in linea con i rendimenti offerti sul mercato nel 2020, anno della sua emissione. Ora, però, il suo rendimento netto annuo è del 4,17%, poiché il prezzo di mercato è nettamente inferiore al valore nominale, a quota 73,15 centesimi.

Chi avesse acquistato questo Btp nel luglio 2024, all’inizio del ciclo di ribasso dei tassi Bce, avrebbe visto un guadagno potenziale del 4,80% in conto capitale (considerando che il prezzo di acquisto allora era 69,80 centesimi). Questo significa che anche questo titolo è sensibile alla variazione dei tassi e potrebbe aumentare di valore nel caso di ulteriori ribassi del costo del denaro.

Una differenza differenza sostanziale tra il Btp e il bond riguarda il pagamento degli interessi: mentre il bond di Goldman Sachs prevede il pagamento della cedola in un’unica soluzione alla scadenza o alla prima data di rimborso anticipato, il Btp paga la cedola ogni sei mesi.

Il Btp offre un vantaggio anche sul piano fiscale, grazie all’aliquota agevolata del 12,5% applicata sui titoli di Stato, che lo rende più conveniente rispetto al corporate bond. Il rendimento lordo a scadenza del Btp supera infatti il 75%, ma il rendimento cumulativo netto, pari al 66%, risulta comunque superiore di circa il 30% rispetto a quello del corporate bond di Goldman Sachs.

DISCLAIMER
Le informazioni e le considerazioni contenute nel presente articolo non devono essere utilizzate come unico o principale supporto in base al quale assumere decisioni relative agli investimenti. Il lettore mantiene la piena libertà nelle proprie scelte d’investimento e la piena responsabilità nell’effettuazione delle stesse, poiché egli solo conosce la sua propensione al rischio e il suo orizzonte temporale. Le informazioni contenute nell’articolo sono fornite a mero scopo informativo e la loro divulgazione non costituisce e non è da considerarsi un’offerta o sollecitazione al pubblico risparmio.

Argomenti

# Btp