Reddito di cittadinanza pagato ad agosto: quanto tempo ho per spenderlo?

Reddito di Cittadinanza: effettuati i pagamenti di agosto. Ma attenzione: l’importo va speso entro la fine del prossimo mese, pena la decurtazione del 20%.

Reddito di cittadinanza pagato ad agosto: quanto tempo ho per spenderlo?

Reddito di Cittadinanza: la ricarica di agosto è arrivata quasi per tutti e a tal proposito, visto che da questo mese è diventato operativo il taglio del 20% per le somme non spese, i beneficiari si chiedono entro quanto va speso l’intero importo al fine di evitare decurtazioni.

Le istruzioni su come e quando viene effettuato il taglio del Reddito di Cittadinanza sono indicate nel messaggio INPS n° 2975 del 28 luglio: qui si legge di come alla fine del mese successivo a quello di erogazione l’Istituto andrà a controllare quanto presente sulla carta, accertandosi che effettivamente quanto accreditato sia stato speso interamente come stabilito dalla normativa.

A tal proposito, di seguito trovate un esempio pratico per capire quando effettivamente va speso tutto l’importo del Reddito di Cittadinanza pagato nella giornata di ieri, giovedì 27 agosto, per evitare che l’importo subisca una decurtazione per un massimo del 20% del valore del beneficio mensile.

Reddito di Cittadinanza pagato ad agosto: entro quanto bisogna spenderlo?

Come specificato dal comma 15, articolo 3, del decreto 4/2019, il Reddito di Cittadinanza “è ordinariamente fruito entro il mese successivo a quello di erogazione”. Quindi, dal momento che il sostegno economico è stato pagato nella giornata di giovedì 27 agosto, avete tempo fino al 30 di settembre per spenderlo tutto senza incorrere in decurtazioni.

La conferma arriva dal suddetto messaggio INPS con il quale sono state date indicazioni riguardo al come verrà effettuato il taglio. Nel dettaglio, qui si legge che la verifica dell’effettiva spesa mensile viene effettuata nell’ultimo giorno di ciascun mese, quando verrà confrontato il saldo disponibile sulla carta del Reddito di Cittadinanza - al netto di eventuali arretrati erogati nel semestre in corso e in quello precedente - con il valore del beneficio spettante.

D’altronde non potrebbe essere altrimenti visto che alla data del 30 settembre sarà stata pagata anche l’altra mensilità del RdC, la quale andrà spesa entro il 31 ottobre (e così via). Per capire meglio quanto stabilito da questo messaggio ecco un esempio pratico.

Esempio pratico

Prendiamo come esempio una famiglia che nella giornata di ieri ha ricevuto 500,00€ di Reddito di Cittadinanza. Lo stesso importo viene erogato il 27 di settembre, tuttavia alla data del 30 settembre sulla carta vi è ancora un credito di 700,00€. Questo significa che di quanto accreditato ad agosto sono stati spesi solamente 300,00€.

I 200,00€ rimanenti, quindi, saranno oggetto di decurtazione che - ricordiamo - non può comunque superare il 20% del beneficio erogato.

In questo caso specifico, quindi, il taglio - che viene effettuato da Poste Italiane su indicazione dell’INPS - sarà di 100,00€, ossia il 20% di 500,00€. Alla data del 1° ottobre 2020, quindi, il credito sulla carta RdC sarà di 600,00€ e l’intera somma andrà spesa entro la fine del mese.

Mettiamo poi che ad ottobre vengono accreditati altri 500,00€ di reddito e che al 31 ottobre il saldo sulla carta è di 600,00€ (ci sono quindi ancora i 100,00€ non tolti il mese precedente). In quel caso ci sarà una decurtazione di altri 100,00€ e il saldo alla data del 1° novembre sarà di 500,00€.

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