Regno Unito: ottimismo da BoE, ma il rischio è la Brexit. E la sterlina oscilla

Regno Unito: cauto ottimismo sulle prospettive di ripresa dalla BoE. Il rischio resta la Brexit, anche per il rialzo della sterlina.

Regno Unito: ottimismo da BoE, ma il rischio è la Brexit. E la sterlina oscilla

Regno Unito: dalla Bank of England arrivano segnali di ottimismo.

Il governatore Andrew Bailey, infatti, ha stimato un impatto economico della pandemia attuale molto meno grave rispetto alla primavera.

I rischi per la nazione si stanno attenuando, in considerazione anche degli strumenti di stimolo che la banca può ancora mettere in azione.

Resta alta, comunque, l’allerta Brexit: la transizione post-divorzio non sarà facile e si sta complicando, con UE e Regno Unito ai ferri corti.

In questa cornice, la sterlina è salita al massimo nei confronti di dollaro e euro non appena sono state diffuse le comunicazioni di BoE. L’ottimismo di Andrew Bailey sullo scenario britannico ha spinto al rialzo la coppia GBP/USD al picco di 1,2967 di giornata. Tuttavia, il livello di 1,30 sembra fuori portata poiché la Brexit ha riportato la valuta londinese al ribasso.

BoE promette una “potenza di fuoco” contro la crisi

Bailey, governatore BoE ha detto che non si aspetta che l’impatto economico della seconda ondata di COVID-19 sarà come in primavera.

Non solo, la banca centrale ha ancora le munizioni per intervenire ed è pronta a usare la sua “potenza di fuoco” politica per limitare l’impatto della pandemia.

La BoE ha voluto quindi lanciare un messaggio di cauto ottimismo alla nazione che si appresta ad affrontare una sfida economica molto difficile.

Il governatore, finora, ha tagliato i tassi di interesse al minimo storico dello 0,1% all’inizio della crisi e ha annunciato 300 miliardi di sterline di acquisti extra di titoli di Stato. Sta anche valutando se diminuire i tassi sotto lo zero.

Non mancano le insidie, soprattutto nel Regno Unito stretto nella ripresa dei contagi. per Bailey, infatti, “al momento c’è un livello di incertezza senza precedenti. E i rischi sono molto al ribasso”.

Secondo precedenti previsioni del governatore, Il prodotto interno lordo britannico nel terzo trimestre era probabilmente del 7-10% inferiore ai livelli pre-pandemici.

Sebbene ciò abbia rappresentato una ripresa da un calo di oltre il 20% all’inizio dell’anno, il rimbalzo è stato molto irregolare poiché alcuni settori hanno continuato a subire restrizioni.

Per questo, il messaggio dell BoE è stato di massima attenzione e possibilità di ulteriori interventi.

Brexit nel mirino di Bank of England

Per quanto riguarda la prospettiva di un accordo commerciale tra la Gran Bretagna e l’Unione Europea prima che la transizione post-Brexit finisca il 31 dicembre, Bailey ha affermato che è fondamentale che le economie rimangano aperte.

“Nessuno trae vantaggio dal protezionismo, a mio avviso”, ha sottolineato il governatore.

L’accordo, quindi, è necessario ma i rapporti tra i negoziatori sono ai ferri corti e il Regno Unito potrebbe lasciare i colloqui dopo il 15 ottobre se non ci saranno progressi.

BoE osserva l’evoluzione dei negoziati con attenzione: un’intesa è auspicata anche perché la transizione post-UE sarò già difficile, soprattutto per l’impatto finanziario.

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