Tempo, spese, condizioni emittente, rischio e rendimento sono i macro parametri su cui impostare una scelta di investimento. Proviamo ad eliminarne una, il tempo, nel senso di immaginare di voler investire sul reddito fisso per 4 anni.
Mettiamo dunque a confronto 3 strumenti alternativi e concorrenti per vedere quanto costano, quanto offrono e a quali condizioni. Detta diversamente, oggi rende di più il conto deposito vincolato in banca o i buoni postali o il BTP a 4 anni?
leggi anche
Con 860€ si acquistano 1.000 dollari di questo bond bancario e a scadenza diventano 2.584$
Il titolo di Stato scadenza estate 2029
Tra le obbligazioni sovrane MEF in scadenza nell’estate ’29 c’è il BTP Tf 3,00% con rimborso finale al 1° agosto 2029. La matricola identificativa sul listino MOT è IT0005365165 e il tasso nominale annuo in teoria sarebbe discreto, pari al 3% annuo lordo. Peccato che il mercato abbia rosicchiato parte di yield, dato che il titolo ha chiuso mercoledì a 102,57 per un effettivo a scadenza del 2,35%. Al netto delle tasse allo Stato, le spese alla banca e il rialzo medio futuro dei prezzi dovuto al carovita, il reale effettivo a scadenza potrebbe rasentare lo 0%.
Il bond ha battuto prezzi più bassi degli attuali ai primi di marzo, quando quotava poco sopra la parità, mentre oggi è relativamente tirato, quasi a ridosso del massimo annuo a 102,67. Detta diversamente, il titolo ha avuto prezzi migliori degli attuali.
Il rischio mercato è contenuto con duration modificata al 3,89, mentre il rating sovrano è una sfilza di B. Quanto alle condizioni emittente, di fondo si richiede la profilazione Mifid e l’attesa del rimborso a scadenza per essere certi del rimborso a 100 finale. Per il resto il titolo è aperto potenzialmente a tutti i risparmiatori.
Il buono fruttifero postale di durata quadriennale
Sul risparmio postale lato buoni fruttiferi, il timeframe a 4 anni è quello più presidiato dall’emittente sia online che allo sportello e/o presso l’ufficio postale.
Al momento il prodotto più ricco è il Buono 100, la new entry di fine giugno, che riconosce un 3% annuo a scadenza (2,64% netto), cioè dopo 4 anni dall’acquisto. Rispetto al BTP qui sparisce il rischio mercato dato che CDP lo liquida a 100 in caso di riscatto anticipato.
Tuttavia, prevede condizioni di sottoscrizione più stringenti rispetto al BTP di cui sopra. Buono 100, infatti, è dedicato ai titolari di libretti Smart o Ordinari ma che apportino nuova liquidità sul libretto (entro il 04/09/’25) da vincolare poi sul buono. Se il tasso è decisamente migliore di quello del BTP, il limite della nuova liquidità ne tarpa le potenzialità d’impiego. A fine luglio ’25, per esempio, il signor X potrebbe avere già 1 mln liquido a terra da impiegare, ma si fatica a pensare che da giugno a settembre gli entri 1 mln di € di nuova liquidità. Potrebbe anche capitare, ma si tratta più di casi unici e rari che non della norma del piccolo risparmiatore.
Detto ciò, la serie TF904A250624 valida dal 24/06 riconosce un coefficiente lordo finale dell’1,12550881 lordo e dell’1,10982021 netto. Tradotto, quasi l’11% netto complessivo di sola ritenuta (zero spese di gestione), per cui l’effettivo reale netto a scadenza è decisamente superiore al BTP Tf 3,00% Ag29.
leggi anche
Nuova tranche del BTP Short Term cedola 2,10% per investire su titoli di Stato scadenza 2027
Rende di più il conto deposito vincolato in banca o i buoni postali o il BTP a 4 anni?
Spostiamoci in banca e consideriamo il conto deposito (CD) vincolato a 4 anni per provare a spuntare un maggior rendimento a scadenza. Da un’indagine in rete abbiamo incontrato Conto Key Non Svincolabile di Banca Progetto in A.S., cioè in Amministrazione Controllata. I depositi sono tuttavia sempre protetti dal fondo FITD fino a 100mila €.
Il tasso annuo lordo riconosciuto dalla banca è del 3,25%, il 2,41% al netto della ritenuta fiscale del 26% contro il 12,5% del BTP e del buono. Poi va sottratta l’imposto di bollo (a carico del cliente, come per Legge, idem su BTP e BFP) e l’inflazione media futura per ricavare il netto effettivo reale a scadenza. Anche qui il ritorno dovrebbe essere ampiamente positivo e un po’ maggiore di Buono 100.
Vediamo in chiusura le condizioni emittente del vincolo bancario. Le prime tre sarebbero l’apertura del vincolo, poi l’attesa dei 4 anni pieni e infine l’impossibilità di chiudere il vincolo anzitempo e di rientrare del capitale prima della scadenza. Tuttavia, è la 4° la più invasiva, nel seno che il prodotto prevede l’essere titolari del c/c della banca.
Lo chiarisce il Foglio Informativo, (“Edizione 07/2025”) che afferma: “Il Conto Key è l’unico rapporto dal quale il Cliente può disporre trasferimenti da e verso il deposito vincolato. Il deposito vincolato ha la medesima intestazione del Conto Key”. Detta diversamente, le valutazioni sulle condizioni economiche dell’associato c/c vanno anteposte a quelle riguardanti l’associato CD.