Regole riscaldamento condominiale 2018-2019: orario accensione dei termosifoni

Il freddo è in arrivo su tutta Italia; ricordiamo però che prima di accendere i riscaldamenti chi vive in un condominio dovrà consultare il regolamento condominiale e attenersi a limiti e orari previsti dalla normativa vigente.

Regole riscaldamento condominiale 2018-2019: orario accensione dei termosifoni

Come noto, chi vive in un condominio deve rispettare delle regole ben precise in tema di riscaldamento, visto che gli orari per accensione e spegnimento sono disciplinati dalla legge. È per questo motivo che dal 31 dicembre 2016 per gli appartamenti condominiali (ma solo quelli che si trovano nei condomini dotati di riscaldamento centralizzato) è obbligatorio l’utilizzo di valvole termostatiche su tutti i termosifoni, con tanto di multe (di importo variabile dai 500€ ai 2.500€) per i trasgressori.

Il freddo sta arrivando, come confermato dalle previsioni meteo: ancora qualche settimana e sarà il momento di accendere i riscaldamenti. Questo quindi è il momento migliore per informarsi, o anche per rinfrescarsi la memoria, su quello che è il regolamento da rispettare in tema di riscaldamento condominiale, nonché su quante ore al giorno è possibile accendere i termosifoni a seconda della zona di residenza.

Ricordiamo comunque che il regolamento nazionale, approvato per esigenze di risparmio energetico, si limita a stabilire la durata giornaliera di accensione dei riscaldamenti, mentre è il regolamento di condominio - in base a quanto deciso dalla maggioranza dell’assemblea - a determinare con precisione gli orari di accensione e spegnimento dei termosifoni. È al regolamento del vostro condominio di residenza - se dotato di riscaldamento centralizzato - quindi che dovete fare riferimento per avere informazioni più precise in merito.

Vediamo invece quali sono le regole generali sul riscaldamento centralizzato nei condomini e qual è la durata di accensione dei riscaldamenti in base alla zona di residenza.

Regolamento nazionale per riscaldamenti nei condomini

È il D.P.R. 412/1993 a stabilire delle regole ben precise in tema di riscaldamento centralizzato nel condominio, prevedendo dei limiti per l’accensione dei termosifoni in ogni singola unità condominiale.

Nel dettaglio, nell’articolo 2 del D.P.R. divide il territorio nazionale in 6 differenti zone, fissando per ognuna una durata massima di accensione dei riscaldamenti (è l’articolo 9 dello stesso a farlo).

Per la divisione delle varie zone la normativa ha utilizzato come riferimento l’unità di misura “grado giorno”, ossia la somma - estesa a tutti i giorni - delle sole differenze positive tra la temperatura convenzionale e la temperatura media esterna giornaliera prendendo come riferimento un periodo annuale convenzionale di riscaldamento. In pratica i gradi giorno non sono altro che l’unità di misura che indica il fabbisogno termico per il riscaldamento delle abitazioni in base alla località.

Ecco a tal proposito una tabella riassuntiva con tutti gli orari a seconda della zona di residenza.

ZONA GRADI-GIORNO PROVINCE E COMUNI DATE ORARI
A Non superiore a 600 (Sud e Isole) Comuni di Lampedusa e Linosa, Porto Empedocle Dal 1° dicembre al 15 marzo 6 ore al giorno
B Compreso tra 600 e 900 (Sude e Isole) Province di Agrigento, Catania, Messina, Palermo, Siracusa, Trapani, Reggio Calabria e Crotone Dal 1° dicembre al 31 marzo 8 ore al giorno
C Compreso tra 900 e 1.400 Province di Imperia, Latina, Bari, Benevento, Brindisi, Cagliari, Caserta, Catanzaro, Cosenza, Lecce, Napoli, Oristano, Ragusa, Salerno, Sassari e Taranto Dal 15 novembre al 31 marzo 10 ore al giorno
D Compreso tra 1.400 e 2.100 Province di Genova, La Spezia, Savona; Forlì, Ancona, Ascoli Piceno, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Macerata, Massa Carrara, Pesaro, Pisa, Pistoia, Prato, Roma, Siena, Terni, Viterbo, Avellino, Caltanissetta, Chieti, Foggia, Isernia, Matera, Nuoro, Pescara, Teramo e Vibo Valentia Dal 1° novembre al 15 aprile 12 ore al giorno
E Compreso tra 2.100 e 3.000 Province di Alessandria, Aosta, Asti; Bergamo, Biella, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Novara, Padova, Pavia, Sondrio, Torino, Varese, Verbania, Vercelli, Bologna, Bolzano, Ferrara, Gorizia, Modena, Parma, Piacenza, Pordenone, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini, Rovigo, Treviso, Trieste, Udine, Venezia, Verona, Vicenza, Arezzo, Perugia, Frosinone, Rieti, Campobasso, Enna, L’Aquila e Potenza Dal 15 ottobre al 15 aprile 14 ore al giorno
F Superiore a 3.000 Province di Cuneo, Belluno e Trento Nessun limite Nessun limite

Le eccezioni

Questi limiti di orario, comunque, potranno essere superati in caso di situazioni climatiche straordinarie e non previste; tuttavia, i suddetti limiti potranno essere superati per un massimo della metà di quella consentita a pieno regime. La decisione ultima, in tal caso, spetta al Sindaco il quale può approvare delle modifiche per il calendario, posticipando ad esempio la data di spegnimento dei riscaldamenti, o attuare delle variazioni di orario.

Ci sono poi alcuni casi in cui i limiti di orario non si applicano: vale ad esempio per gli impianti che consentono la contabilizzazione del calore essendo dotati di una centralina climatica o di un cronotermostato, o anche a quelli gestiti con contratto di servizio energia che consente di perseguire il massimo del risparmio energetico.

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Condominio

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