Reddito di cittadinanza a rischio: i motivi

Reddito di cittadinanza a rischio? Le dichiarazioni di Di Maio e Salvini lanciano l’allarme

Reddito di cittadinanza a rischio: i motivi

Il reddito di cittadinanza a rischio? Un’ipotesi non del tutto remota stando alle ultime dichiarazioni di Luigi Di Maio e anche a quelle meno recenti di Matteo Salvini.

La misura pensata e difesa a spada tratta dal Movimento 5 stelle è tornata a suscitare dubbi e perplessità in un momento di profonda difficoltà.

La crisi di governo aperta dal leader della Lega ha inaugurato una nuova fase di profonda incertezza per l’Italia. Le dimissioni di Giuseppe Conte, le consultazioni di Mattarella e la situazione poco chiara hanno imposto agli osservatori di interrogarsi su tutte quelle misure che potrebbero essere ora cancellate (o mai più approvate) come il RdC.

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Inoltre, viste le parole di Di Maio e Salvini e visti altresì i numeri delle ultime elezioni, in molti hanno iniziato a prezzare il rischio. Il reddito di cittadinanza potrebbe essere una delle prime misure a cadere.

Reddito di cittadinanza a rischio - Di Maio

Nel pomeriggio di ieri, giovedì 22 agosto, Luigi Di Maio e i suoi collaboratori si sono recati da Sergio Mattarella per discutere dell’attuale crisi di governo. Una volta terminato l’incontro, il leader del Movimento 5 stelle ha parlato alla stampa leggendo i 10 punti su cui continuerà a basarsi l’operato del partito.

Allo stesso tempo però ha lanciato un vero e proprio allarme sui rischi che sta correndo il reddito di cittadinanza. La misura, a sua detta, potrebbe sparire entro la fine dell’anno a causa della crisi aperta da Matteo Salvini.

RdC a rischio anche per Salvini

Non appena la crisi è esplosa all’inizio di agosto, in molti hanno iniziato ad interrogarsi sulle possibili conseguenze di un crollo dell’esecutivo sulle pensioni e sul RdC.

Le preoccupazioni iniziali sono state esacerbate da Matteo Salvini che non ha utilizzato mezzi termini e, durante un intervento a Catania dello scorso 11 agosto, ha tuonato:

“Se ci rendiamo conto che non crea lavoro o crea lavoro nero è problema. Se non incentiva lavoro in più ma anzi lo disincentiva allora credo che bisognerà ripensare a ciò che è stato fatto”.

Parole dure, che potrebbero mettere davvero a rischio le sorti del reddito di cittadinanza.

Per il Movimento 5 Stelle una mossa del genere non farebbe che salvaguardare i privilegi dei politici ripercuotendosi però sulle fasce più deboli della popolazione. Da qui il duro attacco mirato a scongiurare qualsiasi presa di posizione contro le misure:

“Attenzione, una cosa deve essere chiara: misure come il Reddito e la Pensione di Cittadinanza e Quota 100 non si toccano! Se e quando questo Governo vedrà la fine, nessuno dovrà penalizzare le oltre 900mila persone che hanno fatto domanda per ricevere un sostegno al reddito o i tanti che dopo una vita di sacrifici vogliono godersi l’agognata pensione.”

Alla luce delle dichiarazioni di Matteo Salvini e di Luigi Di Maio la domanda che sta ricorrendo oggi è solo una: il rischio che sta correndo il reddito di cittadinanza è reale? Saranno soltanto il tempo e l’esito della crisi di governo a dirlo.

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