Diversi utenti Tim hanno ricevuto comunicazione in bolletta che nella loro zona sarà spenta la linea telefonica in rame: ecco cosa cambia.
L’Italia, in linea con quanto deciso dall’Unione Europea attraverso la direttiva «Gigabit Society», che impone a tutti gli Stati membri di garantire una connettività a banda ultralarga, pari ad almeno 1 Gbps, per tutte le famiglie entro il 2030, sta portando avanti il processo di digitalizzazione e trasformazione della rete internet nel Paese. Nel PNRR sono stati stanziati circa 3,8 miliardi di euro di fondi europei per il «Piano Italia a 1 Giga».
Il progetto prevede il graduale passaggio dalla linea telefonica tradizionale, quella basata sui vecchi fili di rame, alla rete in fibra ottica. Il primo step ha riguardato la sostituzione e l’estensione della fibra dalle centrali telefoniche fino alle cabine ubicate lungo le strade. Questo ha permesso a milioni di italiani, soprattutto nelle zone periferiche, di sfruttare una connessione mista rame-fibra: fino alla cabina la linea era in fibra, mentre dalla cabina all’abitazione i cavi restavano ancora in rame.
Il prossimo passo, portato avanti su tutto il territorio nazionale da FiberCop, l’azienda che gestisce la storica rete nazionale su cui si appoggiano i principali operatori per offrire i propri servizi, è quello di portare la fibra anche fino all’esterno delle abitazioni private. In sostanza, dalla cabina fino alla casa si sta sostituendo il cavo in rame con quello in fibra ottica.
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Nelle ultime settimane diversi utenti TIM hanno ricevuto in bolletta una comunicazione dal senso molto chiaro: il rame sta progressivamente scomparendo dalle abitazioni e l’utente può scegliere se passare totalmente alla fibra oppure cessare il proprio servizio telefonico. A riceverla sarebbero soprattutto i clienti che hanno ancora una connessione ADSL in rame e che, a causa della dismissione graduale di questa tecnologia, dovranno necessariamente passare alla fibra o rischieranno la chiusura del servizio.
TIM ha però fatto sapere che questa trasformazione tecnologica sta già avvenendo in modo invisibile e senza alcun impatto per molti clienti. La situazione, tuttavia, non è identica per tutti gli operatori: alcuni potrebbero mettere l’utente davanti a una scelta netta, cioè passare alla fibra o cessare la linea quando il rame sarà definitivamente spento. È infatti in corso su tutta la rete nazionale una grande dismissione della vecchia infrastruttura telefonica basata sul rame. FiberCop sta spegnendo gradualmente le centrali tradizionali e punta a dismetterne 6.700 su un totale di 10.500 entro il 2028, quando la rete dovrà diventare sempre più in fibra.
Il nodo principale riguarda l’ultimo tratto, quello che dall’esterno dell’abitazione porta la linea telefonica dentro casa, fino al modem. Storicamente questa parte è realizzata con cavi in rame. TIM ha spiegato che, in continuità, molti utenti potranno mantenere la vecchia rete in rame all’interno dell’abitazione con un’offerta che non cambia.
L’upgrade è completamente gratuito, non prevede lavori invasivi nelle abitazioni e consente ai clienti di mantenere invariata la continuità del servizio e le condizioni economiche dell’offerta sottoscritta, come riportato da Repubblica. L’utente può però anche chiedere il passaggio completo alla fibra dentro casa, quindi la sostituzione dell’ultimo tratto del cavo. Questo intervento può avvenire gratuitamente, fissando un appuntamento con un tecnico che porterà la fibra fino all’abitazione e installerà il nuovo router.
Attenzione, però: chi è cliente di altri operatori potrebbe trovarsi davanti a condizioni diverse. Alcuni gestori potrebbero obbligare i propri clienti a passare alla fibra domestica oppure, in alternativa, a chiudere il contratto. È il caso, ad esempio, di WindTre, che non avrebbe adottato la stessa soluzione di continuità prevista da TIM.
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