Reddito di emergenza: in scadenza la domanda per la terza mensilità

Reddito di emergenza: è in scadenza la domanda per la terza mensilità. Il termine ultimo per richiedere la terza quota del REM introdotta dal decreto Agosto, ora convertito, è fissato a giovedì 15 ottobre.

Reddito di emergenza: in scadenza la domanda per la terza mensilità

Reddito di emergenza: in scadenza la domanda per la terza mensilità. Domani 15 ottobre è l’ultimo giorno per poter richiedere il REM, laddove la terza quota è stata prevista dal decreto Agosto n.104/2020, ora convertito, per una terza mensilità successiva alle prime due previste dal decreto Rilancio.

Con la circolare n. 102 dell’11 settembre INPS ha dato il via alle richieste per la terza mensilità del reddito di emergenza.

La scadenza della domanda, come da nuova normativa in vigore, è fissata al 15 ottobre 2020 e quindi anche i cittadini con reddito di cittadinanza terminato a settembre possono fare richiesta per il reddito di emergenza.

Ricordiamo che il reddito di emergenza introdotto dal decreto Rilancio (convertito nella legge n.77/2020) per le prime due mensilità di giugno e luglio, va da un minimo di 400 euro fino a un massimo di 840 euro se in presenza di un componente del nucleo familiare disabile.

Reddito di emergenza: domanda terza mensilità in scadenza

La domanda del reddito di emergenza per la terza mensilità si può fare da martedì 15 settembre con scadenza al 15 ottobre accedendo al servizio sul sito di INPS con SPID, PIN, CIE o CNS, e quindi alla propria area riservata.

Con la circolare n.102 INPS dà indicazioni sulla domanda per la terza mensilità del reddito di emergenza. Come si legge nel testo dell’Istituto ai sensi dell’articolo 23, commi 1 e 2, del decreto-legge n. 104/2020 e dell’articolo 82, commi 1 e 7, del decreto-legge n. 34/2020, il reddito di emergenza può essere richiesto all’INPS, esclusivamente online, a partire dal 15 settembre 2020 ed entro il termine perentorio del 15 ottobre 2020.

La domanda non solo può essere presentata tramite il sito internet, ma come accaduto anche per le prime mensilità, anche attraverso:

  • gli istituti di patronato di cui alla legge 30 marzo 2001, n. 152;
  • i centri di assistenza fiscale (CAF) di cui all’articolo 32 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, previa stipula di una apposita convenzione con l’INPS.

La domanda è presentata da uno dei componenti del nucleo familiare, individuato come il richiedente il beneficio, in nome e per conto di tutto il nucleo familiare, definito ai sensi dell’articolo 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 dicembre 2013, n. 159.

Specifica INPS che la terza mensilità del reddito di emergenza verrà erogata ai nuclei familiari che presenteranno nuova domanda, indipendentemente dall’avere già richiesto, ed eventualmente ottenuto, le prime due mensilità.

INPS, a domanda per la terza mensilità inviata, comunica l’esito via SMS o per email.

Accolta la domanda INPS eroga il reddito di emergenza in relazione al mese di presentazione quindi settembre oppure ottobre. Se respinta INPS ne comunica le motivazioni.

Reddito di emergenza: requisiti terza mensilità

I requisiti per ottenere il reddito di emergenza restano tali anche per la terza mensilità. Nel dettaglio si ricorda che possono ottenere il reddito di emergenza coloro che hanno:

  • residenza in Italia;
  • patrimonio mobiliare, con riferimento al 2019, inferiore a 10.000 euro. Questa soglia è aumentata di ulteriori 5.000 euro per ogni componente del nucleo familiare diverso dal richiedente, fino ad un massimo comunque di 20.000 euro;
  • hanno un reddito familiare nel mese di maggio 2020 inferiore all’importo del reddito di emergenza stesso;
  • ISEE non superiore a 15.000 euro.

Importi reddito di emergenza

Nella circolare INPS specifica anche quali sono gli importi del reddito di emergenza. Il Rem può andare da un minimo di 400 fino a un massimo di 840 euro se presente un disabile in famiglia.

L’importo tiene conto pertanto della composizione del nucleo familiare: il minimo di 400 euro viene moltiplicato per un coefficiente della scala di equivalenza che va da un minimo di 1 fino a un massimo di 2.1. Riportiamo gli importi del reddito di emergenza, come da circolare INPS, nella tabella di seguito.

Composizione nucleoScala di equivalenzaImporto Rem
Un adulto 1 400 euro
Due adulti 1.4 560 euro
Due adulti e un minorenne 1.6 640 euro
Due adulti e due minorenni 1.8 720 euro
Tre adulti e due minorenni 2* 800 euro
Tre adulti e due minorenni di cui un componente è disabile grave 2.1** 840 euro

*La scala di equivalenza teorica per questo nucleo sarebbe stata pari a 2.2, ma è abbattuta a 2, come prescritto dalla norma.
**La scala di equivalenza teorica per questo nucleo familiare sarebbe stata pari a 2.2, ma è abbattuta a 2.1 in presenza di componenti in condizioni di disabilità grave o non autosufficienza come definite ai fini ISEE

Incompatibilità

Come specifica INPS nella circolare che abbiamo sopra indicato, ci sono casi di incompatibilità del reddito di emergenza con la presenza, nel nucleo familiare, di uno o più membri titolari, al momento della presentazione della domanda, di rapporti di lavoro dipendente la cui retribuzione lorda complessiva sia superiore alla soglia massima di reddito familiare, individuata in relazione alla composizione del nucleo.

Come ha specifica INPS sul sito:

“Nel caso di lavoratori posti in cassa integrazione ordinaria o in deroga o per i quali sia stato richiesto l’intervento del FIS, la verifica del requisito viene effettuata sulla base della retribuzione teorica del lavoratore, desumibile dalle denunce aziendali.”

Restano validi i requisiti e le incompatibilità previste per il reddito di emergenza dal decreto Rilancio, come l’aver percepito i bonus 600 e 1.000 euro, come anche ovviamente il reddito di cittadinanza. Nella circolare si legge nel dettaglio che il reddito di emergenza è incompatibile con:

  • con prestazioni pensionistiche dirette o indirette;
  • con i redditi da lavoro dipendente, nei limiti stabiliti (requisiti reddituali);
  • con reddito o pensione di cittadinanza.

Il reddito di emergenza come abbiamo anticipato non è compatibile con le altre indennità COVID-19. L’incompatibilità, pertanto, riguarda le indennità erogate ai lavoratori danneggiati dall’emergenza epidemiologica da COVID-19 appartenenti alle seguenti categorie:

  • lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’AGO;
  • liberi professionisti titolari di partita IVA, iscritti alla Gestione separata;
  • lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, iscritti alla Gestione separata;
  • lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali, anche somministrati; lavoratori settore agricolo;
  • lavoratori dello spettacolo;
  • lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali;
  • lavoratori intermittenti;
  • lavoratori autonomi, privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie;
  • incaricati alle vendite a domicilio;
  • lavoratori domestici;
  • lavoratori marittimi;
  • lavoratori dello sport.

Rimandiamo alla guida completa per la domanda del reddito di emergenza di Money.it

Circolare numero 102 del 11-09-2020.pdf
Circolare INPS per la domanda della terza mensilità del reddito di emergenza ai sensi del decreto n.104/2020. Scadenza, requisiti, incompatibilità.

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