Petrolio WTI in rally, cosa dice l’analisi tecnica?

Sul petrolio WTI, la struttura grafica è migliorata notevolmente dopo il bombardamento drone ai due stabilimenti di Saudi Aramco dello scorso 14 settembre. Vediamo come impostare una possibile strategia operativa

Petrolio WTI in rally, cosa dice l'analisi tecnica?

Le quotazioni del petrolio WTI hanno aperto in deciso rialzo, apprezzandosi del 12,09%. A scatenare gli acquisti di oro nero sono stati gli attacchi drone a due stabilimenti della compagnia petrolifera araba Saudi Aramco avvenuti lo scorso 14 settembre (per approfondire). Di fatto, con questi bombardamenti è stata ridotta di 5 milioni di barili al giorno la produzione.


Petrolio WTI, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

Graficamente, il gap up effettuato dalle quotazioni del future sul petrolio WTI ha permesso ai prezzi di portarsi al di sopra di importanti resistenze di breve e medio periodo.

Nello specifico, i corsi hanno effettuato la violazione della media mobile semplice a 200 giorni e della linea di tendenza di breve periodo ottenuta collegando i top del 15 luglio a quelli del 10 settembre scorsi.

Dopo aver segnato un massimo di seduta a 63,34 dollari al barile, i prezzi hanno iniziato a correggere, portandosi al test della trendline di lungo periodo disegnata con i massimi del 3 ottobre 2018 a quelli del 23 aprile 2019 e del livello statico lasciato in eredità dai top del 21 marzo 2019.

Se i corsi dovessero confermare il breakout di questi livelli, si potrebbero verificare ulteriori estensioni, almeno fino all’area resistenziale dei 65 dollari. In questo senso, è possibile valutare positivamente la dinamica rialzista in essere, perlomeno fino a quando l’oro nero resterà al di sopra di area 60 dollari.

Al contrario, segnali negativi si avranno in caso di ritorno delle quotazioni verso i 57,30 dollari, dove aumenterebbero le probabilità che l’impulso in corso sia configurabile come un falso breakout

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Strategie operative sul petrolio WTI


Elaborazione Ufficio Studi di Money.it

Operativamente, si potrebbe sfruttare la correzione in corso per implementare una strategia di matrice long da 60,39 dollari, con stop loss identificabile a 57,20 dollari. L’obiettivo principale sarebbe localizzato a 64,20 dollari, mentre il target più ambizioso a 65 dollari al barile.

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