Riscaldamento condominiale 2021: quando si accende e fasce orarie

Isabella Policarpio

07/04/2021

07/04/2021 - 09:43

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Quando si spegne il riscaldamento condominiale? La data, Regione per Regione, e il calendario aggiornato per il 2021.

Riscaldamento condominiale 2021: quando si accende e fasce orarie

La data di accensione e spegnimento del riscaldamento in condominio e a scuola cambia in base alla Regione di residenza.

Date e fasce orarie sono stabiliti nel D.P.R. 412/1993 che divide il territorio italiano in diverse zone e, in base al clima e alle temperature medie, stabilisce quando e per quanto tempo il riscaldamento possa restare in funzione.

Generalmente la data che segna lo stop al riscaldamento a scuola e condominiale va dal 14 al 15 aprile.

Tuttavia, in caso ondate di freddo/caldo particolari, i sindaci possono anticipare o posticipare il calendario nazionale. Bisogna poi considerare il regolamento condominiale, dove sono stabiliti con precisione orari di accensione e spegnimento dei termosifoni, con alcune differenze per chi ha il riscaldamento centralizzato e chi autonomo.

Di seguito maggiori dettagli.

Riscaldamento in condominio: dove si accende il 15 ottobre

La prima data individuata per l’accensione del riscaldamento è il 15 ottobre 2020 quando entreranno in funzione i termosifoni nei Comuni che fanno parte della Zona E individuata dal decreto. Giovedì 15 ottobre 2020 parte il riscaldamento condominiale nelle città seguenti (da Nord a Sud):

Alessandria, Asti, Aosta, Biella, Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Novara, Padova, Pavia, Sondrio, Torino, Varese, Verbania, Vercelli, Bolzano, Gorizia, Pordenone, Bologna, Ferrara, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini, Rovigo,Treviso, Trieste, Udine, Verona, Vicenza, Venezia, Arezzo, Perugia, Rieti, Frosinone, L’Aquila, Campobasso, Potenza ed Enna.

Nei Comuni sopra indicati il riscaldamento resterà in funzione dal 15 ottobre fino al 14 aprile 2021 e potrà essere acceso fino ad un totale di 14 ore al giorno.

Riscaldamento condominiale 2020/2021:dove si accende il 1° novembre

Domenica 1° novembre 2020 è la volta dei Comuni compresi nelle Zona D che sono:

Genova, La Spezia, Savona, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Pisa, Pistoia, Prato, Massa Carrara, Siena, Forlì, Ancona, Ascoli Piceno, Macerata, Pesaro, Roma, Viterbo, Terni, Avellino, Chieti, Pescara, Foggia, Isernia, Matera, Caltanissetta, Nuoro, Teramo e Vibo Valentia.

Il riscaldamento condominiale sarà in funzione dal 1°novembre 2020 fino al 14 aprile 2021 per un totale al massimo di 12 ore al giorno.

Riscaldamento condominiale a partire dal 15 novembre 2020

I termosifoni torneranno in funzione domenica 15 novembre 2020 nei Comuni della Zona C:

Imperia, Latina, Benevento, Caserta, Napoli, Salerno, Bari, Lecce, Taranto, Brindisi, Catanzaro, Cosenza, Cagliari, Oristano, Sassari e Ragusa.

Qui il riscaldamento resterà in funzione da metà novembre fino al 31 marzo 2021 per 10 ore al giorno al massimo.

Comuni dove il riscaldamento si accende il 1° dicembre 2020

Bisognerà aspettare l’inizio di dicembre 2020 nelle zone più calde dello Stivale, ovvero nei Comuni compresi nelle Zone A e B (zona tirrenica e isole). A Lampedusa, Linosa e Porto Empedocle i termosifoni saranno accesi dal 1° dicembre 2020 al 31 marzo 2021 per 6 ore al giorno.

Stesse date per il riscaldamento condominiale anche a Reggio Calabria, Crotone, Trapani, Siracusa, Palermo, Messina, Catania e Agrigento, ma qui le ore giornaliere di accensione salgono ad 8.

Nessuna data per la zona F: come funziona il riscaldamento condominiale


Nei Comuni di Cuneo, Belluno e Trento (zona F) non vige alcuna data obbligatoria: in considerazione delle temperature rigide tipiche di questi luoghi il riscaldamento condominiale può entrare in funzione senza limiti di date e orari.

Orari di accensione dei termosifoni: tabella riassuntiva

Ecco una tabella riepilogativa con date e orari del riscaldamento a seconda della zona di residenza.

ZONA PROVINCE E COMUNI DATE ORARI
A (Sud e Isole) Comuni di Lampedusa e Linosa, Porto Empedocle Dal 1° dicembre al 15 marzo 6 ore al giorno
B (Sude e Isole) Province di Agrigento, Catania, Messina, Palermo, Siracusa, Trapani, Reggio Calabria e Crotone Dal 1° dicembre al 31 marzo 8 ore al giorno
C Province di Imperia, Latina, Bari, Benevento, Brindisi, Cagliari, Caserta, Catanzaro, Cosenza, Lecce, Napoli, Oristano, Ragusa, Salerno, Sassari e Taranto Dal 15 novembre al 31 marzo 10 ore al giorno
D Province di Genova, La Spezia, Savona; Forlì, Ancona, Ascoli Piceno, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Macerata, Massa Carrara, Pesaro, Pisa, Pistoia, Prato, Roma, Siena, Terni, Viterbo, Avellino, Caltanissetta, Chieti, Foggia, Isernia, Matera, Nuoro, Pescara, Teramo e Vibo Valentia Dal 1° novembre al 14 aprile 12 ore al giorno
E Province di Alessandria, Aosta, Asti; Bergamo, Biella, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Novara, Padova, Pavia, Sondrio, Torino, Varese, Verbania, Vercelli, Bologna, Bolzano, Ferrara, Gorizia, Modena, Parma, Piacenza, Pordenone, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini, Rovigo, Treviso, Trieste, Udine, Venezia, Verona, Vicenza, Arezzo, Perugia, Frosinone, Rieti, Campobasso, Enna, L’Aquila e Potenza Dal 15 ottobre al 14 aprile 14 ore al giorno
F Province di Cuneo, Belluno e Trento Nessun limite Nessun limite

Le eccezioni

Date e fasce orarie stabilite a livello nazionale possono essere superate in caso di situazioni climatiche straordinarie e non previste. La decisione ultima in tal caso spetta al Sindaco del Comune interessato dall’ondata di freddo il quale può approvare delle modifiche per il calendario, posticipando ad esempio la data di spegnimento dei riscaldamenti, o attuare delle variazioni di orario.

Ci sono poi alcuni casi in cui i limiti di orario non si applicano: vale ad esempio per gli impianti che consentono la contabilizzazione del calore essendo dotati di una centralina climatica o di un cronotermostato, o anche a quelli gestiti con contratto di servizio energia che consente di perseguire il massimo del risparmio energetico.

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